DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

Didattica della lingua italiana - Didattica della Storia - Didattica della Geografia - Didattica della matematica - Il metodo globale fonematico - Esercizi di grammatica - Testi di vario tipo - Prove di verifica - Lettura e comprensione del testo - Ortografia - Schemi per la costruzione del testo - Schede di dettati svolti in classe - Schede di valutazione delle competenze - Aspetti normativi e deontologici della funzione docente - Il testo poetico: analisi ed interpretazione, schemi di lavoro, schede.

martedì 21 ottobre 2014

Genitori e figli - L'identikit

Qual è l'identikit dell'educatore di oggi? Quali i requisiti per poter adempiere pienamente e con piacere all'essere genitore, un buon genitore, un buon padre od una buona madre. Qual è la ricetta per vivere meglio? Non vi sono ricettari ad hoc, a meno che non ci si trovi di fronte a tarocchi. Ogni bambino, ogni individuo, è simile agli altri ma nel contempo anche diverso, piacevolmente diverso, qualche volta molto diverso. Non vi è motore di ricerca che trovi il sito delle verità in educazione. La premessa tuttavia la conosciamo ed è molto semplice, banale, scontata: al proprio figlio occorre voler bene. Se poi andiamo a vedere cosa realmente questo significa, dal semplice passiamo al complesso, dobbiamo andare oltre la premessa indispensabile ed imprescindibile, da cui deriva tutto il resto per poi calarci nei fatti concreti della vita di ogni giorno. Voler bene può voler dire tante cose. Quando mia figlia non vuole darmi la mano e siamo pedoni a rischio di vita, se gli voglio bene m'impongo e la mano me la dà, che lo voglia o no.
In questo caso voler bene significa sconfinare nell'autoritarismo. Non è poi proibito, dopo averle salvato la pelle, spiegarle il perché di quella mano apparentemente violenta che stringe con forza.
Mio figlio ha studiato, ha fatto il suo dovere e chiede di andare al cinema come promesso, come giusto premio, ma sono stanco ho avuto una settimana terribile ed ho la mia squadra del cuore in diretta su Sky. “La prossima volta, prima o poi, quel film lo rivedremo a casa, tranquilli senza doverci muovere, te lo prometto”. Si siede in poltrona e si eclissa. Mentre si rialza, si stiracchia e sbadiglia: “Che partita del cavolo, abbiamo vinto ma non mi sono divertito, ventidue vacche al pascolo nel prato!".

(Ercole Bonjean)

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Genitori e figli


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martedì 14 ottobre 2014

Commemorazione dei defunti: un racconto, una poesia.

Lassù nel cielo

Ogni sera guardo il cielo
cercando una stella; 
sei la più bella
nel fondo del cielo blu, 
sei la mia mamma,
ne son certa, sei tu.


Ercole Bonjean

Due novembre

Quanti fiori di tanti colori: bianchi, gialli, rosati, violacei, azzurri come il cielo, in questa insolita giornata di novembre. Sono tiepidi oggi i raggi di un pallido sole; compare di tanto in tanto a riscaldarci, mentre gli alti cipressi controllano i passanti: con passo lento, in una lunga fila, si avvicinano per l'incontro con i propri cari. L'immagine sbiadita dei marmi è ricoperta da strisce dorate e solenni. In disparte una serie di croci senza nome, semplici, in legno povero, senza fiori. Solo i bambini fanno festa lì intorno, e giocano a nascondino, e corrono veloci per arrivare primi alla meta. Ora il luogo diventa un giardino colorato, si riempie di profumi e chiacchierii, di tanto in tanto una lacrima bagna la terra, vola tra le grigie nuvole una semplice preghiera.

Ercole Bonjean

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Immagine: milanopost

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lunedì 13 ottobre 2014

Il testo poetico: verifica di lettura, comprensione ed interpretazione del testo.

Acquazzone

Si ode un tuono a sussulti
che si ripercuote di colpo,
e agita il vento
le tendine della finestra.

Succede il silenzio,
ma come prima si soffoca,
e nel cielo come prima
i lampi frugano e frugano.

Ma quando lo sfavillante
mattino cocente
asciuga le pozze nei viali
dopo l'acquazzone notturno,

guardano accigliati
per il sonno interrotto,
secolari, odorosi,
i tigli ancora in fiore.

