Insegnare a leggere e scrivere in una prima classe della scuola primaria: il metodo globale fonematico di Ercole Bonjean

In questi anni molto spesso sul metodo di insegnamento della lingua italiana in una prima classe ci sono state idee del tutto diverse, talvolta contrapposte. A mio parere la classica contrapposizione tra metodo globale e il suo opposto il metodo analitico non aveva ragione di esistere, i due metodi avevano il grosso limite di praticare una didattica estrema che non generava buoni risultati. L'enunciato teorico che sottende anche il nostro iter didattico è il seguente: è vero che la visione del tutto è anteriore alla ricognizione analitica delle parti (metodo globale), ma proprio per questo l'analisi va fatta ed è importante (metodo analitico). In altri termini, quando un bambino entra in classe ha dapprima una visione globale dell'aula ma poi va a cogliere i particolari: il banco, la lavagna, ecc. Se questo è vero, ed è difficile poter affermare che non lo è, dal punto di vista didattico ne deriva che occorra partire prima dalla frase (visione del tutto) per poi passare al

I nomi difettivi, sovrabbondanti, invariabili: spiegazioni ed esercizi per la scuola primaria.


I nomi difettivi

Si chiamano difettivi quei nomi che mancano (quindi difettano) di uno dei numeri o del singolare o del plurale.
I nomi sangue, latte, bontà, miele e via dicendo, sono nomi difettivi del plurale. Infatti non si dice mai i sangui, i latti, le bontà, i mieli (nomi difettivi del plurale), come non si dice l'occhiale, il calzone, la nozza, ma gli occhiali, il calzone, le nozze (nomi difettivi del singolare).

I nomi sovrabbondanti

Si chiamano sovrabbondanti quei nomi che hanno due forme (sia pure con significati diversi) al singolare e al plurale o per tutti e due i numeri. Come ad esempio:
i corni (strumenti musicali) > le corna (degli animali)
i fusi (orari) > le fusa (del gatto contento)
i gesti (movimenti) > le gesta (imprese eroiche)
i bracci (del fiume, della croce) > le braccia (del corpo umano)

I nomi invariabili

Alcuni nomi restano invariati sia quando si usano al singolare, sia quando si usano al plurale. Infatti si può dire tanto la città, che le città; il re e i re, la virtù e le virtù.

Attività
  • Sottolinea solo i nomi invariabili e componi una frase con cinque di essi a tua scelta: cane, virtù, paese, film, città, radio, bosco, campana, album, pesce, rebus, caffè.
  • Componi per ognuno dei seguenti nomi sovrabbondanti una breve frase: corna, corni, fusi, fusa.
  • Componi una frase con questi articoli e nomi invariati: il re, i re, la città, le città, il film, i film.

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