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Un racconto per amare di più la natura e meno il cellulare: "Il Bosco Incantato di Pixel" (creato da Copilot microsoft)

**Il Bosco Incantato di Pixel** C'era una volta un bosco incantato chiamato Pixel, dove gli alberi sussurravano storie antiche e i fiori danzavano al ritmo del vento. In questo bosco magico, viveva un piccolo folletto di nome Luce, che aveva il potere di far brillare le cose con un semplice tocco. Un giorno, Luce notò che i bambini del villaggio vicino passavano tutto il loro tempo a fissare dei piccoli rettangoli luminosi, chiamati cellulari, dimenticandosi di giocare all'aria aperta. Preoccupato, Luce decise di usare la sua magia per mostrare ai bambini la bellezza della natura. Con un pizzico di polvere di stelle, Luce fece sì che ogni cellulare mostrasse immagini del bosco incantato. Gli alberi sembravano così reali che i bambini sentirono il profumo del muschio e il canto degli uccellini. Incantati, misero da parte i cellulari e corsero verso il bosco. Arrivati nel bosco, i bambini scoprirono un mondo di meraviglie. Inseguirono farfalle arcobaleno, costruirono castelli di

Esperienza di continuità didattica tra la scuola primaria e la scuola media - La professoressa di francese

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Nel viaggio a ritroso nel tempo inserirò il lavoro del ciclo precedente a quello preso in esame nei precedenti post, relativo all’anno scolastico 2002/2003. L’attenzione del maestro e degli alunni è focalizzata sull’esperienza di continuità didattica tra la classe quinta e la scuola media Giovanni Boine. Non fu un adempimento dovuto al POF e meramente formale come spesso capita. Ne uscimmo tutti arricchiti. Gran parte del merito va attribuito a colei che ci guidò nell’esperienza, una giovane, preparata ed appassionata professoressa di francese. Rimane indelebile nella memoria il primo incontro nell’attrezzata aula computer della scuola media che si trova tuttora nei piani alti dell’edificio. Per tutta la lezione, Silvia, argomentò in francese e gli alunni la seguivano a bocca aperta, letteralmente rapiti. L’unico in difficoltà ero io perché faticavo a seguirla e non riuscivo a nascondere un certo imbarazzo nonostante le mie origini francesi che si evincono dal mio cognome Bonjea

Tema: "La scuola media Giovanni Boine" - Esperienza di continuità didattica tra la scuola primaria e la scuola media.

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Tema  La scuola media Giovanni Boine Lunedì scorso siamo andati a visitare la scuola media Giovanni Boine. Appena saliti al piano superiore, vedere la professoressa Silvia Caffa mi ha fatto un po' effetto perché mi sono sentita entusiasta. Infatti, quando ci siamo accomodati nell'aula magna, hanno cominciato a spiegare alcune cose fondamentali basate sulle regole della scuola. In quei corridoi lunghissimi e in quelle pareti gigantesche mi sarei persa e quelle aule così fredde al momento mi hanno un po' rattristato. Ogni tanto mentre camminavamo in fila per due, la nostra guida ci fermava per farci ammirare i disegni degli alunni. Ma le parti che mi sono piaciute di più sono state quando andai nell'aula di informatica e le ragazzine della terza media ci hanno aiutato a realizzare delle figure geometriche. Subito dopo siamo andati nell'aula di disegno dove ci attendeva il professor Calvi. Mentre stavamo disegnando mi accorsi che alcuni ragazzi più gra

Progetto accoglienza: A come amicizia, B come benessere, C come cultura.

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La fine di un'amicizia Il cane e il gatto una volta erano amici: dormivano insieme, mangiavano in compagnia, giocavano d’amore e d’accordo. Accadde però che un giorno il gatto si specchiò sulle rive di un laghetto e, molto contento di se stesso, pensò di essere il più bello, il più elegante degli animali. Da quel giorno guardò il cane con aria di superiorità, si sentiva il re degli animali. Il cane che non era certo bello (si trattava di un povero bassotto) se la prese a male. Fu così che i due animali non si poterono più vedere, il cane giocava con i cani, il gatto con il gomitolo della padrona. Finì per sempre l’amicizia, divennero nemici. ( Ercole Bonjean ) Logos Lontano dalla Terra migliaia di anni luce, sperduto tra le galassie, si trova il pianeta Logos. Quello che più sorprende è che noi siamo sempre stati abituati ad immaginare un essere extraterrestre del tutto diverso da noi: brutto, con tre occhi, con un corp

Commento della poesia di Giuseppe Conte tratta dalla raccolta “L'oceano e il ragazzo” nella parte IV “Dee in esilio”.

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L'oceano e il ragazzo” nella parte IV “Dee in esilio” Forse era il tuo agguato che temevo quando scendevo correndo la sera per via Maria Cristina, sino al portone dai due scalini di lavagna. C'era un arco da dove si svoltava per una piazza, un Duomo di colonne greche e cupole grigie, elmi squamosi, giganti. Santi di gesso mi apparivano in volo, gladi, scudi. C'erano le facciate dalle finestre cieche, i magazzini dei marmi e degli oli, gli angoli dove giocavano i bambini e battaglie con i tappi di latta. Correvo contro il vento di tramontana verso la Fondura già buia, il Faudo inspiegabile sopra i tetti, come un altare. Correvo se un passante giù poteva somigliare a mio padre che ho adorato. Forse era il tuo agguato che temevo, il richiamo serale verso alberi soli, fatati il mistero autunnale che portavi con te, strega dei cortili nascosti con i pozzi, i nespoli. Giuseppe Conte Nella poesia il poeta ricorda i luog

Comprendere un testo personale: il diario.

