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Un racconto per amare di più la natura e meno il cellulare: "Il Bosco Incantato di Pixel" (creato da Copilot microsoft)

**Il Bosco Incantato di Pixel** C'era una volta un bosco incantato chiamato Pixel, dove gli alberi sussurravano storie antiche e i fiori danzavano al ritmo del vento. In questo bosco magico, viveva un piccolo folletto di nome Luce, che aveva il potere di far brillare le cose con un semplice tocco. Un giorno, Luce notò che i bambini del villaggio vicino passavano tutto il loro tempo a fissare dei piccoli rettangoli luminosi, chiamati cellulari, dimenticandosi di giocare all'aria aperta. Preoccupato, Luce decise di usare la sua magia per mostrare ai bambini la bellezza della natura. Con un pizzico di polvere di stelle, Luce fece sì che ogni cellulare mostrasse immagini del bosco incantato. Gli alberi sembravano così reali che i bambini sentirono il profumo del muschio e il canto degli uccellini. Incantati, misero da parte i cellulari e corsero verso il bosco. Arrivati nel bosco, i bambini scoprirono un mondo di meraviglie. Inseguirono farfalle arcobaleno, costruirono castelli di

Video lettura per alunni della scuola primaria e media: "Ad un passo dalla costa", racconto del maestro Ercole

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  Compito della scuola è quello di educare ai valori fondamentali della persona: la pace, la libertà, l'uguaglianza tra i popoli. Sono questi obiettivi irrinunciabili a cui la società tutta deve dare il proprio contributo. Le bambine e i bambini si rivelano molto sensibili a questi argomenti che incidono sulla sfera motivazionale, fanno da leva alla volontà, e offrono spunti straordinariamente coinvolgenti, trasversali a tutte le materie oggetto di studio. Questo video affronta il tema dell'immigrazione in una situazione particolarmente drammatica che, tuttavia, anche se nel dolore, lascia spazio alla speranza in un futuro migliore per tutti. (e. b.) Per visualizzare e stampare il racconto vai qui Ti potrebbero interessare: Il canale di didattica di youtube Racconti, poesie e filastrocche del maestro Ercole Giornata della pace della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse (4  ottobre) Scuola e immigrazione: poesie, filastrocche, temi. Festa della

Commemorazione dei Defunti: racconti e poesie per la scuola primaria e media.

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Per la Commemorazione dei Defunti il sito di didattica propone sette testi, due racconti e cinque poesie, che affrontano in modo diverso il tema della morte e del ricordo di chi non c'è più. Spero possano risultare adatti quale spunto per i vari iter educativo didattici di apprendimento. Eccovi i link che potrebbero risultare utili: "Pianto antico" di Giosuè Carducci: prosa e commento della poesia per la scuola primaria e media inferiore "X agosto" di Giovanni Pascoli - Prosa della poesia (per una classe quinta della scuola primaria) Novembre di Giovanni Pascoli "Ti penso sempre papà" di Ercole Bonjean "Lassù nel cielo" di Ercole Bonjean "Ad un passo dalla costa" di Ercole Bonjean "2 novembre" di Ercole Bonjean

"Pianto antico" di Giosuè Carducci: prosa e commento della poesia per la scuola primaria e media inferiore

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Pianto antico L’albero a cui tendevi la pargoletta mano, il verde melograno da’ bei vermigli fior, nel muto orto solingo rinverdì tutto or ora e giugno lo ristora di luce e di calor. Tu fior della mia pianta percossa e inaridita, tu dell'inutil vita estremo unico fior, sei ne la terra fredda, sei ne la terra negra; né il sol più ti rallegra né ti risveglia amor. Giosuè Carducci Prosa della poesia L'albero al quale portavi la tua piccola mano verso il verde melograno dai fiori di colore rosso acceso. L' orto è ora solitario e silenzioso anche se il mese di giugno lo riscalda con la sua luce e il suo calore. Tu sei l'unico fiore della mia pianta tormentata e arida, della mia vita inutile. Ora sei nella terra fredda e nera: il sole non ti dona allegria, né ti risveglia amore. Commento della poesia Pianto antico rappresenta (antico) il dolore dell'uomo di fronte alla perdita di una persona cara. Il poeta si rivolge al figlioletto morto a soli tre anni e manifesta tutto

