Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Dante Alighieri

Anno scolastico 2021/2022: primi giorni di scuola - Attività educativo didattiche di apprendimento di italiano e matematica per tutte le classi della scuola primaria

  "Chi parte bene è a meta dell'opera", così recita un antico detto popolare. L'antico proverbio si può e si deve, a mio parere, applicare alla didattica. E' importante un primo proficuo percorso operativo di apprendimento nei primi giorni di scuola. Nel sito di didattica per la scuola primaria numerose sono le proposte utili quale spunto per le varie attività educativo didattiche oramai sempre più vicine. Ma q uali argomenti possono essere utili, per l'inizio delle scuole, quale spunto per le lezioni? Penso che possa essere producente proporre alle bambine ed ai bambini alcuni dei numerosi post presenti nel sito relativi ai primi giorni di scuola per tutte le classi nelle varie materie oggetto di studio. Per la parte grammaticale il sito è ricco di proposte che vi propongo in toto. Non rimane che sfogliarle, potrebbero offrire qualche idea adatta per i vari percorsi educativo didattici di apprendimento.  Auguro a tutti Voi un proficuo anno scolastico 2021/202

Video lettura per i 700 anni della morte di Dante Alighieri: "Canto I dell'Inferno"

Immagine
  Il 2021 è l'anno del settecentenario della morte di  Dante Alighieri,  avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il  13 e il 14 settembre del 1321 . Per le giornate dantesche vi leggo parte del I Canto dell'inferno: Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Tant’è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ ho scorte. Io non so ben ridir com’i’ v’intrai, tant’era pien di sonno a quel punto che la verace via abbandonai. Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto, là dove terminava quella valle che m’avea di paura il cor compunto, guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già de’ raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogne calle. Ti potrebbe interessare: Il canale di didattica di youtube

Giornata dedicata a Dante Alighieri - Audiolibri di parte del I Canto dell'Inferno

Immagine
Oggi è la giornata dedicata a Dante Alighieri, padre della bellissima lingua italiana. Per ricordarlo il sito di didattica per la scuola primaria gli dedica la lettura di una parte del I Canto dell'Inferno: mirabile metafora della vita. Buon ascolto! Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Tant’è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ ho scorte. Io non so ben ridir com’i’ v’intrai, tant’era pien di sonno a quel punto che la verace via abbandonai. Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto, là dove terminava quella valle che m’avea di paura il cor compunto, guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già de’ raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogne calle.

Dante Alighieri: Divina Commedia, VIII canto del Purgatorio - Prosa e commento per la scuola primaria e la scuola media

Immagine
Era già l'ora che volge il disio ai navicanti e 'ntenerisce il core lo dì c'han detto ai dolci amici addio; e che lo novo peregrin d'amore punge, se ode squilla di lontano che paia il giorno pianger che si more; Dante Alighieri (VIII canto del Purgatorio) Prosa Ed è giunta l'ora che volge al tramonto e il desiderio della terra lontana fa ripensare ai marinai, con nostalgia, agli amici a cui han detto addio; al calar del sole ritorna prepotente il desiderio degli affetti lontani, di tutto ciò che abbiamo di più caro. Commento In poche parole una miriade di emozioni. Nell'opera di Dante Alighieri è ricorrente il tema della vita come un viaggio e rappresenta il nostro essere di uomini che, come marinai, viaggiamo alla ricerca dell'eterno. Il giorno che sembra morire all'ora del tramonto è una magnifica metafora che ci fa pensare inevitabilmente alla fragilità, e nel contempo alla struggente bellezza, della condizione umana. Erco