DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

Didattica della lingua italiana - Didattica della Storia - Didattica della Geografia - Didattica della matematica - Il metodo globale fonematico - Esercizi di grammatica - Testi di vario tipo - Prove di verifica - Lettura e comprensione del testo - Ortografia - Schemi per la costruzione del testo - Schede di dettati svolti in classe - Schede di valutazione delle competenze - Aspetti normativi e deontologici della funzione docente - Il testo poetico: analisi ed interpretazione, schemi di lavoro, schede.

venerdì 18 aprile 2014

Pensione anticipata: nuove forme di prepensionamento.

Allo studio nuove forme di prepensionamento

Uno scivolo per chi è vicino alla pensione, con contributi pagati dall'azienda e restituzione del trattamento dopo il prepensionamento, nell'ambito di una soluzione per tutti gli esodati: le anticipazioni del ministro Poletti.

Si vanno chiarendo le caratteristiche del meccanismo di “scivolo“, volto a evitare nuovi casi di esodati ed annunciato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: il titolare del dicastero pensa a una forma di pensione anticipata con contribuzione a carico dell’azienda e restituzione parziale del trattamento dopo aver maturato i requisiti pensionistici.
Per saperne di più ...
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Gabriel Garcia Marquez ci ha lasciati con un regalo





Darei valore alle cose non per quello che valgono
ma per quello che significano. 

Darei valore alle cose non per quello che valgono
ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più.
So che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi
perdiamo 60 secondi di luce di cioccolata.
Se Dio mi concedesse un brandello di vita,
vestito con abiti semplici, mi sdraierei, al sole
e lascerei a nudo non solo il mio corpo
ma anche la mia anima.
Dio mio, se avessi cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio
e aspetterei che si alzasse il sole.
Dipingerei le stelle con un sogno di Van Gogh,
con un poema di Benedetti, una canzone di Serrat
sarebbe la mia serenata alla luna.
Bagnerei con le mie lacrime le rose
per sentire il dolore delle spine
ed il bacio vermiglio dei petali.
Dio mio, se io avessi ancora un brandello di vita
non lascerei passare un solo giorno
senza dire alla gente che io amo, io amo la gente.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna
che sono i miei favoriti
e vivrei innamorato dell’amore.
E dimostrerei agli uomini quanto sbagliano
quando pensano di smettere di innamorarsi
quando invecchiano senza sapere che invecchiano
quando smettono di innamorarsi.
Darei ad ogni bambino le ali
ma lo lascerei imparare, da solo, a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte
non arriva con la vecchiaia ma con l’oblio.
Ho imparato molte cose da voi, dagli uomini…
Ho imparato che tutti, al mondo,
vogliono vivere in cima alla montagna
senza sapere che la vera felicità
sta in come si sale la china.
Ho imparato che quando un neonato afferra,
per la prima volta, con il suo piccolo pugno,
il dito di suo padre, lo terrà prigioniero per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha diritto di guardare un’altro uomo
dall’alto verso il basso solo quando lo aiuta a rialzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi
ma non mi serviranno davvero più a molto
perchè quando guarderanno in questa mia valigia,
infelicemente io starò morendo.
Tieni chi ami vicino a te,
Tieni chi ami vicino a te,
digli quanto bisogno hai di loro,
amali e trattali bene,
trova il tempo per dirgli
mi spiace,
perdonami,
per favore,
grazie
e tutte le parole d’amore che conosci.
Si può essere innamorati
Si può essere innamorati
di diverse persone per volta,
e di tutte con lo stesso dolore,
senza tradirne nessuna,
il cuore ha più stanze di un casino.
C’era una stella sola
C’era una stella sola e limpida nel cielo colore di rose,
un battello lanciò un addio sconsolato,
e sentii in gola il nodo gordiano
di tutti gli amori che avrebbero potuto essere
e non erano stati.
Sempre c’è un domani
Sempre c’è un domani
e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene,
ma se mi sbagliassi
e oggi fosse tutto ciò che ci rimane,
mi piacerebbe dirti quanto ti amo,
che mai ti dimenticherò.

