DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

Didattica della lingua italiana - Didattica della Storia - Didattica della Geografia - Didattica della matematica - Il metodo globale fonematico - Esercizi di grammatica - Testi di vario tipo - Prove di verifica - Lettura e comprensione del testo - Ortografia - Schemi per la costruzione del testo - Schede di dettati svolti in classe - Schede di valutazione delle competenze - Aspetti normativi e deontologici della funzione docente - Il testo poetico: analisi ed interpretazione, schemi di lavoro, schede.

giovedì 21 agosto 2014

Tema: "Mancano oramai pochi giorni all'esame di licenza elementare: i timori, i dubbi, qualche certezza. Ecco come me lo immagino".






Tema

Mancano oramai pochi giorni all'esame di licenza elementare: i timori, i dubbi, qualche certezza. Ecco come me lo immagino.

E' la mattina del 15 giugno. “Drin”; sento la sveglia che inizia a suonare per dirmi di svegliarmi per andare a scuola per la prova dell'esame. Obbedisco al suo ordine preparandomi in fretta e furia.
Mia mamma mi accompagna a scuola: appena esco dalla macchina mi dice di non preoccuparmi per il tema.
Camminando lentamente mi avvio verso la scuola: “Ciao Cri!”; è Luisa: insieme a lei mi dirigo verso la classe ed entro salutando il maestro Ercole.
Ho sempre avuto paura dell'esame: non l'ho mai detto al maestro, ma ora è troppo tardi; aspetto ansiosa i titoli dei temi, che vengono scritti alla lavagna dopo qualche minuto.
Tranquilla, inizio a svolgere il tema, preparando prima uno schema sui personaggi, sull'ambiente, sul problema, sulla soluzione del problema e sulla conclusione; proprio come quando lo svolgiamo ogni giovedì a scuola.
La trama è pronta: scrivendo in brutta copia cerco di arricchire con idee e creando un bel finale.
Dopo le tre ore trascorse consegno il tema: ho un po' di paura perché non saprò il voto, però ho svolto l'elaborato con coerenza quindi non devo preoccuparmi.
La seconda prova è quella del problema sulla spesa, sul ricavo e sul guadagno, ma non mi preoccupo perché ho ripassato tutte le regole di matematica.
Suona la campanella della scuola: è ora di andare a casa. I miei genitori mi chiedono com'è andata la giornata scolastica: rispondo dicendo che non vedo l'ora, nonostante un po' di paura, che venga il giorno successivo per dimostrare al maestro la mia maturità.
Il giorno dopo, arrivata a scuola, mi prende la paura di non ricordarmi niente e di non riuscire a leggere il mio libro.
Il maestro mi chiama alla cattedra: alzandomi mi viene un po' di timore, ma mi ricordo le sue parole: “Andate con calma, a voce alta: leggete in modo chiaro”.
Inizio a spiegare perché il libro mi è piaciuto.
Viene il tempo della prova di grammatica e della logica: non riesco a calmarmi; anche se so bene queste due materie, l'emozione è molta. Mi viene quasi da piangere.
Spiego cosa indicano alcune parti della grammatica, come i pronomi relativi e le locuzioni avverbiali, facendo degli esempi. Vedo il maestro abbastanza soddisfatto: anch'io lo sono, di me stessa.
Seguì un'interrogazione su varie materie, con risultati buoni.
L'esame è ormai finito.
Penso: “Sono dispiaciuta di lasciare la mia scuola, ma in un certo senso sono contenta di andare alle medie per conoscere e approfondire le materie svolte nei meravigliosi anni delle elementari.

Cristina, classe quinta

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Vocabolario per la scuola primaria - usignolo

usignolo [u-si-gnò-lo] nome maschile: un piccolo uccello dal canto melodioso.

"All'inizio della primavera gli usignoli cantano tutta la notte".

Image: wikipedia
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Vocabolario per la scuola primaria - ustione

ustione [u-stiò-ne] nome femminile: grave scottatura della pelle.

"Nell'incendio della casa riportò gravi ustioni".
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mercoledì 20 agosto 2014

Vocabolario per la scuola primaria - utile

utile [ù-ti-le] aggettivo: che serve, pratico.

"Vorrei regalargli qualcosa di utile per la scuola".
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Vocabolario per la scuola primaria - utilità

utilità [u-ti-li-tà] nome femminile: essere utile.

"Hai svolto un lavoro di grande utilità".
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Vocabolario per la scuola primaria - utilizzare

utilizzare [u-ti-liz-zà-re] verbo transitivo: usare, adoperare.

"Per costruire la capanna ha utilizzato delle canne di bambù".
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Vocabolario per la scuola primaria - utopia

utopia [u-to-pì-a] nome femminile: ideali, progetto, speranza irrealizzabile.

"Il tuo progetto è solo un bel sogno, un'utopia".
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martedì 19 agosto 2014

Raccontare una propria esperienza.





Tema

Qualche giorno fa è stato presentato il nostro libro: “Il maestro sembra un clown”: ricordi, sentimenti, emozioni.