"Ti penso sempre papà", poesia di Ercole Bonjean

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Ti penso sempre papà La pallida luce del crepuscolo fugge lentamente dal giorno. Non amo più la notte, da quando non ci sei. Attendo l'alba, un raggio di sole mi scalda, l'aria mi carezza i capelli, la vita ritorna, mi avvolge. Ti penso sempre papà, mentre scrivo, leggo, gioco. Ercole Bonjean  © Ti potrebbero interessare: Commemorazione dei defunti: un racconto, una poesia. Racconti, poesie e filastrocche, del maestro Ercole Visualizza e stampa

"X agosto" di Giovanni Pascoli - Prosa della poesia (per una classe quinta della scuola primaria)

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X agosto San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo favilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono… Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male! Giovanni Pascoli Prosa della poesia E’ San Lorenzo ed il poeta sa perché tante stelle solcano l’aria serena e cadono sulla T

Commemorazione dei Defunti

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Per la Commemorazione dei Defunti il sito di didattica propone quattro testi, due racconti e due poesie, che affrontano in modo diverso il tema della morte e del ricordo di chi non c'è più. Spero possano risultare adatte come spunto per i vari iter educativo didattici di apprendimento. Pianto antico L' albero  a cui tendevi la  pargoletta  mano, il  verde  melograno da' bei  vermigli  fior, nel  muto orto solingo rinverdì tutto or ora e giugno lo ristora di luce e di calor. Tu fior   della mia pianta percossa e inaridita , tu  dell' inutil vita estremo unico fior, sei  ne la terra  fredda , sei  ne la terra  negra ; né  il sol più ti rallegra né  ti risveglia amor. Giosuè Carducci Due n ovembre Quanti fiori di tanti colori: bianchi, gialli, rosati, violacei, azzurri come il cielo, in questa insolita giornata di novembre. Sono tiepidi oggi i raggi di un pallido sole; compare di tanto in tanto a riscaldarci, mentre gli alti

"Novembre" di Giovanni Pascoli

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Novembre Gemmea l'aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore... Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno. Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. E' l'estate fredda, dei morti. Giovanni Pascoli Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Antologia Testo poetico Commemorazione dei defunti Le poesie Le filastrocche La raccolta dei temi Il testo narrativo Il testo descrittivo Il testo argomentativo Il testo umoristico Scrittura creativa

Commemorazione dei defunti: un racconto, una poesia.

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Lassù nel cielo Ogni sera guardo il cielo cercando una stella;  sei la più bella nel fondo del cielo blu,  sei la mia mamma, ne son certa, sei tu. Ercole Bonjean Due n ovembre Quanti fiori di tanti colori: bianchi, gialli, rosati, violacei, azzurri come il cielo, in questa insolita giornata di novembre. Sono tiepidi oggi i raggi di un pallido sole; compare di tanto in tanto a riscaldarci, mentre gli alti cipressi controllano i passanti: con passo lento, in una lunga fila, si avvicinano per l'incontro con i propri cari. L'immagine sbiadita dei marmi è ricoperta da strisce dorate e solenni. In disparte una serie di croci senza nome, semplici, in legno povero, senza fiori. Solo i bambini fanno festa lì intorno, e giocano a nascondino, e corrono veloci per arrivare primi alla meta. Ora il luogo diventa un giardino colorato, si riempie di profumi e chiacchierii, di tanto in tanto una lacrima bagna la terra, vola tra le grigie nuvole una semplice preghiera. Ercole Bon