Gabriel Garcia Marquez

Se vuoi leggere altre poesie dello scrittore vai al sito Racconti e poesie d'Autore

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mercoledì 16 aprile 2014

Auguri di Buona Pasqua



Cari Auguri di Buona Pasqua a tutte le colleghe ed i colleghi!

Ercole Bonjean

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lunedì 14 aprile 2014

Racconti russi per bambini: "La rapa" di Alexei Tolstoi

La rapa

C'era una volta un vecchietto che piantò una piccola rapa e disse:
- Cresci, cresci, piccola rapa, cresci carnosa Cresci, cresci, piccola rapa, cresci forte! 
La rapa crebbe carnosa, forte e grande, tanto grande.
Poi un giorno il vecchietto andò nell'orto per toglierla. Egli tirò, tirò ancora ma non riuscì a strapparla.!
Chiamo allora una vecchina:
La vecchina  si mise a tirare il vecchietto, il vecchietto tirò la rapa.
Essi tirarono e tirarono ancora, ma non riuscirono a sradicarla!
Allora la vecchina chiamò la nipotina:
la nipotina tirò la vecchina,
la vecchina tirò il vecchietto,
il vecchietto tirò la rapa.
Essi tirarono e tirarono ancora, ma non riuscirono a sradicarla!
La nipotina chiamò il cane nero:
l cane nero tirò la nipotina,
la nipotina tirò la vecchina, 
la vecchina tirò il vecchietto il vecchietto tirò la rapa.
Essi tirarono e tirarono ancora, ma non riuscirono a sradicarla!

Il cane chiamò il gatto: 
il gatto tiro il cane nero,
il cane nero tirò la nipotina,
la nipotina tirò la vecchina,
la vecchina tirò il vecchietto,
il vecchietto tirò la rapa.
Essi tirarono e tirarono ancora, ma non riuscirono a sradicarla!

Il gatto chiamò il topo,
il topo tirò il gatto,
il gatto tirò il cane nero,
il cane nero tirò la nipotina,
la nipotina tirò la vecchina,
la vecchina tirò il vecchietto,
il vecchietto tirò la rapa.
Essi tirarono e tirarono ancora: finalmente la rapa venne fuori!

Alexei Tolstoi

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domenica 13 aprile 2014

Educazione alla musica: "Per fare un fiore ...", testo di Gianni Rodari, musica di Sergio Endrigo. Didattica per la LIM (lavagna interattiva multimediale).





Per fare un fiore

Le cose di ogni giorno raccontano segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare ...

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio o re.

Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fio o re

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole il fiore
ci vuole il fiore, ci vuole il fiore,
per fare tutto ci vuole un fio o re.

Testo di Gianni Rodari

Musica di Sergio Endrigo




Questo percorso è particolarmente adatto da proporre ai bambini con la LIM (lavagna interattiva multimediale). Semplicissimo utilizzare il codice HTML su You Tube alla voce:codice da incorporare.

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Educazione musicale: "Alla fiera dell'est" di Angelo Branduardi, testo e musica per la scuola primaria. Didattica per la LIM (lavagna interattiva multimediale).

Alla fiera dell'est

Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E venne il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò
E venne il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E venne il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.





Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E venne il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto,
che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.



Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E venne il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E venne l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E venne il toro, che bevve l'acqua, che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E venne il macellaio, che uccise il toro, che bevve l'acqua,
che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E l'angelo della morte, sul macellaio, che uccise il toro, che bevve l'acqua,
che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
E infine il Signore, sull'angelo della morte, sul macellaio,
che uccise il toro, che bevve l'acqua, che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto,
che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò.


Angelo Branduardi

Questo percorso è particolarmente adatto da proporre ai bambini con la LIM (lavagna interattiva multimediale). Semplicissimo utilizzare il codice HTML su You Tube.

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sabato 12 aprile 2014

"Allegrezza ... e tristezza" nella leggenda, di Leonardo da Vinci

Allegrezza ...

"Chi è l'animale più allegro di  tutti?" chiesero una volta ad un vecchio contadino.