Finalmente era arrivato il grande giorno! Entrai nella sala del Centro Polivalente insieme alla mia famiglia. Ero un po' agitata perché dovevo leggere alcuni temi davanti a tutta la gente, ma sapevo di potercela fare. La sala era ancora mezza vuota, ma si sarebbe riempita: ne ero sicura!
Io ero seduta in prima fila, proprio davanti alle autorità, tra cui il Sindaco. Mi immaginavo questi come una persona seria, che quindi avrebbe fatto un discorso da adulti, invece mentre parlava dimostrava di avere il senso dell'umorismo e anche del comico, proprio come un clown!
Dopo il discorso del Sindaco e di Carla Nattero, stavano passando il microfono al maestro, ma lui disse che era il momento di leggere i temi. La mia emozione avanzava come un treno senza freni, perché ero la prima. Dopo la lettura mi fecero un applauso così forte che quando tornai a posto ero contentissima e soddisfatta di me. E così anche a tutti i miei “colleghi” lettori.
Alla fine della presentazione parlò una maestra che, detto fra noi, fece un discorso tanto noioso per noi bambini che ci stavamo quasi per addormentare.
Poi andammo al buffet, e mentre mangiavamo pizzette e focacce tutti ci facevano i complimenti, sia per la lettura, sia per i temi scritti.
Quando tornai a casa, io e la mamma percorremmo un po' di strada insieme al maestro: diceva che gli avevano fatto troppe lodi; secondo me aveva torto, perché è stato buono e generoso verso di noi: non capita tutti i giorni di essere autori di un libro!
Non me lo dimenticherò mai quel giorno, anche se purtroppo è finito come tutte le cose.

Marta, classe quarta

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Il testo di fantasia: "Amici per amore e per magia".






Amici per amore e per magia

Le ore passavano e la povera Dea Mistufletta, cugina di Lurmarino e moglie del Dio Mistuflone, era in gravi condizioni di salute. Così, il Dio Mistuflone, un essere azzurro col pelo riccio, sei zampe, una buffa barbetta bianca, due corna attorcigliate e la lingua verde a pois rosa, non poté far altro che chiamare i suoi due amici Peter e Pirulina a cui avrebbe affidato il compito di ritrovare l'antica e dispersa moneta chiamata: “Il naso della Regina”; che una volta nelle sue mani gli sarebbe servita per salvare la vita della sua adorata moglie. I due amici ricevettero il messaggio e cominciarono a cercare tra le cianfrusaglie, nei negozi, di qua, di là senza risultato e, non sapendo più dove cercare chiesero aiuto a Trilli, una fatina loro amica da tempo e di cui si fidavano ciecamente.
Infatti Trilli, dopo aver dato loro la mappa dell'isola che non c'è, li ricoprì di una polvere magica chiamata: “Polvere astrolunare” e, insieme, spiccarono il volo per l'Isola che non c'è. Atterrati su un morbido manto di un prato, Trilli donò loro tre rametti e gli disse: “Questi tre rametti dovranno essere piantati sulle cime dei monti Simmental, Fontina e Certosa. Una volta fatto cresceranno sulle cime dei monti tre alberelli che vi diranno dove poter trovare il prossimo indizio”. Costretti dalla sorte, i due ragazzi, dovettero scalare quelle montagne – formaggio con l'aiuto di Trilli che gli suggeriva: “Un po' più a destra” o “Un po' più a sinistra”.
Arrivati sulle cime fecero un buchetto per infilarci le piantine e, una volta piantate, crebbero sul momento tre alberelli che gli dissero: “Se la moneta volete trovare, una saggia bocca in un quadro dovrete salvare!”. I tre compagni pensarono a lungo sull'avvenuto e un bel giorno Trilli disse: “Peter, Pirulina! Dove si può trovare un museo di quadri? Pensate! Pensate!” urlò.
Ma certo !” annuì Pirulina “nel museo Tribis, quello a 77.888 metri di profondità marine!”. Così detto, i tre eroi forniti di bombole e tuta, si immersero nelle profondità marine, dove, dopo aver affrontato i pescicocca, i pesciastralù e i pesciccia, trovarono finalmente il museo dei quadri Tribis. Si guardarono intorno e videro la Gioconda priva di bocca. Sì, bisognava ritrovare la bocca della Gioconda! Ma Peter fu percorso da un pensiero: “Come facciamo ad entrare dentro i quadri Trilli?”.
E' semplice. Eccovi il pennello magico!” rispose Trilli. Dopo aver dato varie pennellate, riuscirono a introdursi nel quadro giusto, dove infatti trovarono la bocca della Gioconda, che, una volta rimessa a posto, si spalancò con dolcezza e domandò: “Voi mi avete salvato, come posso ringraziarvi?”.
Bé, un modo ci sarebbe” disse Peter.
Già! Dovrebbe dirci, per cortesia, dove si trova la moneta “Il naso della Regina”?” aggiunse Pirulina.
E' semplice, dovete attraversare il fiume di lava servendovi di questa polvere magica!”.
I nostri amici giunsero al fiume di lava e, dopo essersi ricoperti di polvere, lo attraversarono e trovarono la moneta magica.
Dopo aver strofinato un po' il naso della regina riuscirono a tornare a Lurmarino dove trovarono il Dio Mistuflone e gli consegnarono la moneta.
La Dea Mistufletta si salvò e i nostri amici vennero premiati.

Silvia, classe quinta

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Scrittura creativa

Raccolta di temi

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Vocabolario per la scuola primaria - uva

uva [ù-va] nome femminile: il frutto della vite.

"L'uva è formata da tanti chicchi, che si chiamano acini, uniti in un grappolo".

Image: magazine greenplanner
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