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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

Schemi per giudizi quadrimestrali

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Ho trovato interessanti ed  utili i giudizi quadrimestrali, intermedi e finali, per la scuola primaria, dell'Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini, sono facilmente scaricabili in formato Word. Il sito è ricco di materiali utili quale spunto per la didattica. Eccovi il link:

Schemi giudizi quadrimestrali

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Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini San Stino Vicenza

Maestro Roberto

Geografia: attività educativo didattiche di apprendimento per la scuola primaria

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Il sito di didattica propone varie attività educativo didattiche di geografia per la scuola primaria relative all'intero anno scolastico. Il lavoro svolto si basa sulla pratica dei percorsi di apprendimento direttamente dai quaderni degli alunni. Eccovi tutti i link a disposizione delle colleghe e dei colleghi:
Geografia classe prima

Geografia classe seconda

Geografia classe terza

Geografia classe quinta

Ricordo alle colleghe ed ai colleghi che il motore di ricerca di Google, presente in Home page, permette di accedere a tutti i numerosi post pubblicati su tantissimi argomenti. Buona lettura!

La descrizione soggettiva ed oggettiva di un oggetto. Differenze tra i due testi - Lettura e comprensione del testo

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La descrizione oggettiva
Un sasso
E' un sasso di piccole dimensioni. Ruvido al tatto; ritrae un gatto grigio con gli occhi gialli e le pupille nere con un puntino bianco che riflette la luce; il naso è di un colore rosso tenue di forma triangolare. Il musetto è in parte bianco abbellito da dei piccoli puntini grigi e da dei bei baffi lunghi e bianchi disposti a raggiera. Lo utilizzo come fermacarte, ma anche come decorazione.
La descrizione soggettiva
Il mio sasso
Il mio sasso, di piccole dimensioni; ruvido al tatto, ritrae un gatto che sembra ti guardi sornione con i suoi occhietti gialli e le pupille nere con un puntino bianco che riflette la luce. E' simpatico il suo nasetto dal colore rosso tenue, di forma triangolare. Il musetto è in parte bianco abbellito da dei piccoli puntini grigi e da dei bei baffi lunghi e bianchi disposti a raggiera, simili a fili di seta. Ci sono affezionato, mi fa pensare alla gatta che non ho più. E' utile come fermacarte, ma è piacevole d…

"I giorni della merla" leggenda popolare - Analisi e comprensione del testo

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I giorni della merla
Era il 29 gennaio ed un vento gelido invase Milano. Una povera merla, bianca come la neve, si posò con i suoi piccoli negli antri di un camino dal quale fuoriusciva una coltre densa di fuliggine che donava loro un po' di calore. Durò tre giorni l'ondata di gelo, ma la merla e i suoi piccoli riuscirono a sopravvivere alle intemperie. Solo il primo febbraio un tiepido sole comparve tra le nubi e riscaldò gli uccellini. Da quel giorno tuttavia i merli divennero neri e lo rimasero sino ai nostri giorni. E' per questo motivo che il 29, il 30 ed il 31 gennaio, da allora, si usa dire siano i giorni della merla.
(e.b)
Analisi e comprensione del testo In quale giorno il freddo invase Milano?Dove trovò riparo la merla con i suoi piccoli?Cosa fuoriusciva dal camino?Quanti giorni durò il gelo?Perché la merla e i suoi piccoli riuscirono a sopravvivere al gelo?Cosa accadde il primo di febbraio?Come diventarono da quel giorno i merli?Quali sono i giorni della merla?Visua…

Il testo narrativo fantastico: "La pozione magica" - Schema del racconto

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La pozione magica
Pigrino è un bambino a cui non piace scrivere e il maestro Ercole è triste perché non sa come poter risolvere il problema. Pensa e ripensa decide di chiedere aiuto al mago Grammaticus. Gli telefona dal suo vecchio smartphone e gli espone il problema. In breve tempo il grande stregone invia a scuola una pozione magica con degli strani ingredienti: carote ortografiche, un pollo arrosto grammaticale, patatine fritte con estratto di analisi logica, un budino con essenza di coerenza del testo, fragole alla panna per le idee. Il maestro Ercole, alla mensa scolastica, offre al bambino il pranzetto ideato dal mago Grammaticus. Pigrino cambia volto e, appena terminato di mangiare, vuole scrivere una storia fantastica. E' una storia emozionante, ricca di colpi di scena. I compagni la leggono e rimangono stupiti, poi lo applaudono a lungo. Un'altra giornata, di quelle che non si dimenticano, è già trascorsa.
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Il testo narrativ…

Matematica per la scuola primaria: percorsi operativi di apprendimento

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Il sito di didattica propone numerosi percorsi operativi di apprendimento di matematica per tutte le classi della scuola primaria relative all'intero anno scolastico. Il lavoro svolto si basa sulla pratica della didattica direttamente dai quaderni degli alunni. Eccovi tutti i link a disposizione delle colleghe e dei colleghi:
Matematica classe prima

Matematica classe seconda

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Matematica classe quinta

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La descrizione breve dell'ambiente: il lago, il temporale.