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Imperia, 7 dicembre 2002 Caro Diario, ieri, con i miei alunni di classe quinta, insieme alle mie colleghe, ci siamo recati in visita alla scuola media “Giovanni Boine”. I ragazzi attendevano con ansia, mista a curiosità, questo momento perché tra qualche mese lasceranno i maestri per i professori. Ti confido subito che sono tornati nelle loro classi, situate ai piani inferiori dell'edificio che raccoglie i due ordini di scuola, sereni e appagati. Questa mattina li ho sottoposti ad un tema relativo all'esperienza vissuta a seguito della visita alle scuole medie. Dalla gran parte dei loro scritti si capiva con chiarezza che tutte le ansie della vigilia si erano dissolte e al loro posto prendeva corpo il desiderio di cimentarsi con la nuova realtà al più presto; appare nitido il desiderio di cambiamento nel finale del tema di Tommaso. “E' stata una bellissima esperienza: non vedo l'ora di andare in quella meravigliosa scuola”. È stupefacente il sano egois

Inventare un titolo relativo ad un determinato argomento.

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Inventare un titolo relativo ad un determinato argomento. L'argomento che abbiamo scelto è relativo alla nostra esperienza di francese alla scuola media “Giovanni Boine”. Abbiamo pensato ad una serie di titoli da dare a questa particolare esperienza: ecco i risultati del nostro lavoro: Bonjour 5^B Esplorando una nuova lingua: il francese. Fantastiche, semplici ed istruttive lezioni di francese. Impariamo il francese con la prof Silvia. Noi e la prof Silvia alle prese col francese. Alunni delle medie per un giorno alla settimana. Alle medie per conoscere un'altra lingua. Tra tanti titoli da noi inventati, alla fine, abbiamo scelto “Bonjour 5^B”. Visualizza e stampa con Google Docs

Raccontare una propria esperienza: la visita alla scuola media.

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Tema  Una nuova esperienza Dal mese di ottobre abbiamo iniziato, con la scuola, una nuova esperienza: si tratta della lingua francese che è svolta dalla professoressa Silvia Caffa. Il giorno in cui abbiamo iniziato le lezioni ero emozionata perché mi ritrovavo in un ambiente a me ancora sconosciuto: la scuola media. la novità mi è sembrata molto interessante perché Silvia utilizza il computer per insegnare a noi alunni il francese. Io mi sono sentita subito a mio agio perché so usare il computer abbastanza bene. Questa lezione mi è parsa entusiasmante per il fatto che la lingua francese assomiglia molto al dialetto ligure. Le prime lezioni per me sono state difficili perché non conoscevo bene la professoressa Silvia. Lei si è dimostrata invece un'ottima insegnante anche perché ha dimostrato a noi alunni che la lingua francese è molto facile. Io con la mia famiglia sono stata tante volte in Francia e, se prima non ci capivo niente di questa lingua, ades

Lettura e comprensione del testo "Caro Diario,": analisi ed interpretazione dell'esperienza scolastica.

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Caro Diario, ieri, con i miei alunni di classe quinta, insieme alle mie colleghe, ci siamo recati in visita alla scuola media “Giovanni Boine”. I ragazzi attendevano con ansia, mista a curiosità, questo momento perché tra qualche mese lasceranno i maestri per i professori. Ti confido subito che sono tornati nelle loro classi, situate ai piani inferiori dell'edificio che raccoglie i due ordini di scuola, sereni e appagati. Questa mattina li ho sottoposti ad un tema relativo all'esperienza vissuta a seguito della visita alle scuole medie. Dalla gran parte dei loro scritti si capiva con chiarezza che tutte le ansie della vigilia si erano dissolte e al loro posto prendeva corpo il desiderio di cimentarsi con la nuova realtà al più presto; appare nitido il desiderio di cambiamento nel finale del tema di Tommaso. “E' stata una bellissima esperienza: non vedo l'ora di andare in quella meravigliosa scuola”. È stupefacente il sano egoismo dei bambini

I vostri preferiti degli ultimi sette giorni

Verifica di analisi grammaticale per la classe quarta della scuola primaria. - Schede stampabili

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta

Esercizi di analisi grammaticale per la classe terza della scuola primaria - Schede stampabili

La gita scolastica: testi con schema per la scuola primaria e media

TITOLI DI TEMI

Verifica di analisi logica per la classe quinta della scuola primaria

Giornata mondiale della Terra (Earth Day): attività educativo didattiche di apprendimento.

Tema: "Il mio cane" - Schema del testo descrittivo, relativo ad un animale, per la scuola primaria e media

Verifiche finali di italiano per la classe quinta della scuola primaria

Esercizi di analisi logica per la classe quinta della scuola primaria