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Visualizzazione dei post da ottobre 27, 2013

La descrizione soggettiva: la piazza della mia scuola.

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Piazza Roma

Piazza Roma è una bella piazza nel cuore di Porto Maurizio, è ampia e circondata da edifici, ma da un lato si può osservare uno scorcio del nostro mare.
La piazza è abbellita da aiuole e piante molto belle e credo anche vecchie, vi sono poi dei giochi, scivoli, dondoli, altalene destinate ai bambini più piccoli che si divertono passando da un gioco all'altro, perciò la piazza risuona di risate, urla, capricci e piante; qualche volta i ragazzi più grandi usano questi giochi con il risultato che sono spesso rovinati. Sparse qua e là molte panchine dove siedono i genitori o i nonni che mentre guardano i bimbi chiacchierano tra di loro o leggono il giornale. In mezzo alla piazza si trova un bel monumento a Giuseppe Garibaldi dove qualche ragazzo un po' vivace si arrampica; sul monumento si posano anche dei piccioni che abitualmente sostano in piazza dove trovano briciole e possono dissetarsi a due piccole fontane dalle quali sgorga uno zampillo. Ma la piazza è import…

Argomenti stagionali - La descrizione dell'inverno - Tema: "L'inverno in montagna".

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Tema (descrizione breve - minimo 12, massimo 18 righe)

L'inverno in montagna

Il freddo è alle porte. Gli alberi spogli, i prati verdi ancora pieni di fiori sono ricoperti dal tappeto bianco della neve; i laghetti e i fiumi risultano essere ricoperti di ghiaccio. Gli uccellini non cantano più, altri animali si avviano ormai ad andare in letargo. Un vento fastidioso soffia sempre con maggiore intensità, la neve inizia a scendere sempre più rapidamente. Le strade della città si svuotano, tutto somiglia a un deserto, solo qualche persona coraggiosa e ben coperta anima la via principale; tutti gli altri si rifugiano in casa al calduccio accanto alle graziosissime stufe a legna. Il cielo opaco mi provoca tristezza, sconforto.
Guardando dalla finestra noto però alcuni bambini giocare gioiosi a palle di neve, ridenti, bagnati e sudati nello stesso tempo, sdraiarsi allegramente sul tappeto bianco che orna ormai tutto il panorama. Proprio sul far della sera mi accorgo dunque che in fondo anche…

Conosco e utilizzo il vocabolario

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Conosco e utilizzo il vocabolario
E' questo un obiettivo di notevole rilievo e finalizzato ad una buona preparazione nell'iter di apprendimento della lingua italiana, propedeutico alla capacità di elaborare i primi testi scritti. Il traguardo da raggiungere non avrà né tempi brevi, né facili. Sintetizzo il percorso di insegnamento e di apprendimento.
Motivazioni
Il vocabolario permette di scrivere in modo corretto e risolve i dubbi dell'ortografia e il significato delle parole. La spiegazione della parola, unitamente all'esempio, arricchisce la capacità di espressione scritta ed orale.
Obiettivi per gli alunni Apprendere le tecniche di ricerca dei vocaboli (ripasso dell'alfabeto dalla A alla Z).Osservare la spiegazione di una parola nei diversi significati della stessa, anche tramite gli esempi.Sciogliere i dubbi d'ortografia.Arricchire le competenze linguistiche (il lessico) con parole nuove e migliorare la comunicazione scritta e orale.Obiettivi per l'insegnan…

"Gennaio: candido come neve" racconto di Fabio Tombari - Analisi, comprensione ed interpretazione del testo.

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Gennaio: candido come neve
E la neve viene. Inaspettata, come una di quelle improvvisate su cui non si conta più. Arriva come e quando vuole. Il capostazione, che sta riponendo i fiori sotto la tettoia, si sente baciare sul naso. Alza il capo, guarda sui binari; nulla. Rada, silenziosa, un po' tremante, si posa sul pane di un fornaio, sulle prime carrette di ortaggi. Nevica come una manna, come un mulino a vento, una primavera di milioni di farfalle che salgono e scendono da tutte le parti. Le volpi per non lasciar tracce si vedono costrette a fare dei salti intorno alla tana; un povero ladro di polli in gran fretta deve calzar le scarpe alla rovescia. Si posa persino sui baffi di un monumento, sulla coda ritta di un gatto. Amleto, il pasticciere, dalla porta del forno, s'affaccia soddisfatto sul mondo come su un trionfo di panna. Qualche ora dopo siamo tutti al polo: coi passamontagna, i pelliccioni, i colbacchi; a sfidar la tormenta, i fischi, le risa, a bere il ponce. E nevica s…

La recita nella scuola primaria: “C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”. Una canzone per la pace.

