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Umberto Saba: poesie per la scuola primaria e media

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Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883. Eccezionale poeta e scrittore, manifesta nelle sue poesie una notevole sensibilità che trasmette al lettore con una lirica che è lo specchio del suo animo nobile. Nei suoi scritti, a cui si dedica con tenacia e abnegazione, traspare un velo di tristezza, ma sa essere dolce, accarezza il lettore, e suscita emozioni.

Di seguito vi propongo alcune delle sue poesie:

"Ritratto della mia bambina"

"Neve" 

"Nella notte di Natale"

"Favoletta alla mia bambina"

"Fior di neve"

"Pioggia d'aprile"

"A Gesù Bambino"

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"Ritratto della mia bambina" poesia di Umberto Saba

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Ritratto della mia bambina

La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo,
e dell'estiva vesticciola: "Babbo
- mi disse - voglio uscire oggi con te".
Ed io pensavo: di tante parvenze
che s'ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull'onde biancheggia, a quella scia
ch'esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.

Umberto Saba

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"La magia della parola" poesia ungherese di Amy Károlyi

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La magia delle parole

Sulla tua bocca la parola si fa goccia di rugiada.
Dici: albero ... e tutto un bosco sta dinanzi a me.
Dici pietra ... e non l'asfalto, non il cemento,
ma uno scoglio che punge sott'acqua.
Dici: prato ... e con pianelle oscure
passa la notte sulla punta dell'erbe.
Dici: lago: ... e con lenti gorgoglii
salgono dal profondo anelli e perle.
Dici: bello ... e l'alba ci reca un tulipano
e abbiamo il grembiale colmo di primule.
Dici: io ... e ardi pallido fuoco 
come candela accesa a mezzogiorno.
Dici: estate ... e ansimano le lucertole
sulle pietre roventi,
fuoriesce dalla terra la radice del fiore.
E sulla Via Lattea, greve di profumi,
passa un lento carro di fieno.
Dici: autunno ... e trenta ceste si riempiono di mirtilli.
E quando quasi tutto è consumato,
ti hai un sigillo rosso al posto della bocca
mentre lentamente fai sciogliere il mio nome.

Amy Károlyi

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Tutte le poesie del sito

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Foto di Evgeni Tcherka…

Il signor Veneranda: "Cerco garzone panettiere" - Testo umoristico per la scuola primaria e media

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Cerco garzone panettiere

Il signor Veneranda lesse un cartello nella vetrina di un negozio: "Cerco garzone panettiere", entrò nel negozio e, indicando il cartello, chiese:
- Scusi, è lei che cerca un garzone panettiere?
- Sì - rispose il proprietario del negozio - sono io.
- Ha provato - disse il signor Veneranda - a guardare sotto il letto?
- Sotto il letto? - chiese il negoziante stupito.
- Sì, sotto il letto, - rispose il signor Veneranda - non c'è nulla di strano, può darsi che il garzone panettiere che cerca lei sia andato a nascondersi sotto il letto oppure nella dispensa. Ha provato a guardare nella dispensa?
- Ma - balbettò il proprietario del negozio - io ... è impossibile ... non so ...
Come come? fece il signor Veneranda - E' impossibile cosa? Che sia andato a nascondersi sotto il letto o nella dispensa?
- Ma io ... - balbettò il proprietario del negozio confuso - Io cerco ... perché non ce l'ho.
- Non ce l'ha? - chiese il signor Veneranda sbalordi…

"Il pendolo di Galileo" di Achille Campanile - Il racconto umoristico

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Il pendolo di Galileo
Quando Galileo, osservando le oscillazioni del pendolo, fece la grande scoperta, per prima cosa andò a dar la notizia al Granduca.  - Eccellenza - gli disse - ho scoperto che il mondo si muove.  - Ma davvero? - fece il Granduca, meravigliato e anche un po’ allarmato - E come l’avete scoperto? - Col pendolo. - Accidenti! Colpendolo con che cosa? - Come, con che cosa? Col pendolo e basta. Non c’era nient’altro, quand'ho fatto la scoperta. - Ho capito. Ma colpendolo con che cosa? Con un oggetto contundente? Con un’arma? Con la mano? - Col pendolo, soltanto col pendolo.  - Benedetto uomo, ho capito. Avete scoperto che il mondo si muove colpendolo. Cioè, che si muove quando lo si colpisce. Bisogna vedere con che cosa lo si colpisce. Non potete averlo colpito con niente. E ci vuole un bell’aggeggio per colpire il mondo in modo da farlo muovere.  Il grande astronomo e matematico si mise a ridere di cuore. - Eccellenza - disse - ma voi credete che "col pendolo&qu…

