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I racconti, le poesie, le filastrocche, gli articoli, del maestro Ercole Bonjean

Com'è bello scrivere! Da quando sono in pensione lo posso fare in ogni momento: di giorno, di notte, ogni occasione è buona. Questa passione nasce da esigenze didattiche per poi sfociare in un mia esigenza personale. Scrivere racconti, poesie, filastrocche, è diventato un momento piacevole della giornata. Dai dati di Google in mio possesso ho scoperto che i miei scritti hanno superato, in questi anni, le cinquecentomila visualizzazioni di pagina a riprova dell'interesse delle lettrici e dei lettori del sito per il mio lavoro. Ho quindi pensato di creare un apposito link con tutti i miei scritti a cui se ne aggiungeranno spero ancora molti altri. Non mi resta che augurarvi buona lettura. Racconti e descrizioni : Sogno di Natale La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice "Chi dorme non piglia pesci"? Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si

Il testo scientifico: analisi e comprensione (la germinazione)

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La germinazione  Quando un seme si trova in condizioni favorevoli di umidità, si imbeve di acqua, liberandosi del tegumento o testa e sviluppa la radichetta dalla quale si formeranno le radici e la gemma apicale o piumetta. Da questa nasceranno il fusto e le foglie. I semi delle piante graminacee sono formati da un solo cotiledone o fogliolina embrionale, che fornisce il nutrimento fino alla comparsa della prima fogliolina o coleottile. Analisi del testo - Di che cosa si parla nel testo? Nel testo si parla della germinazione. - Quali parole vengono usate? Sono utilizzati termini specialistici, specifici Vocabolario: germinazione :  i n botanica, il ritorno alla vita attiva, in presenza di condizioni ambientali favorevoli, di organismi o di organi già in stato di quiescenza;  concr.  (  lett.  ), germoglio. graminacee : f amiglia di piante Monocotiledoni, comprendente circa 8000 specie cosmopolite, per lo più erbacee, con fusto cavo diviso in nodi e internodi (  cu

La descrizione degli animali: "La gallina". Traccia del testo. - Scheda didattica stampabile

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Descrivo la gallina Traccia del testo: Introduco la descrizione con una mia osservazione sull'animale da descrivere: E' bello osservare la gallina razzolare nell'aia. Aspetto fisico: Descrivo: la corporatura, il colore e la forma delle piume, il muso, gli occhi. E' un animale dalla testa ovale sulla quale spicca una cresta di un rosso sgargiante, ha gli occhi rotondi con un becco arancione scuro appuntito: le orecchie sono piccole. Ha la coda come una scopa ricoperta di piume colorate: rosse e bianche e anche un po' nere. Abitudini e comportamento: Essa non conserva il cibo, ma se la fanno uscire dal pollaio lo va a cercare. Si nutre di vermi, chicchi e insalata. La gallina ama stare all'aperto ma i suoi padroni non la fanno uscire molto spesso. E' un animale pulito perché quando le fanno il bagno non si rotola per terra. Vive nel pollaio con i   galli e anche con i pulcini. Quando fa le uova il padrone le mangia. Per dife

Raccontare un'esperienza importante

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Tema Un risveglio tutto blu Alcuni giorni fa mi svegliai come sempre per andare a scuola. Sentii provenire dalla cantina strani rumori che mi fecero capire che era successo qualcosa di strano. Affrettai il mio passo e vidi la mamma indaffarata a pulire il pavimento completamente cosparso di piccole impronte blu. Sgranai gli occhi e le chiesi cosa fosse successo ed ella, affannosamente, mi rispose che era accaduto un fatto sgradevole. I miei due gattini, durante la notte, avevano rotto una bustina di anilina e si erano cosparsi completamente di polvere azzurra.  I due cuccioli che vagavano per la casa erano irriconoscibili:il loro pelo era diventato blu. Inoltre nel loro gironzolare per la veranda lasciavano impronte ovunque. La mamma cercava di porre rimedio a quel disastro badando ora alle povere bestiole, ora ripulendo il pavimento. Il tempo scorreva ed io temevo di fare tardi a scuola. Scoppiai a piangere nel timore che i gatti potessero morire