"E' il gallo" rispose il contadino. "Il gallo e l'allegria sono la stessa cosa. Si rallegra quando nasce il giorno, e canta; si rallegra quando spunta il sole, e canta; corre, salta, combatte e scherza, cantando sempre, felice e contento, e tutto il cortile lo ascolta e si rallegra".


... e tristezza

"E l'animale più triste?" domandarono ancora al saggio contadino.
"L'animale più triste è il coro" rispose. "La tristezza rassomiglia proprio a lui.
Quando nel nido si schiudono le uova e gli nascono i figlioli, il corvo, nel vederli così spennati e bianchi, fugge per il gran dolore e li abbandona. Si ritira a piangere sopra un albero vicino, rifiutando di nutrirli. Poi, finalmente, si accorge che sulla loro pelle incominciano a spuntare le prime penne nere, e allora ritorna. 

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L'avarizia nella leggenda: "L'avaro" di Leonardo da Vinci

L'avarizia

Ogni tanto il rospo allungava il muso e addentava un po' di terra. "Perché sei sempre così magro?" gli chiese un giorno una coccinella.
"Perché ho sempre fame" rispose il rospo.
"Ma se ti nutro soltanto di terra!" esclamò il gentile insetto. "Perché non ne mangi a sazietà?".
Perché un giorno - disse con tono lugubre l'avaro - anche la terra potrebbe finire".

Leonardo da Vinci

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Il nibbio di Leonardo da Vinci

Il nibbio

Un nibbio, che aveva fatto un nido sulla cima di un altissimo faggio, ruotava nel cielo ad ali aperte facendosi portare dal vento.
Con la sua vista acutissima egli scorgeva i pesci guizzare a fior d'acqua nello stagno luccicante come uno specchio: ma, anche quel giorno, decise di lasciare a digiuno i suoi figliuoli.
Infatti, quando tornò nel nido, i piccoli affamati spalancarono le bocche, ma lui li beccò sulle costole e li fissò con occhi adirati.
"Non vi darò nulla nemmeno oggi" disse. "Siete troppo grassi. Dovete sapere che il nibbio sale in alto; se regna in basso, il nibbio scende in basso. Ma se il vento non c'è, il nibbio deve portarsi in alto a forza d'ali, e di lassù, calare lentamente, e poi tornare in alto, con fatica, e poi discendere ancora. Chi è grasso come voi non ce la fa; sicché, anche per oggi, vi terrò a digiuno!".

Leonardo Da Vinci

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giovedì 10 aprile 2014

Festa della mamma:racconti, poesie, filastrocche. Itinerari educativo didattici di apprendimento.


Festa della mamma

L'11 maggio 2014 è il giorno prescelto per una delle feste più amate dai bambini e dalle loro famiglie. Il sito didattica propone diversi tipi di testo per programmare un'efficace programmazione educativo didattica. Personalmente ritengo che il miglior regalo in questa occasione sia quello di scrivere una lettera, una descrizione, o una poesia che tocca subito le corde più recondite dell'animo sia per chi scrive sia per chi legge. Un'unità didattica su questo tema genera una forte spinta motivazionale e i bambini e le bambine offrono il meglio di sé.

Ecco a vostra disposizione una serie di link che possono offrire piacevoli spunti di lavoro:

Festa della mamma

La descrizione della persona

Antologia

Potrebbe interessare le classi terze, quarte e quinte questo tipo di lavoro, un tema con relativo schema.
Mi auguro possa esservi utile:



Tema

La mia mamma

Presentazione del personaggio

"Cosa hai fatto oggi a scuola" queste sono le prime parole di quando ritorno da scuola che mi dice mia mamma. Mia mamma si chiama Paola.

Aspetto fisico

E' di corporatura snella ed è di altezza superiore alla media. Ha i capelli di colore castano scuro con dei riflessi rossi un po' arricciati al fondo, gli occhi sono di colore marrone scuro così espressivi che guardandola capisco di che umore è; il naso è regolare, ma verso le narici è un po' a patatina. La bocca è grande, ha il labbro superiore sottile e quello inferiore è più carnoso.

Carattere comportamento

E' simpatica perché le piace scherzare. A volte è severa e quando si arrabbia sembra un vulcano in eruzione. E' molto affettuosa perché prima di andare a dormire mi riempie di baci. E' allegra perché quando andiamo in macchina si mette a cantare.

