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Tutti gli scritti del maestro Ercole

Tutti gli scritti del maestro Ercole: racconti, poesie, leggende, filastrocche, testi di vario tipo - I post per la scuola primaria e la scuola media inferiore

Chi sono Sono nato ad Ancona 70 anni fa ma imperiese d'adozione; è nella provincia di Imperia che ho maturato un'esperienza quarantennale nell'insegnamento (Ventimiglia alta, Sanremo San Bartolomeo, Arma di Taggia, e per ventidue anni a Imperia). Ora che sono in pensione mi dedico a questo blog, al piacere di scrivere, e ad insegnare il mio gioco preferito: gli scacchi. E' gratificante poter rilevare che i racconti, le poesie, le filastrocche, i testi di vario tipo, suscitino il vostro interesse ed apprezzamento, mi è di sprone a continuare in questa attività cercando di migliorarmi.  Racconti e descrizioni : La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice: "Vivi e lascia vivere" Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si dice: "Chi dorme non piglia pesci"?   Perché si dice: "Aiutati che Dio t'aiuta"   P

La descrizione degli animali: "Il coniglio", tratto da Marcovaldo di Italo Calvino - Analisi della struttura del testo descrittivo

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Il coniglio (brano tratto da Marcovaldo) di Italo Calvino  Era un coniglio di pelo lungo e piumoso, con un triangolino rosa di naso, gli occhi rossi e sbigottiti, le orecchie quasi implumi appiattite sulla schiena. Non che fosse grosso, ma in quella gabbia stretta il suo corpo ovale rannicchiato gonfiava la rete metallica e ne faceva spuntare fuori i ciuffi di pelo mossi da un leggero tremito. Fuori dalla gabbia, sul tavolo, c'erano dei resti d'erba e una carota. Marcovaldo pensò a come doveva essere infelice chiuso là allo stretto, vedendo quella carota e non potendola mangiare. Italo Calvino Analisi della struttura del testo Introduce la descrizione partendo dal particolare aspetto fisico Era un coniglio di pelo lungo e piumoso, con un triangolino rosa di naso, gli occhi rossi e sbigottiti, le orecchie quasi implumi appiattite sulla schiena. Parte centrale: racconta del coniglio rinchiuso in una gabbia Non che fosse grosso, ma in quella gabbia stretta il suo corpo ovale ranni