La descrizione del mare - La metafora e la similitudine presenti nel testo

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Il mare

Verso sera il mare veniva a bussare alla mia porta, io m'affacciavo alla finestra, e mi mettevo a discorrere con lui tranquillamente, per ore ed ore, finché la rossa rupe di Scilla, a poco a poco spegnendosi, diventava nera e alta nel cielo. Sorgeva all'orizzonte la vetta dello Stromboli, incoronata da una nuvola di fumo a forma di cuore.
Talvolta il mare prendeva gli aspetti più strani, si travestiva in mille modi: ora m'appariva come una scatola di madreperla, e dentro v'eran conchiglie rosee, ossi di seppia, granchiolini neri, murene inanellate d'oro dal becco d'uccello rapace, e lunghi capelli d'alga. Frotte di ragazzi correvano sulla riva, aprivano quella scatola, traendone pesci d'oro, fiori d'argento, e stelle marine che subito s'accendevano tra le loro mani.
Ora prendeva forma d'armadio, e tutta la notte udivo sbattere gli sportelli nel gran vento; o di una bottiglia, e dentro vi erano manoscritti con racconti di naufraghi, p…

Leggende per la scuola primaria e media: analisi e comprensione del testo - Schede stampabili

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Quali sono i confini tra la realtà e la fantasia, tra la storia e la leggenda? Il divario è sottile e la metafora può diventare specchio del reale. Certamente le leggende stimolano il piacere di conoscere dei bambini e di conseguenza fanno leva sulla sfera motivazionale. Nel sito ve ne sono alcune, con la relativa scheda per la lettura e la comprensione del testo; non è detto che non possano risultare utili per la didattica nella scuola primaria e media. Di seguito i link a disposizione:
La leggenda della luna - Lettura e comprensione del testo

La leggenda di San Valentino - Lettura e comprensione del testo

La leggenda dell'estate di San Martino - Percorsi educativo didattici di apprendimento

La leggenda del girasole

La leggenda della passiflora

La leggenda della mimosa: un racconto per l'otto marzo, festa della donna

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La leggenda del crisantemo

La leggenda delle lacrime del coccodrillo - Lettura e comprensione del testo

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Madre Teresa di Calcutta: poesie per la scuola primaria e media.

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Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace nel 1979, è il simbolo dell'amore tra i popoli di tutte le razze, di tutte le religioni, che si concretizza “nel lavoro compiuto nella lotta per vincere la povertà e la miseria, che costituiscono anche una minaccia per la pace”. Nel sito di didattica per la scuola primaria sono presenti alcune sue poesie che esprimono appieno l'essenza del suo essere. Un'importante esempio per tutti noi, credenti e non credenti.

Eccovi i link da poter visionare:

"Donna", poesia di Madre Teresa di Calcutta

"Dai il meglio di te" poesia di Madre Teresa di Calcutta

"E' Natale" poesia di Madre Teresa di Calcutta

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Mahatma Gandhi: poesie per la scuola primaria e media

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Mahatma Gandhi (महात्मा गांधी) è il padre del pacifismo, della lotta di classe attraverso la via della non violenza. Il suo pensiero rimarrà per sempre come un monito ed un esempio per le nuove generazioni. La forza delle sue parole arriva a smuovere le corde più recondite dell'io e resteranno immortali. Le poesie che seguono sintetizzano in mirabili esempi l'essenza del suo essere.

Vi consiglio i seguenti link:

"Essere un fratello" di Mahatma Gandhi

"Prendi un sorriso" di Mahatma Gandhi - Educare ai valori fondamentali della persona: la pace, la libertà, l'uguaglianza tra i popoli.

"Scopri l'amore" di Mahatma Gandhi

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