Un breve episodio

Un giorno mi ero dimenticata di fare i compiti ed ero già andata a catechismo. Dopo un po' mia mamma si accorse che dovevo finire i compiti di matematica, così mia mamma mi disse di andare a finirli, ma dato che era ora di andare a mangiare mi scrisse le operazioni su un foglio. Io me le ricopiai sul quaderno.

Conclusione

Da quel giorno mia mamma mi mostrò di essere una vera amica.

(Michela, classe terza)

TEMI TRATTI DAL LIBRO: "IL MAESTRO SEMBRA UN CLOWN" ED. CEI. PUBBLICAZIONE PATROCINATA DAL COMUNE DI IMPERIA ASSESSORATO ALLA CULTURA (1996). UNA COPIA DEL LIBRO SI PUO' OTTENERE IN PRESTITO PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA "LAGORIO" DI IMPERIA (0183/572601-2) OPPURE DIRETTAMENTE ALLA CASA EDITRICE NELLA PERSONA DI EMILIA FERRARI (0183/290584)



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Mamma (la mia mamma) poesia di Francesca Jupe



MAMMA

Basta un suo piccolo sorriso 
e di colpo passa tutto.
E’ la persona della quale non puoi fare a meno.
Hai il suo cuore in mano
.. non ti serve altro,
.. non chiederle altro!
Risveglia ogni qualvolta quell’istinto infantile
che solo a lei puoi mostrare
.. serenamente.
Ha la forza di un guerriero
dall’aspetto sempre più fiero.
Un amore che non le sai ricambiare 
ma sii fiero di poterlo tramandare. 

Francesca Jupe


Francesca è una giovane scrittrice di 22 anni. Dalle pagine di questo blog le consiglio di continuare a credere nel suo sogno.

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La festa della mamma

L'amicizia di Francesca Jupe

Antologia

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mercoledì 9 aprile 2014

Poesia della mamma



Poesia della mamma

Mamma sei bella come una stella che brilli di notte.
Ti amo ebbene sì ma ...
Nei miei sogni ti trovo
ma non negli incubi
nei fantastici sogni.
Ogni volta che ti vedo 
sembra un'eruzione
senza lava 
ma sole che riempie di gioia i nostri cuori.
Ma il tuo cuore non riempie il mio,
lo fa esplodere.
Sei la mamma migliore del mondo!

Beatrice Pozzo


La bambina della poesia compie oggi 8 anni.

Tanti Cari Auguri di Buon Compleanno!

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martedì 8 aprile 2014

Festa della mamma 2014: filastrocca a rima alternata di Gianni Rodari

Mi ha fatto mia mamma

Persone male informate
o più bugiarde del diavolo
dicono che tu sei nato
sotto a una foglia di cavolo.
Altri maligni invece
sostengono senza vergogna:
sei venuto al mondo
a bordo di una cicogna.

Se mamma ti ha comperato
come taluni pretendono
dimmi: dov’è il negozio
dove i bambini si vendono.

Tali notizie sono
prive di fondamento,
ti ha fatto la tua mamma
e devi essere contento.

Gianni Rodari

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Festa della mamma

La descrizione della mamma: tema con schema di lavoro.

Il testo descrittivo

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lunedì 7 aprile 2014

Leonardo Da Vinci: "La pecchia e i fuchi".

La pecchia e i fuchi

"Fannulloni!" diceva una vecchia ape operaia ai maschi che volavano sfaccendati intorno all'alveare. "Non avete mai voglia di far nulla. Guardate me, che lavoro tanto! Guardatevi intorno, e vedrete che tutti lavorano! La formica, per esempio, per tutta l'estate pensa all'inverno; anche lei come me, ha un istinto naturale che la spinge a fare provviste".
"Bella roba!" rispose un fuco annoiato. "La formica uccide il seme di ogni raccolto per impedirgli di rinascere; per mangiare d'inverno un chicco di grano, uccide la vita che sta racchiusa in quel seme".

Leonardo da Vinci

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"Miao! Ciao!", filastrocca sugli animali di Gianni Rodari


Miao! Ciao!

