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Scuola News: notiziario n° 10 - Sciopero nazionale unitario della scuola (video)

Sciopero nazionale unitario della scuola (5 maggio 2015) L'adesione allo sciopero dovrà essere massiccia per dare un segnale chiaro a tutti sulla Riforma della Scuola. Personalmente mi auguro che dopo questo sciopero vi siano altre azioni di lotta a favore della società per una riforma che va contro gli interessi dell'Italia. Ribadisco anche in questo articolo come alla scuola occorra dare maggiori risorse. In sintesi: Adeguare gli stipendi degli insegnanti italiani alla media europea. Assumere dal 1° settembre 2015 tutti gli insegnanti precari sui posti vacanti e disponibili (circa 200.000, con decreto legge d'urgenza). Diminuire il potere dei Dirigenti Scolastici. Eliminare le classi "pollaio" per una scuola di qualità (max 23 alunni). Aumentare il sostegno agli alunni diversamente abili (volutamente non dico ore di ...)  Restituire le ore di contemporaneità alle classi: un solo docente non può da solo affrontare problemi quali la dislessia, la

Scuola news: notiziario n°9 - RSU della scuola in piazza per cambiare le proposte del governo.

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Care colleghe,cari colleghi, il Governo ha messo in campo le sue proposte di riforma del sistema d’istruzione senza un coinvolgimento vero di chi nella scuola vive e lavora ogni giorno. È un atteggiamento di grave presunzione, dal quale è scaturito un progetto che proprio nel mondo della scuola raccoglie prevalentemente perplessità e dissenso. Un progetto che si rivela spesso artificioso, lacunoso, totalmente disancorato dalla concreta esperienza della scuola reale e poco sostenuto anche nei riferimenti alla più accreditata elaborazione pedagogica e didattica. Di tutto questo il governo ha ritenuto di poter fare a meno, varando a settembre le sue linee guida, oggi trasfuse - pur con un disinvolto cambio di fisionomia - nel disegno di legge presentato alle Camere. Nel mezzo, una consultazione di facciata, dove gli spazi di discussione sono stati assai sacrificati, ridotti ai pochissimi minuti concessi nelle fugaci tappe del pellegrinaggio ministeriale sui territori. Né il Paese

Scuola news: notiziario n° 8

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  Care colleghe, cari colleghi,  rinnovare il contratto di lavoro e dare risposte concrete alle migliaia di persone che oggi lavorano con contratti precari per assicurare organici funzionali alla scuola dell’autonomia, investire in formazione: ecco le ragioni della mobilitazione promossa da FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Fgu per le prossime settimane. Le ipotesi che circolano sulle misure a cui il Governo sta lavorando prefigurano il taglio degli stipendi e dei diritti, mentre non danno ancora nessuna risposta alle attese di stabilizzazione del lavoro di decine di migliaia di precari. Non vi è coerenza fra gli impegni presi e i provvedimenti che si stanno preparando. Il contratto è scaduto da 6 anni. Nel frattempo il Governo congela gli scatti di anzianità e si propone di introdurre un confuso e farraginoso sistema di premialità che prevede aumenti stipendiali solo nel 2019. In questo modo si costringerebbe il personale a porsi in una relazione di pericolos

Scuola news: notiziario n° 7 - La riforma della scuola

Care colleghe, cari colleghi, eccovi in sintesi i principali punti relativi alla riforma della scuola. Il consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che prevede l'assunzione dal 1° settembre 2015 di oltre 100.000 insegnanti per potenziare l'organico, fronteggiare la dispersione scolastica ed eliminare le supplenze. A seguito di questo provvedimento si tornerà ad assumere solo per concorso.Rimangono esclusi dal provvedimento gli insegnanti iscritti nelle graduatorie d'istituto e gli insegnanti di scuola materna che dovranno attendere la riforma del ciclo da 0 a 6 anni. I Dirigenti scolastici nomineranno i docenti ritenuti più idonei al piano  dell'offerta formativa. Le scuole, se sarà approvato il disegno di legge, godranno  di una maggiore autonomia indicando il fabbisogno di docenti e gli strumenti  per attuare l'organizzazione scolastica attraverso piani triennali predisposti dai  presidi, sentiti gli insegnanti, il Consiglio d'Istit

Scuola news: notiziario n°6.

Cari amici, vicini e lontani, eccovi il notiziario di questa settimana: Amianto, intonaci e degrado:per 3600 scuole servono interventi urgenti Gli edifici scolastici italiani sono vecchi e spesso malandati. Ma soltanto il 7 per cento dei presidi chiede (o spera) di cambiare la sede della propria scuola o di costruire un edificio nuovo. Lo rivela l’indagine del Censis sullo stato della nostra edilizia scolastica. Si stima che in 24.000 istituti su 41 mila gli impianti (elettrici, idraulici, termici) non funzionano, sono insufficienti o non sono a norma. Sono 9.000 le strutture con gli intonaci a pezzi. In 7.200 edifici occorrerebbe rifare tetti e coperture. Sono 3.600 le sedi che necessitano di interventi sulle strutture portanti («tra queste mura 580.000 ragazzi trascorrono ogni giorno parecchie ore») e 2.000 le scuole «che espongono i loro 342.000 alunni e studenti al rischio amianto». SCATTI D'ANZIANITA' Scatti: finalmente il 5 giugno trattativa all´

Scuola news: notiziario n° 5

Scuola news: notiziario n° 5 Care colleghe e cari colleghi, vicini e lontani. Noto che siete sempre di più e ciò mi è di sprone per andare avanti con sempre maggiore vigore. Vi comunico che sul sito del collega ed amico  Maestro Roberto , che ringrazio, è presente, nella side bar a destra, il collegamento per tutti i video del notiziario. Scatti d'anzianità "E´ scandaloso che, dopo mesi di attesa, l´atto di indirizzo per gli scatti di anzianità sia ancora fermo al gabinetto del ministero dell´Economia". A denunciarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che punta l´indice contro i tempi biblici della burocrazia, definiti "indegni di un Paese civile". "L´atto di indirizzo - afferma Di Meglio - ha ricevuto l´ok da tutti i settori del Mef ma la contrattazione all´Aran non può partire se il dicastero di via XX Settembre non invia la documentazione alla Funzione Pubblica. Nell´era della digitalizzazione

Scuola news: notiziario settimanale n°4

Cari amici, vicini e lontani, eccovi le notizie di scuola news di questa settimana: Test INVALSI Le proteste anche quest'anno di studenti, docenti e famiglie contro i test INVALSI impongono una radicale inversione di rotta sulla valutazione. I test sono privi di senso e lontani dalla realtà delle scuole. Minano la libertà d'insegnamento e si configurano come strumento di controllo che diffonde solo ostilità, paure e diffidenza. Non tengono conto del rapporto tra contesti territoriali e qualità formativa. La nostra proposta è sospenderli per un arco di tempo necessario a definire un sistema di valutazione più serio ed efficace. La valutazione non deve essere separata da un ragionamento su quale scuola vogliamo nei prossimi anni e sui necessari investimenti. Deve servire ad affermare un sistema educativo che valorizzi gli aspetti cognitivi e relazionali e a migliorare la qualità formativa. Non può che coinvolgere tutti i livelli dei decisori politici e non