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I racconti, le poesie, le filastrocche, gli articoli, del maestro Ercole Bonjean

Com'è bello scrivere! Da quando sono in pensione lo posso fare in ogni momento: di giorno, di notte, ogni occasione è buona. Questa passione nasce da esigenze didattiche per poi sfociare in un mia esigenza personale. Scrivere racconti, poesie, filastrocche, è diventato un momento piacevole della giornata. Dai dati di Google in mio possesso ho scoperto che i miei scritti hanno superato, in questi anni, le cinquecentomila visualizzazioni di pagina a riprova dell'interesse delle lettrici e dei lettori del sito per il mio lavoro. Ho quindi pensato di creare un apposito link con tutti i miei scritti a cui se ne aggiungeranno spero ancora molti altri. Non mi resta che augurarvi buona lettura. Racconti e descrizioni : Sogno di Natale La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice "Chi dorme non piglia pesci"? Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si

Er presepio (il presepio) poesia di Natale di Trilussa - Traduzione e commento del maestro Ercole

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Er presepio Ve ringrazio de core, brava gente, pé ‘sti presepi che me preparate, ma che li fate a fa? Si poi v’odiate, si de st’amore non capite gnente … Pé st’amore sò nato e ce sò morto, da secoli lo spargo dalla croce, ma la parola mia pare ‘na voce sperduta ner deserto, senza ascolto. La gente fa er presepe e nun me sente; cerca sempre de fallo più sfarzoso, però cià er core freddo e indifferente e nun capisce che senza l’amore è cianfrusaja che nun cià valore. Trilussa Il presepio Vi ringrazio di cuore brava gente per questi presepi che mi preparate, ma cosa li fate a fare? Se poi v'odiate se di questo amore non capite niente ... Per questo amore sono nato e ci sono morto da secoli lo dono dalla croce ma la mia parola non ha voce sperduta nel deserto, senza ascolto. La gente fa il presepe ma non mi ascolta; cerca sempre di farlo più sfarzoso, però ha il cuore freddo e indifferente e non capisce che senza amore è una cosa inutile che non ha valore. Commento del maestro Ercole C

Le poesie di Trilussa: spunti per la didattica nella scuola primaria e media

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Trilussa, anagramma del cognome Salustri (Carlo Alberto), è un poeta che si esprime in poesie e racconti in dialetto romanesco che possono essere utilizzate nella didattica della scuola primaria e media. Credo che possano offrire spunti particolarmente interessanti per le lezioni. Di seguito ve ne propongo alcune: "La guerra" di Trilussa, poesia per la scuola primaria e media - Traduzione e commento del maestro Ercole "Felicità" "Foglie gialle" di Trilussa: poesia d'autunno per la scuola primaria "Il testamento di un albero", poesia di Trilussa Er presepio (il presepio) poesia di Natale di Trilussa - Traduzione e commento del maestro Ercole Ti potrebbero interessare: Giornata della pace della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse (4  ottobre) Scuola e immigrazione: poesie, filastrocche, temi. Festa della Repubblica, 2 giugno Dopo la pioggia di Gianni Rodari Come mai gli uomini muoiono in guerra? Tema: Raccont

"La guerra" di Trilussa, poesia per la scuola primaria e media - Traduzione e commento del maestro Ercole

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La guerra Ner mejo che un Sordato annava in guerra er Cavallo je disse chiaramente: Io nun ce vengo! - e lo buttò per terra precipitosamente. No, nun ce vengo - disse - e me ribbello all'omo che t'ha messo l'odio in core e te commanna de scannà un fratello in nome der Signore! Io - dice - so' 'na bestia troppo nobbile p'associamme a l'infamie che fai tu; se vôi la guerra vacce in automobbile, n'ammazzerai de più! Trilussa Traduzione Mentre un soldato andava in guerra il Cavallo gli disse chiaramente: - Io non ci vengo - e lo buttò per terra immediatamente No, non ci vengo - disse - e mi ribello all'uomo che ti ha messo l'odio in cuore e ti obbliga a uccidere un fratello nel nome del Signore! Io - dice - sono un animale troppo nobile per unirmi alle infamie che fai tu; se vuoi la guerra vacci in automobile, ne ammazzerai di più! Commento  Una poesia illuminante, di netta chiusura alla guerra, dove il poeta, Trilussa, esprime tutta la sua contrarie

"Felicità" poesia di Trilussa

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Felicità C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va… Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa. Trilussa "La felicità si annida in cose straordinariamente normali" Ti potrebbero interessare: Le poesie Le filastrocche La raccolta dei temi Il testo narrativo Il testo descrittivo Il testo argomentativo Il testo poetico Il testo umoristico Scrittura creativa

"Foglie gialle" di Trilussa: poesia d'autunno per la scuola primaria

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Foglie gialle Ma dove ve ne andate, povere foglie gialle, come tante farfalle spensierate? Venite da lontano o da vicino? Da un bosco o da un giardino? E non sentite la malinconia del vento stesso che vi porta via? Trilussa Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Ottobre: brevi unità didattiche di apprendimento. Novembre: brevi unità didattiche di apprendimento. La descrizione di un ambiente naturale (minimo 10 - massimo 15 righe) traccia del lavoro La leggenda dell'estate di San Martino - Percorsi educativo didattici di apprendimento Schema utile alla descrizione di un ambiente naturale "Il Signor Autunno" di Ercole Bonjean - Filastrocca a rima alternata L'autunno (disegni, frasi, fumetti) Analizzare e comprendere un testo poetico: "San Martino" di Giosuè Carducci: poesia, prosa, biografia dell'autore - Analisi, comprensione, commento, illustrazione del testo. Lettura e comprensione del testo descrittivo: "Una giornata d'ottobre". S

Video letture per bambini della scuola primaria: "Il testamento di un albero" di Trilussa

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  Il testamento di un albero Un albero del bosco chiamò gli uccelli e fece testamento: lascio i miei fiori al mare, lascio le foglie al vento, i frutti al sole, e poi tutti i semetti a voi. A voi poveri uccelli, perché mi cantavate la canzone nella bella stagione ... Io voglio che gli stecchi, quando saranno secchi, facciano il fuoco per i poverelli. Trilussa Ti potrebbe interessare visitare il canale di didattica di  youtube

"Il testamento di un albero", poesia di Trilussa

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Il testamento di un albero Un albero del bosco chiamò gli uccelli e fece testamento: lascio i miei fiori al mare, lascio le foglie al vento, i frutti al sole, e poi tutti i semetti a voi. A voi poveri uccelli, perché mi cantavate la canzone nella bella stagione ... Io voglio che gli stecchi, quando saranno secchi, facciano il fuoco per i poverelli. Trilussa Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Le poesie Le filastrocche La raccolta dei temi Il testo narrativo Il testo descrittivo Il testo argomentativo Il testo poetico Il testo umoristico Scrittura creativa

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