Mi piacerebbe un giorno
poter parlare
con tutti gli animali.
Che ve ne pare?

Chissà che discorsi geniali
sanno fare i cavalli,
che storie divertenti
conoscono i pappagalli,
i coccodrilli, i serpenti.

Una semplice gallina
che fa l'uovo ogni mattina
chissà cosa ci vuol dire
con il suo coccodè.

E l'elefante, così grande e grosso,
la deve saper lunga
più della sua proboscide:
ma chi lo capisce
quando barrisce?

Nemmeno il gatto
può dirci niente.
Domandagli come sta
non ti risponde affatto.
O - al massimo - fa "miao",
che forse vuol dire "ciao".

Gianni Rodari

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La descrizione del gatto

La descrizione del cane

Il testo descrittivo

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sabato 5 aprile 2014

Il metodo globale fonematico di Ercole Bonjean

Il metodo globale fonematico di Ercole Bonjean

Nel titolo di questo post sembrerebbe esservi una contraddizione di termini. In genere si è soliti pensare ad un metodo per l'apprendimento della lettura e della scrittura che sia globale oppure analitico. Un'analisi più approfondita invece ci porta a non scindere questi due tipi di metodo.


Per saperne di più visualizza la sezione del sito relativa alla classe prima della scuola primaria e al metodo globale fonematico. Troverete l'intero percorso, che auspico di facile comprensione, svolto durante l'anno. Vi consiglio di focalizzare l'attenzione, in particolare, sul primo mese di scuola.
Il metodo è di facile comprensione e mette in condizione i bambini e le bambine di imparare con facilità. E' quindi, a mio parere, particolarmente adatto anche a bambini con difficoltà di apprendimento. Risulta inoltre efficace per bambini italiani di etnia diversa. Se vi fa piacere ponetemi pure le vostre domande direttamente nella sezione commenti che trovate sotto il post.

Buon viaggio nel mondo dell'alfabeto! 




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Classe prima


Il metodo globale fonematico


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venerdì 4 aprile 2014

L'aggettivo e il pronome indefinito: analisi grammaticale di frasi. Scheda stampabile e gratuita.























Esegui l'analisi grammaticale delle seguenti frasi:
  1. Parecchie persone hanno partecipato alle gare.
  2. Molti ragazzi giocano a calcio, pochi diventano campioni.
  3. I protagonisti del film assomigliano a certi personaggi delle favole.
  4. Potrai chiamare a casa di Aurora in qualsiasi momento.
  5. Alcuni tuoi amici verranno alla festa, altri andranno a teatro.
  6. Molti miei compagni frequenteranno le scuole medie con ottimi risultati.
  7. Per diverse ore ho vagato nel bosco alla ricerca della gatta siamese di mio fratello Giorgio.
  8. Alcuni scolari andranno in gita scolastica la prossima settimana, altri fra tre mesi.
  9. In certi periodi studio con impegno, in altri preferisco il gioco.
  10. Il mio danno è niente, il suo è ingente.
Eseguo:

1.
Parecchie = aggettivo indefinito maschile plurale
persone = nome comune di cosa femminile plurale
hanno partecipato = voce del verbo partecipare 1^ coniugazione modo indicativo 3^ persona plurale
alle = preposizione articolata formata da a + le
gare = nome comune di cosa femminile plurale

2.
Molti = aggettivo indefinito maschile plurale
ragazzi = nome comune di cosa maschile plurale
giocano = voce del verbo giocare 1^ coniugazione modo indicativo tempo presente 3^ persona plurale
a = preposizione semplice
calcio = nome comune di cosa maschile singolare
pochi = pronome indefinito maschile plurale
diventano = voce del verbo diventare 1^ coniugazione modo indicativo tempo presente 3^ persona plurale
campioni = nome comune di persona maschile plurale

3.
I = articolo determinativo maschile plurale
protagonisti = nome comune di persona maschile plurale
del preposizione articolata formata da di + il
film = nome comune di cosa maschile singolare
assomigliano = voce del verbo assomigliare 1^ coniugazione modo indicativo tempo presente 3^ persona plurale
a = preposizione semplice
certi = aggettivo indefinito maschile plurale
personaggi = nome comune di persona maschile plurale
delle = preposizione articolata formata da di + le
favole = nome comune di cosa femminile plurale