"Pianto antico" di Giosuè Carducci

Pianto antico L' albero  a cui tendevi la  pargoletta  mano, il  verde  melograno da' bei  vermigli  fior, nel  muto orto solingo rinverdì tutto or ora e giugno lo ristora di luce e di calor. Tu fior   della mia pianta percossa e inaridita , tu  dell' inutil vita estremo unico fior, sei  ne la terra  fredda , sei  ne la terra  negra ; né  il sol più ti rallegra né  ti risveglia amor. Giosuè Carducci Per ascoltare la poesia vai qui Link correlati a questo post: Antologia Visualizza e stampa con Google Docs

Commemorazione dei defunti: racconto per la scuola primaria "Due novembre".

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Due n ovembre Quanti fiori di tanti colori: bianchi, gialli, rosati, violacei, azzurri come il cielo, in questa insolita giornata di novembre. Sono tiepidi oggi i raggi di un pallido sole; compare di tanto in tanto a riscaldarci, mentre gli alti cipressi controllano i passanti: con passo lento, in una lunga fila, si avvicinano per l'incontro con i propri cari. L'immagine sbiadita dei marmi è ricoperta da strisce dorate e solenni. In disparte una serie di croci senza nome, semplici, in legno povero, senza fiori. Solo i bambini fanno festa lì intorno, e giocano a nascondino, e corrono veloci per arrivare primi alla meta. Ora il luogo diventa un giardino colorato, si riempie di profumi e chiacchierii, di tanto in tanto una lacrima bagna la terra, vola tra le grigie nuvole una semplice preghiera. Ercole Bonjean   © Post simili a questo tema: "Pianto antico" di Giosuè Carducci: prosa e commento della poesia per la scuola primaria e media inferiore "X

"Ad un passo dalla costa" (proposta di lettura sul tema dell'immigrazione per la classe quinta della scuola primaria)

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A d un passo dalla costa Luci lontane compaiono nel buio profondo del cielo e del mare, ci siamo, ci siamo quasi. Il tempo dà il ritmo alla barca: lenta lenta cerca il nord. D'improvviso un grande falò illumina i volti, ma non è il calore che dà vita: è solo un altro demone che toglie ogni speranza. Nelle nere acque, quando sembra arrivata la fine, una forte e grande mano mi riporta in superficie. Non ho il tempo di incontrare il suo volto e sogno, sogno di approdare in un'isola di pace dove cicatrizzare le ferite e ricominciare. Il tepore del sole mi risveglia e mi dà vigore. Cammino su una spiaggia bianchissima, accarezzata da un mare quieto, di un azzurro intenso. In breve tempo però diventa grigio, come le fredde nuvole che ora invadono il cielo. Desidero una coperta dove trovare riparo. Ne scorgo una fila interminabile vicino alla riva, ma oramai, quelle coperte, non riscaldano più. Ercole Bonjean  © Visualizza e stampa con Google Docs Post correlati a questo

Commemorazione dei defunti: una poesia per il 2 novembre.

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Lassù nel cielo Ogni sera guardo il cielo cercando una stella; sei la più bella nel fondo del cielo blu, sei la mia mamma, ne son certa, sei tu. Ercole Bonjean  © Post collegato a questo tema: Racconto:  "Due novembre"

I vostri preferiti degli ultimi sette giorni

Verifica di analisi grammaticale per la classe quarta della scuola primaria. - Schede stampabili

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta

Esercizi di analisi grammaticale per la classe terza della scuola primaria - Schede stampabili

La gita scolastica: testi con schema per la scuola primaria e media

TITOLI DI TEMI

Verifica di analisi logica per la classe quinta della scuola primaria

Giornata mondiale della Terra (Earth Day): attività educativo didattiche di apprendimento.

Tema: "Il mio cane" - Schema del testo descrittivo, relativo ad un animale, per la scuola primaria e media

Verifiche finali di italiano per la classe quinta della scuola primaria

Esercizi di analisi logica per la classe quinta della scuola primaria