Come scrivere un breve racconto: i fatti, i commenti, le sensazioni

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Il principe nel bosco Il bosco era fitto e scuro. Il principe spronò il cavallo,  impaziente e ansioso   di arrivare. Ma la notte era ancora lunga. Il bosco ,  buio ed insidioso ,  risuonava di strani richiami:  o era il vento che sibilava tra gli alberi? Il principe cercava di dominare   la paura   pensando alla bella dama che aspettava il suo aiuto. Nelle favole le strade sono sempre molto lunghe:  i l principe dovette cavalcare per molti giorni e molte notti, ogni tanto era prossimo a  perdersi d'animo. Si cibava di frutti selvatici e beveva acqua di fonte. Il bosco era sempre più intricato e la strada era stretta e scoscesa. LEGENDA fatti =  blu commenti =  rosso sensazioni / descrizioni =  verde Visualizza e stampa con Google Docs Link correlati a questo post: Il testo narrativo Scrittura creativa Le poesie Le filastrocche La raccolta dei temi Il testo descrittivo Il testo argomentativo Il testo poetico Il testo umor

Esperienza di continuità didattica tra la scuola primaria e la scuola media - La professoressa di francese

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Nel viaggio a ritroso nel tempo inserirò il lavoro del ciclo precedente a quello preso in esame nei precedenti post, relativo all’anno scolastico 2002/2003. L’attenzione del maestro e degli alunni è focalizzata sull’esperienza di continuità didattica tra la classe quinta e la scuola media Giovanni Boine. Non fu un adempimento dovuto al POF e meramente formale come spesso capita. Ne uscimmo tutti arricchiti. Gran parte del merito va attribuito a colei che ci guidò nell’esperienza, una giovane, preparata ed appassionata professoressa di francese. Rimane indelebile nella memoria il primo incontro nell’attrezzata aula computer della scuola media che si trova tuttora nei piani alti dell’edificio. Per tutta la lezione, Silvia, argomentò in francese e gli alunni la seguivano a bocca aperta, letteralmente rapiti. L’unico in difficoltà ero io perché faticavo a seguirla e non riuscivo a nascondere un certo imbarazzo nonostante le mie origini francesi che si evincono dal mio cognome Bonjea

Il pupazzo di neve - Analisi del testo

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Il pupazzo di neve Una luce bianchissima filtra attraverso le fessure delle persiane. In strada le automobili, passando, fanno un rumore diverso dal solito. Andrea si alza di scatto, corre alla finestra e spalanca le persiane. - Nevica, nevica! Luisella alzati! Andiamo ai giardini. Ai giardini Andrea e Luisella fanno un pupazzo di neve bellissimo. - Che peccato lasciarlo qui! - esclama Andrea. - Mi piacerebbe rimanere finché si scioglie – ribatte Luisella. A casa, mentre stanno mangiando, si sente suonare il campanello. Andrea corre e spalanca la porta al … pupazzo di neve! I due bambini, pazzi di gioia, saltellano attorno al loro amico e il pupazzo di neve si mette a giocare con loro agli astronauti. - Vedo le stelle che si avvicinano – grida Andrea. - Io vedo i crateri della luna – esclama Luisella. - Io vedo una bandiera – dice il pupazzo che ha gli occhi appannati dal caldo. Quando ormai è tardi, i due bambini si mettono il pigiama. - Vuoi che ti pr

Schema per la creazione del testo di fantasia. Scheda stampabile dell'unità didattica.

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Sapiens e le sue parole magiche Personaggi Nell'anno scolastico duemilasei, in un periodo non molto gradito dalla classe quarta B, c'era un alunno di nome Leonardo che si vantava perché credeva di essere un genio e, per questo motivo, i suoi compagni di classe lo chiamavano Genius. Ambiente Leonardo si dava arie di superiorità con tutti, persino con il maestro e riteneva inutile ascoltare le sue lezioni. Questo bambino non studiava perché pensava di sapere già tutto ed aveva già deciso di diventare uno scienziato. Problema I suoi compagni di classe, stufi del suo comportamento, ma anche preoccupati, all'uscita della scuola decisero di riunirsi nel grande piazzale per discutere sul comportamento di Leonardo. Loro pensarono molto e trovarono una soluzione: rivolgersi al mago Sapiens. Sapiens era l'unico che poteva spiegare qualcosa a Leonardo; lo chiamarono e lui arrivò in poco tempo. Soluzione del p

Saper costruire un testo adeguato al destinatario. Tema: "La gita".