Boris Pasternak

Prova di verifica

Comprensione ed interpretazione del testo
  1. Qual è l'argomento della poesia?
  2. Quali aspetti dell'acquazzone descrive il poeta?
  3. Individua i dati di movimento, di colore e di suono presenti nella poesia.
  4. Sottolinea le metafore presenti nel testo.
  5. Individua nel testo le parole onomatopeiche.
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Immagine: leleraf

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mercoledì 8 ottobre 2014

Pioggia autunnale di Ernest Hemingway

Pioggia autunnale

"Alla fine dell'autunno, in un solo giorno, cambiava il tempo. Di notte dovevamo chiudere le finestre perché non entrasse la pioggia e il vento freddo strappava le foglie dagli alberi della piazza.
Le foglie giacevano fradice nella pioggia e il vento spingeva la pioggia contro il grosso autobus verde al capolinea".

Ernest Hemingway


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Immagine: meteovalleditria

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martedì 7 ottobre 2014

Il platano in autunno - Comprensione del testo

Il platano in autunno

In mezzo al prato un platano allargava i suoi rami. Le foglie avevano varie tonalità, dal verde pallido al rosso rame, ma erano ancora attaccate al loro gambo e il platano, bellissimo a vedersi ne era fiero. Al mattino il bosco era ovattato da una fitta nebbia e i sentieri erano grigi. Il cielo sembrava ricoperto da pesanti panni grigiastri e il sole non dava alcun tepore. Il giorno seguente il platano era completamente spoglio. Le foglie giacevano per terra, formando una fitta corona tutt'intorno al tronco.

F. Salten

Comprensione del testo:
  1. In quale stagione si svolge la scena descritta?
  2. Da che cosa capisci che si tratta dell'autunno?
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lunedì 6 ottobre 2014

Pioggia autunnale in città - Lettura e comprensione del testo

Pioggia autunnale in città

Da tre giorni piove senza tregua. L'acqua precipita sonante sui tetti, corre a rivoli nelle strade. La gente è stizzita; torme di ombrelli si buttano contro i muri quando le rasentano automobili e autobus sventaglianti spruzzi gialli e lunghi dalle ruote. Solo i vigili, nei loro impermeabili, raccolgono pazienti le acque del cielo e ... della terra.

G.B. Angioletti

Analisi e comprensione del testo:
  1. Cosa significa l'espressione “l'acqua corre a rivoli”?
  2. Perché la gente è “stizzita”?
  3. Cosa sono le “torme” di ombrelli?
  4. Cosa significa l'espressione “autobus sventaglianti spruzzi”?
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Immagine: equilibriarte

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domenica 5 ottobre 2014

I funghi - Analisi del testo: la metafora.

I funghi

Il bosco in autunno è il trionfo dei colori. E' il momento in cui compaiono i funghi; essi spuntano tutti insieme. Ecco il porcino con il cappello color tonaca di frate cappuccino con il grosso piede color avorio; ecco il gallinaccio con il collaretto color arancione tutto piegoline; ecco l'ovolaccio con il suo ombrello rosso, punteggiato di lacrime bianche; e ancora il prataiolo con il suo parasole chiaro da vecchia signora.

M. Roland

Il brano è particolarmente adatto per inserire il discorso sulle metafore: il frate cappuccino, gli ombrellini colorati. Per ogni metafora un disegno.

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Immagine: confini anima
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mercoledì 1 ottobre 2014

La storia del vino - Analisi del testo



La storia del vino

“Dai, Vino Buono, racconta la tua storia!” chiedono tutte le bottiglie della cucina.
“Uffa, che barba!” borbotta Aceto a cui non va mai bene niente.
Il Vino guarda i suoi amici e poi, non foss'altro che per far dispetto a suo cugino Aceto, incomincia a raccontare: “Dovete sapere che mio padre era un Gran Vigneto e mia madre era tanto dolce e buona che tutti gli altri grappoli la invidiavano. Molta gente veniva ad ammirare la mia famiglia ed io non ero ancora nato che già tutti dicevano: “Chissà che buon vino verrà fuori da voi!”.
Dopo che sono nato, mi hanno messo in una bottiglia verde con su una bella etichetta in cui era stata scritta la mia data di nascita ed il nome di mio papà, e mi hanno mandato in cantina a studiare da Vino Buono. Ho imparato un mucchio di cose, sapete: che non mi devo scuotere, per esempio, se no divento torbido, che non devo dare confidenza all'acqua e che … non devo dire mai malignità, per non rischiare di diventare Aceto!”.
“Bravo!” urla Olio entusiasta. Anche le altre bottiglie applaudono e mentre Vino Buono ringrazia, Aceto, disperato, si butta a capofitto nell'insalata!

