Il predicato nominale (classe quinta - scuola media)

Non tutti i verbi esprimono un'azione di senso compiuto: Esempio:" Il mare è ...", di per sè non ha significato ed ha quindi bisogno di un sostantivo o di un aggettivo per formare una frase significativa.
"Il mare è agitato", ora la frase ha un senso compiuto. Oppure: "Socrate è un filosofo".
Il predicato nominale è pertanto costituito dal verbo essere in unione ad un sostantivo o un aggettivo.
La voce del verbo essere si dice copula. Il nome o l'aggettivo in unione con il verbo essere si dice parte nominale.
Esempio: Giovanni è (copula) buono (parte nominale).
Oppure in forma più sintetica, ma la sostanza non cambia: "Giovanni è buono (predicato nominale)".
Il predicato nominale concorda sempre nel genere e nel numero con il soggetto a cui si riferisce: "Gli antichi Romani erano coraggiosi guerrieri".
Da rilevare che il verbo essere quando significa esistere, stare, rimanere, abitare, risiedere, appartenere ecc., diventa un predicato verbale.
Es. "Dio è (esiste)". "La casa era (apparteneva) dello zio". "L'abitazione della nonna è (si trova) in via Verdi".

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