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Saper costruire un testo adeguato al destinatario Scriviamo e leggiamo i seguenti testi. (1) La gita Mia madre mi svegliò dicendomi: - Sveglia poltrona! Proprio così. Io non capisco perché una parte così comoda! deve essere usata per insultarmi. Comunque mi alzai, mi preparai e mi diressi, mi dirigei o come cavolo si dice al passato verso la scuola e il pullman. La gita per il Resegone è stata un divertimento unico dalla partenza al rientro. Infatti il baccano è stato irrefrenabile. L'autista, tipo scontroso e suscettibile, ha scatenato una serie infinita di proteste. Ma chi l'ascoltava! Era un tale rompi! Che risate! Che stupidate! Non ce la facevamo più dal ridere! Persino gli insegnanti ridevano a più non posso. (2) La gita Quella mattina la mia mamma mi svegliò: - Svegliati, pigrona! Io mi girai dall'altra parte, ma poi ricordai che dovevo andare in gita con i miei compagni di classe e senza perdere tempo mi alzai e

Scuola e immigrazione. "Sono qui" di Francesca Jupe. Analisi e comprensione del testo.

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Sono qui! È difficile spiegare cosa si prova a cambiare definitivamente vita. Si cerca sempre la via giusta, quella che ti fa sperare di trovare la serenità in un posto sconosciuto, pieno di difficoltà. Non si può sapere cosa ti riserva il futuro. Affronti la sfida consapevole, come nel caso dei miei genitori, di poter fallire nell’intento di far crescere i tuoi figli al meglio possibile, nel dare loro una buona educazione e cercare di scegliere il proprio futuro in un paese in cui possono esserci prospettive migliori di vita. Non esiste una motivazione piacevole che ti porti a cambiare la tua vita e di conseguenza quella dei tuoi figli. Le motivazioni possono essere varie ma la più importante di tutte è quella di trovare un lavoro onesto che ti aiuti a vivere degnamente. Sono persone leali che, molto probabilmente, hanno vissuto nella povertà. La mia famiglia non era molto povera ma, purtroppo o per fortuna, i miei genitori hanno deciso lo stesso di provare a dare, a me e a mio

Diversi tipi di codice linguistico: racconto la stessa esperienza ad un compagno ed al maestro.

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Saper costruire un testo adeguato al destinatario Racconto qual è stato il mio comportamento e quello dei miei compagni durante la partita di pallavolo di sabato (ad un compagno ed al maestro). Nella lezione di pallavolo di sabato, la maestra Isabella ci fece fare un torneo. Siccome all'inizio giocavano solo due squadre, i bambini che rimanevano fuori iniziavano a parlare! Ad un certo punto tutti si misero a parlare, che casino! La maestra allora urlò: "Basta, da ora in poi chi parla non gioca!". Noi stemmo buoni solo poco tempo, infatti tutti avevano di nuovo iniziato a parlare! Io, Gabriele e Daniele, che siamo in squadra insieme, parlavamo un po' della partita e un po' degli affari nostri. La maestra era inferocita e continuava a dire che eravamo la classe peggiore di tutta Piazza Roma. Il caos era più forte di ogni altra volta ... e non si poteva nemmeno incolpare la solita Giulia perché lei non c'era! Quando uscii da scuola avev

"Già la pioggia è con noi" di Salvatore Quasimodo: comprensione del contenuto, analisi della struttura della poesia, metafore e spiegazioni.

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Già la pioggia è con noi Già la pioggia è con noi scuote l'aria silenziosa. Le rondini sfiorano le acque spente presso laghetti lombardi volano come gabbiani sui piccoli pesci; il fieno odora oltre i recinti degli orti. Ancora un anno è bruciato, senza un lamento senza un grido levato a vincere d'improvviso un giorno. Salvatore Quasimodo Comprensione del contenuto Rispondiamo alle domande. Che cosa descrive l'autore nella poesia? L'autore nella poesia descrive la pioggia, le azioni, i comportamenti di alcuni elementi della natura. Com'è l'aria? Che cosa fa la pioggia? L'aria è silenziosa, ma la pioggia col suo rumore ne rompe la calma. Che cosa fanno le rondini? Le rondini sfiorano con le loro ali le acque dei laghi della Lombardia. Come sono le acque? Perché? Le acque sono scure perché la pioggia rende tutto grigio.

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I nomi difettivi, sovrabbondanti, invariabili: spiegazioni ed esercizi per la scuola primaria.

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I racconti, le poesie, le filastrocche, gli articoli, del maestro Ercole Bonjean

Testi utili per il riassunto

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