M. G. Bucceri rid. da “Mamma mi leggi?", ed. La Sorgente

Analisi del testo
  1. Chi è il papà di Vino Buono?
  2. Perché Aceto non vuole che racconti la sua storia?
  3. Chi è la mamma di Vino Buono?
  4. Dove viene messo Vino Buono appena nato?
  5. Cosa è scritto sull'etichetta?
  6. Cosa impara Vino Buono a scuola?
  7. Perché Aceto non è amico di Vino Buono?
  8. Dove si getta al termine del racconto?
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Immagine: finanza on line


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martedì 30 settembre 2014

La rondine che non sapeva volare - Analisi del testo

La rondine che non sapeva volare

Mamma Coniglio fu svegliata da un rumore che veniva dall'esterno. Fuori c'era una piccola rondine che si lamentava: “Ho perso la mia mamma e il mio papà” diceva “e anche i miei fratelli e le mie sorelle. Sono volati tutti via, ma io non so volare.
“Non preoccuparti” disse mamma Coniglio “puoi restare con noi!”.
Coniglietto e Benny furono felici di avere una nuova amica e Vrip, la rondine, si adattò bene alla vita dei coniglietti.
Dopo qualche giorno mamma Coniglio pensò che Vrip sarebbe dovuta andare a scuola con gli altri e la mandò.
Maestro Talpa fu sorpreso di vederla: “Non dovresti essere qui” disse “tutte le rondini sono già partite.
“Partite per dove?” chiese Vrip.
“Ogni anno in questo periodo” spiegò il maestro “le rondini volano verso i paesi caldi dove passano l'inverno.
“Ma io non posso andare” disse Vrip “io non so volare.
“Maestro Talpa fu irremovibile: “Dovrai imparare. Gufetto ti aiuterà.
Così Gufetto passò la mattina a insegnare a Vrip a volare. E il pomeriggio Mamma Coniglio fu sorpresa di vederla entrare in casa volando.
“Vado a cercare i miei amici” spiegò Vrip “Grazie di avermi ospitato!”.
Mamma Coniglio sorrise e la salutò con la mano. “Vieni a trovarci l'estate prossima!” le gridò.

Analizza e ricostruisci la storia:
  1. Chi è il protagonista della storia?
  2. Che cosa non sa fare?
  3. Da chi viene salvata?
  4. Con chi gioca?
  5. Chi le insegna a volare?
  6. Una volta che ha imparato a volare, dove va?
  7. Quando farà ritorno dagli amici?
Approfondimenti:
  • Le rondini in autunno “migrano”, che cosa vuol dire?
  • Conosci altri uccelli migratori, quali?
  • Di che cosa si nutre la rondine?
  • Quali materiali usa per costruire il nido?
L. Taylor adattamento da “Il libro azzurro” ed. Castelli in aria

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Immagine: torinoblog

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lunedì 29 settembre 2014

Andare in letargo - Lettura e comprensione del testo


Andare in letargo

Quest'abitudine di andare in letargo può sembrare strana, ma bisogna ammettere che è piuttosto comoda e utilissima per evitare situazioni spiacevoli.
Se volete provare, il procedimento è molto semplice: dovete soltanto mettervi a letto e lasciarvi raffreddare un po' alla volta. Quando siete freddi pressappoco come un cubetto di ghiaccio, e respirate quel tanto da dimenticare come si fa, allora siete “caduti in letargo”.
Certo, gli animali vanno in letargo non per pigrizia, ma per motivi molto seri: quando il mondo è tanto freddo e non si trova niente da mangiare, alcuni animali si mettono a letto e non ci pensano più: dormono cinque, sei, sette mesi finché il brutto periodo è passato!

R. Schiavo adattamento da Il signor Noè e i suoi piccoli animali, ed. Mursia

Rispondi alle domande:
  • Conosci il nome di qualche animale che cade in letargo?
  • Per quale motivo gli animali vanno in letargo?
  • Prova a disegnare qualche animale che va in letargo.
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Immagine: pianeta bimbi


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