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Cala il tramonto sulle acque del lago. Piccoli riflessi argentei si specchiano con colori tenui e riflettono con precisione simmetrica le montagne, gli alberi, il cielo, i sassi; sta per giungere la notte, ma il sole non sembra voler cedere il posto all'ombra notturna. Un fulmine squarcia il cielo, illumina per qualche istante il paesaggio, e lo colora di schegge rossastre. Luci lontane invadono gioiose la riva lacustre. Ora una nube nera si profila all'orizzonte. Lampi e tuoni mostrano la propria breve effimera forza, presagio del temporale; è notte quando la pioggia accompagna lieve il riposo dell'uomo.
Ercole Bonjean
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Foto di Johannes Plenio da Pixabay

Italiano: attività educativo didattiche di apprendimento per tutte le classi della scuola primaria

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Il sito di didattica propone varie attività educativo didattiche di italiano per tutte le classi della scuola primaria relative all'intero anno scolastico. Il lavoro svolto si basa sulla pratica dei percorsi di apprendimento direttamente dai quaderni degli alunni. Eccovi tutti i link a disposizione delle colleghe e dei colleghi:

Italiano classe prima

Italiano classe seconda

Italiano classe terza

Italiano classe quarta

Italiano classe quinta

La grammatica

Schede di grammatica

Analisi grammaticale

Spiegazione ed esercizi di grammatica

Spiegazione ed esercizi di analisi logica

I nomi

Gli articoli

Gli aggettivi

I pronomi

Le congiunzioni

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Testi di vario genere

Le poesie

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La raccolta dei temi

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Il testo descrittivo

Il testo argomentativo

Il testo poetico

Il testo umoristico

Scrittura creativa

Argomenti di vario tipo

Dettato ortografico

Lettura e comprensione del testo

Antologia

Elementary school

"Il passerotto" poesia di Marino Moretti - Breve unità didattica per la lettura e la comprensione del testo

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Passerotto

Dal gracile rametto
d'uno spoglio nocciolo
spiccò l'ardito volo,
d'un tratto, un passerotto.
E tenne aperte l'ale
tra i fiocchi della neve,
finché si posò lieve
sul bianco davanzale.

Marino Moretti

Nella breve, ma deliziosa poesia, possiamo individuare tre momenti chiave che formano la struttura del testo:

Il passero > spicca il volo

Il passero > tiene aperte le ali

Il passero > si posa sul davanzale

Vocabolario:

gracile = il rametto è piccolo, sottile

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Lettura e comprensione del testo poetico

Poesie

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Il testo umoristico: "Mal di pancia" - Analisi e comprensione del testo

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Mal di fichi

Alice e Tomaso erano a letto con il mal di pancia.
- Troppi fichi - diceva il dottor Squarciafichi, il vecchio medico che li curava tutte le estati.
- Troppi fichi - ripeteva la madre di Alice e Tomaso.
- Tutte le estati è la stessa storia - diceva il padre di Alice e Tomaso.
- Bisognerà far tagliare gli alberi di fichi - disse Alice
- Sì, sì, così non succederà più - disse Tomaso. Gli sembrava un' ottima soluzione.
- E io dovrei tagliare un albero perché voi siete disubbidienti? - disse il padre di Alice e Tomaso.
- E' una assurdità, - aggiunse il dottor Squarciafichi - una vera assurdità. Siete due ... due ...
Non gli veniva una parola diversa da quella già detta dal padre dei ragazzi.
- Siamo due disubbidienti. E saremmo anche due disubbidienti e cattivi se volessimo anche far tagliare gli alberi di fichi disse Alice.
- Brava, hai ragione - aggiunse Tomaso.
Se padre, madre e il dottore sorridevano, era fatta. Sarebbero stati curati e lasciati in pace.
Sorrisero…

"Carnevale Giramondo" filastrocca di Ercole Bonjean

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Carnevale Giramondo
“Carnevale Giramondo, cosa porti nel sacco tondo?” “Getto coriandoli e stelle filanti, dono ai bambini vestiti sgargianti: da Arlecchino a Pulcinella, da Colombina sino a Brighella. Puoi vestir da principessa, come pure da duchessa, puoi giocare con un compagno travestito da Uomo Ragno. Ti cucino castagnole, cannoli e bugie, che meraviglia, che leccornìe! Sfilano i carri della risata, fugge veloce la giornata! Dono al mondo l'allegria, in ogni angolo, in ogni via!”
Ercole Bonjean
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Racconto di Carnevale "Gli specchi di Pulci…

Schede di grammatica: spiegazioni, esercizi di analisi grammaticale, prove di verifica.

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La descrizione di un ambiente: "La casa povera" di Piero Chiara - Analisi e comprensione del testo - Approfondimenti grammaticali

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La casa povera

Il suo appartamento era al primo piano d'una casa grigia con le persiane marce e scolorite, senza nessun balconcino, e una scala che prendeva la sua scarsa luce da un lucernaio annerito dalla fuliggine.
Per la scala saliva dalle cantine, o scendeva dalle soffitte, l'odore dei gatti, numerosi in tutta la strada e attivissimi di notte.

