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Visualizzazione dei post da aprile 5, 2015

Festa della mamma - Filastrocca a rima baciata "Cara mamma," di Ercole Bonjean

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Cara mamma,
della mia vita sei il colore, tu mi doni gioia ed amore, com'è bello ogni mattino, darti un piccolo bacino, ti carezzo piano piano con le dita della mano. Questa notte ti ho sognato, nel sogno ti ho abbracciato, vola via ogni amarezza, la tua mano mi carezza; è felice ora il mio viso, mi risveglia il tuo sorriso. Guardo la vita con passione, quando m'alzo dal lettone!
Ercole Bonjean
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Festa della mamma: percorsi educativo didattici di apprendimento

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Per la festa della mamma il sito didattica scuola primaria presenta numerosi iter didattici di apprendimento. Il 13 maggio 2018 è il giorno prescelto per una delle feste più amate dai bambini e dalle loro famiglie. Il sito didattica propone diversi tipi di testo per programmare un'efficace programmazione educativo didattica. Personalmente ritengo che il miglior regalo in questa occasione sia quello di scrivere una lettera, una descrizione, o una poesia che tocca subito le corde più recondite dell'animo sia per chi scrive sia per chi legge. Un'unità didattica su questo tema genera una forte spinta motivazionale e i bambini e le bambine offrono il meglio di sé.
Un esempio di lavoro svolto:



Accanto alla mamma
Ogni volta che tento di rintracciare nel passato le impronte della beatitudine mi rivedo accanto alla mamma nei pomeriggi d'inverno quando calava presto la notte, seduti a una stessa tavola sotto la luce quieta che veniva dal globo di vetro appannato del lume a petrolio…

"Girotondo di tutto il mondo" di Gianni Rodari - Filastrocca a rima baciata

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Girotondo di tutto il mondo

Filastrocca per tutti i bambini,
per gli italiani e per gli abissini,
per i russi e per gli inglesi,
gli americani ed i francesi,
per quelli neri come il carbone,
per quelli rossi come il mattone,
per quelli gialli che stanno in Cina
dove è sera se qui è mattina,
per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci
e dormono dentro un sacco di stracci,
per quelli che stanno nella foresta
dove le scimmie fan sempre festa,
per quelli che stanno di qua o di là,
in campagna od in città,
per i bambini di tutto il mondo
che fanno un grande girotondo,
con le mani nelle mani,
sui paralleli e sui meridiani.

Gianni Rodari

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"Il cammello, l'elefante, la scimmia" di Esopo - Analisi ed interpretazione del testo, approfondimenti lessicali

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Il cammello, l'elefante, la scimmia
Gli animali si erano riuniti in assemblea per scegliere un re. Erano in lizza il cammello e l'elefante, che si presentavano come candidati con la speranza di essere preferiti tra tutti gli altri per le notevoli dimensioni del loro corpo e per la loro forza. Ma la scimmia osservò che nessuno dei due era adatto per regnare. - Il cammello – disse, - perché è incapace di arrabbiarsi con gli iniqui, l'elefante, perché corriamo il rischio di venir attaccati da un porcellino, che gli fa una paura matta. La favola dimostra che talvolta le ragioni di poco impediscono a molti di intraprendere le più grandi imprese.
Esopo
Analisi del testo Chi sono i protagonisti di questa favola? Perché gli animali si riuniscono in assemblea? Chi sono i candidati per diventare re? Per quale motivo sono stati scelti? Cosa osservò la scimmia? Perché non era adatto il cammello? Perché non era adatto l'elefante? Cosa ci insegna questa storia? Approfondimenti lessicali Co…

"Il cavallo e l'asino" di Esopo - Analisi e comprensione del testo, approfondimenti lessicali

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Il cavallo e l'asino
Un uomo viaggiava con un cavallo e un asino che erano di sua proprietà. Strada facendo l'asino disse al cavallo: - Prendi un po' del mio carico, se non vuoi che io tiri le cuoia. Ma l'altro fece orecchie da mercante e l'asino, stramazzando a terra sfinito, morì. A questo punto il padrone trasferì sul cavallo l'intero carico e in più la pelle dell'asino. - Oh, me infelice! - esclamò l'animale tra le lacrime. - Guarda che cosa mi è toccato, povero me! Perché non ho voluto sobbarcarmi di un piccolo peso, ecco che ora sono costretto a portare tutto, anche la pelle. La favola dimostra che se nella vita i grandi fanno fronte comune con i piccoli, gli uni e gli altri potranno salvarsi.
Esopo
Analisi del testo Chi sono i protagonisti della favola? Cosa chiede l'asino al cavallo? Cosa fece il cavallo? Cosa accadde all'asino? Cosa fece il padrone? Perché il cavallo si pente per non aver aiutato l'asino? Cosa ci insegna questa favola? Approfond…

Aprile, dolce dormire di Ugo Betti

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Aprile, dolce dormire
Svegliati, svegliati, campanaro, la rondine canta, il cielo è chiaro Piglia la corda e suona le campane, chè il fornaro vuol fare il pane, ogni cuore vuol palpitare. Ma in ogni casa mamma è desta, e spalanca la finestra, e fa tutto pian pianino, chè ancora dorme il suo bambino.
(Dorme con le manucce strette e l’angelo chissà cosa ci mette!)  E le campane delle chiesuole: Ah, che buon'aria! Oh, che buon sole! Vedrete stamane, il buon Dio vi farà contento ogni desìo. Fiorito è il monte, lucente il mare. E tu perchè non ti vuoi svegliare?
Ugo Betti


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Primavera in montagna

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Primavera in montagna

Ma ormai l'inverno stava per passare; i giorni si erano allungati e i fringuelli cominciavano a studiare i primi versi d'amore e i crocieri a mettere il nido. Il sole aveva la forza di sciogliere la neve sopra i tetti e la paglia gocciolava l'acqua che alla notte formava tanti brillanti candelotti di ghiaccio, a festone, lungo tutto lo sporto a mezzogiorno.
Nelle tre ultime sere di febbraio, come voleva la tradizione, i ragazzi uscirono a chiamare la primavera con i campani: anche loro, ormai erano stanchi di neve, delle serate lunghe,del chiuso e, come gli uccelli e i caprioli, aspettavano le giornate lunghe con il sole alto e l'erba verde. I vecchi, guardando la cenere accumulata sul focolare e la poca legna nel deposito, dicevano:
- Anche questo inverno è passato, - e dopo il tramonto uscivano all'aperto per guardare i falò sui culmini dei Moor e dello Spilleche: erano i fuochi che bruciavano l'inverno e indicavano il nord agli uccelli …