4.
Potrai = voce del verbo potere 2^ coniugazione modo indicativo tempo futuro semplice 2^ persona singolare
chiamare = voce del verbo chiamare 1^ coniugazione modo infinito tempo presente
a = preposizione semplice
casa = nome comune di cosa femminile singolare
di = preposizione semplice
Aurora = nome proprio di persona femminile
in = preposizione semplice
qualsiasi = aggettivo indefinito
momento = nome comune di cosa maschile singolare

5.
Alcuni = aggettivo indefinito maschile plurale
tuoi = aggettivo possessivo maschile plurale
amici = nome comune di persona maschile plurale
verranno = voce del verbo venire 3^ coniugazione modo indicativo tempo futuro semplice 3^ persona plurale
alla = preposizione articolata formata da a + la
festa = nome comune di cosa femminile singolare
altri = pronome indefinito maschile plurale
andranno = voce del verbo andare 1^ coniugazione modo indicativo tempo futuro semplice 3^ persona plurale
a = preposizione semplice
teatro = nome comune di cosa maschile singolare

6.
Molti = aggettivo indefinito maschile plurale
miei = aggettivo possessivo maschile plurale
compagni = nome comune di persona maschile plurale
frequenteranno = voce del verbo frequentare 1^ coniugazione modo indicativo tempo futuro semplice 3^ persona plurale
le = articolo determinativo maschile plurale
scuole = nome comune di cosa femminile plurale
medie = aggettivo qualificativo femminile plurale
con = preposizione semplice 
ottimi = aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto maschile plurale
risultati = nome comune di cosa maschile plurale

7.
Per = preposizione semplice
diverse = aggettivo indefinito femminile plurale
ore = nome comune di cosa femminile plurale
ho vagato = voce del verbo vagare 1^ coniugazione modo indicativo tempo passato prossimo 1^ persona singolare
nel = preposizione articolata formata da in + il
bosco = nome comune di cosa maschile singolare
alla = preposizione articolata formata da a + la
ricerca = nome comune di cosa femminile singolare
della = preposizione articolata formata da di + la
gatta = nome comune di animale femminile singolare
siamese = aggettivo qualificativo femminile singolare
di = preposizione semplice
mio = aggettivo possessivo maschile singolare
fratello = nome comune di cosa maschile singolare
Giorgio = nome proprio di persona maschile

8.
Alcuni = aggettivo indefinito maschile plurale
scolari = nome comune di persona maschile plurale
andranno = voce del verbo andare 1^ coniugazione modo indicativo tempo futuro semplice 3^ persona plurale
in = preposizione semplice
gita = nome comune di cosa femminile singolare
scolastica = aggettivo qualificativo di grado positivo femminile singolare
altri = pronome indefinito maschile plurale
fra = preposizione semplice
tre = aggettivo numerale cardinale
mesi = nome comune di cosa maschile plurale

9.
In = preposizione semplice 
certi = aggettivo indefinito maschile plurale
periodi = nome comune di cosa maschile plurale
studio = voce del verbo studiare 1^ coniugazione modo indicativo tempo presente 1^ persona singolare
con = preposizione semplice
impegno = nome comune di cosa maschile singolare
in = preposizione semplice
altri = pronome indefinito maschile plurale
preferisco = voce del verbo preferire 3^ coniugazione modo indicativo tempo presente 1^ persona singolare
il = articolo determinativo maschile singolare
gioco = nome comune di cosa maschile singolare

10.
Il = articolo determinativo maschile singolare
mio = aggettivo possessivo maschile singolare
danno = nome comune di persona maschile singolare
è = voce del verbo essere coniugazione propria modo indicativo tempo presente 3^ persona singolare
niente = pronome indefinito invariabile
il = articolo determinativo maschile singolare
suo = aggettivo possessivo maschile singolare
è = voce del verbo essere coniugazione propria modo indicativo tempo presente 3^ persona singolare
ingente = aggettivo qualificativo maschile singolare

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