Piero Chiara

Analisi e comprensione del testo

Com'era la casa?Com'erano le persiane?Com'era il balcone?Da cosa era illuminata la scala?Per le scale c'era sempre un odore cattivo. Che odore era?La casa era povera o ricca? Perché?Approfondimenti grammaticali 
Elenco tutti i nomi e gli aggettivi qualificativi presenti nel brano.
Nomi:  appartamento, piano, casa, persiane, balconcino, scala luce, lucernaio, fuliggine, scala, cantine, soffitte, odore, gatti, strada, notte.
Aggettivi qualificativi: grigia, marce, scolorite, scarsa, attivissimi. 
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Tracce per testi di va…

La descrizione di un animale: "La giraffa" - Analisi e comprensione del testo

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La giraffa
Lei così alta, elegante, slanciata, è forse l'animale più decorativo della savana africana, ed anche uno dei più bizzarri. Si direbbe che voglia toccare il cielo con quel suo dorso obliquo che si prolunga con due metri di collo, fino a raggiungere complessivamente un'altezza di cinque o sei metri. Si guarda in giro con i grandi occhi dalla vista acutissima, capace di distinguere i colori e protetti dalle foltissime ciglia contro i raggi del sole. Strani cornetti si ergono sul suo capo. Cosa ne fa la giraffa di quei cornetti? Se ne serve, eccome! Nei duelli tra maschi in amore, quando due rivali si affrontano a testa bassa, colpiscono l'avversario con quei martelletti ossuti al collo, al petto o magari al ventre. Nessuna giraffa è uguale all'altra, ciascuna possiede un mantello esclusivo, diverso da quello delle compagne. Impossibile trovare due giraffe che indossino lo stesso vestito. Ed è proprio quel gioco di chiaro e di scuro che le camuffa così bene quando …

"La scuola del futuro", filastrocca di Ercole Bonjean

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La scuola del futuro
Non ha il tetto, non ha pareti, per i bambini non ha segreti. Sarà dal Cielo illuminata, e dal Sole riscaldata. Libri e quaderni saran le foreste, dove vivere grandi feste. Sarà la Natura la nostra Maestra, con il profumo della ginestra. Andremo al Mare ad imparare quali sogni realizzare. Saliremo in cima ai Monti, sino a toccare sublimi Tramonti. Non è un sogno ve l'assicuro, questa è la scuola del futuro.
Ercole Bonjean
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Didattica scuola primaria: i post più popolari della settimana.

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Il riassunto: schema del testo.

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Il leone e il cagnolino
C'era una volta, a Londra, un luogo con delle grandi gabbie che si potevano visitare anche consegnando cani o gatti da dare in pasto alle belve. Arrivò un tale che portò un cane randagio. Fu fatto entrare e il cagnolino venne gettato nella gabbia del leone. La bestiola si andò a rannicchiare in un angolo e, quando il leone si avvicinò e lo annusò, si rovescio sulla schiena con le zampette per aria e dimenò la coda. Il leone lo tastò con la zampa, ma non gli fece niente. A sera, quando il leone si coricò per dormire, il cagnolino si stese accanto a lui. Leone e cagnolino vissero un anno insieme, nella medesima gabbia. Un giorno il cagnolino si ammalò e morì. Il leone non smetteva di fiutare la bestiola, la carezzava e la scuoteva con la zampa. Quando ebbe capito che il suo compagno era morto, diventò furioso e rifiutò il cibo. Il giorno dopo, il guardiano tentò di portare via il cane morto, ma il leone non lo lasciò avvicinare; resto per cinque giorni coricato con i…

Il leone e il cagnolino di Lev Tolstoj - Analisi ed interpretazione del testo

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Il leone e il cagnolino
C'era una volta, a Londra, un luogo con delle grandi gabbie che si potevano visitare anche consegnando cani o gatti da dare in pasto alle belve. Arrivò un tale che portò un cane randagio. Fu fatto entrare e il cagnolino venne gettato nella gabbia del leone. La bestiola si andò a rannicchiare in un angolo e, quando il leone si avvicinò e lo annusò, si rovescio sulla schiena con le zampette per aria e dimenò la coda. Il leone lo tastò con la zampa, ma non gli fece niente. A sera, quando il leone si coricò per dormire, il cagnolino si stese accanto a lui. Leone e cagnolino vissero un anno insieme, nella medesima gabbia. Un giorno il cagnolino si ammalò e morì. Il leone non smetteva di fiutare la bestiola, la carezzava e la scuoteva con la zampa. Quando ebbe capito che il suo compagno era morto, diventò furioso e rifiutò il cibo. Il giorno dopo, il guardiano tentò di portare via il cane morto, ma il leone non lo lasciò avvicinare; resto per cinque giorni coricato con i…