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La recita nella scuola primaria: una canzone per la pace. "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones".
Penso che ognuno di voi conosca questo famoso brano interpretato magistralmente da Gianni Morandi. E' una canzone che piace molto ai bambini, ma credo anche ai loro insegnanti. Abbiamo provato quest'esperienza, nel contesto di una recita teatrale, con bambine e bambini che frequentavano la quarta classe elementare. Quando li ascoltammo cantare nel grande teatro si percepiva una forte emozione, una di quelle serate che rimangono dentro di noi per sempre. La canzone, come tutte le cose belle, è ancor oggi, amata da un vasto pubblico di tutte le età.
Quante strade deve percorrere un uomo, prima di essere uomo”
Bob Dylan
C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones
C'era un ragazzo che come amava i Beatles e i Rolling Stones girava il mondo veniva da gli stati Uniti d'America non era bello ma accanto a sé, aveva mille do…

Festa di Ognissanti: poesia per la Pace - Attribuita a San Francesco d'Assisi

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La semplice preghiera - The simple prayer

Oh mio Signore! Fa' di me uno strumento della Tua pace:
dove è odio, che io porti l'amore.
Dove è offesa, che io porti il perdono.
Dove è discordia, che io porti l'unione.
Dove è dubbio, che io porti la fede. Dove è errore, che io porti la verità.
Dove è disperazione, che io porti la speranza.
Dove è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce. Oh, Maestro! Fa che io non cerchi tanto:
di essere consolato, quanto di consolare,
ad essere compreso, quanto a comprendere,
ad essere amato, quanto ad amare.

Poiché è dando che si riceve,
è perdonando che si è perdonati, e solo con la morte si risuscita alla vita eterna.  (adattamento per la scuola primaria di Ercole Bonjean) Visualizza e stampa con Google Docs

Tema: "Il mare fonte di sostentamento, di conoscenza, di svago e di socializzazione. Descrivi le tue conoscenze o eventuali esperienze in merito".

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Il mare fonte di sostentamento, di conoscenza, di svago e di socializzazione. Descrivi le tue conoscenze o eventuali esperienze in merito.


E' l'alba, l'auto corre veloce e silenziosa sull'Aurelia in direzione di La Spezia. Io guardo attraverso il finestrino ed ai miei occhi assonnati appare uno spettacolo unico, indescrivibile, fantastico: il mare è calmissimo, il rosa e il grigio perla si fondono e si sfumano creando effetti magici. La brezza accarezza con dita sottili le onde che rabbrividiscono e si increspano, formando righe e chiazze e lasciando una leggera spuma bianca. Il mare sa presentarci tanti volti, è una fonte inesauribile di fantastici spettacoli. Immagino quella immensa distesa azzurra al tramonto di un abbagliante giornata estiva. I colori caldi avvolgono il cielo e le acque. Il sole con i suoi ultimi raggi colora le onde di un giallo arancio, laggiù all'orizzonte il cielo e il mare sembrano incendiarsi e uno scintillio d'oro si perde lontano. …

Filastrocche dei mesi dell'anno

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Gennaio
Toc, toc, toc batte gennaio che è un mese allegro e gaio: con la neve puoi giocare e in montagna andare a sciare, e col freddo che farà ti consiglio questa cosa qua: per dormire la buona nanna cioccolata e tanta panna.

Febbraio
Febbraio manda ogni bambino a cercare un cappellino da calarsi bene in testa perché fuori c’è aria di festa; c’è chi sorride, chi fa un inchino poi butta coriandoli e mangia un dolcino. “ Ma che razza di festa è? ”. “ E’ carnevale! Divertiti con me! “.

Marzo
Marzo una lacrimetta che una ventata asciuga e qualche nuvoletta che il sole mette in fuga. Minaccia di bufera e poi, tutto ad un tratto, riso di primavera. Oh! Marzo, marzo matto.

Aprile
Aprile salta su un tappeto di fiori. E’ primavera e si imparano nuovi colori. Giallo più blu fa verde il prato. Giallo più rosso? Hai indovinato? Diventa un arancio profumato. Il rosso è rosa con un po’ di bianco. Dimmene un altro tu, che io sono stanco.

Maggio
Cu cu, cu cu, l’aprile non c’è più, è ritornato maggio al canto del cu cu. Cu cu, cu cu, l’a…

Poem and short story by Ercole Bonjean - English - Spanish - French - Deutsch

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I thank the many visitors from all over the world. Happy reading!

The comet


The comet breaks throught the darkness of the night. Its light floods the little shed and enlightens the people. “He's born!” we are told.

Time files, The street sparkle with lights. People running, buy gifts. They sell, they sell, at Christmas. But there's a smiling face in the shadows, a mother holds her son against her breast, a father realizes his mistakes, a soldier return home. It's love, it cannot be bought, it cannot be sold, it's a gift. He's born, Jesus is born! The comet appears, embraces the word with light, shines in the starring night.

Ercole Bonjean
El cometa
Der Schweifstern
A short story:
The legend of the crocodile
Les larmes du crocodile
Las lagrimas del cocodrilo

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L'importanza della virgola

Grazia impossibile
In tempi passati fu presentata ad un re una domanda di grazia di un condannato in prigione. Il re lesse e dettò al suo ministro: -Grazia impossibile, lasciarlo in prigione. Il ministro, però, non conosceva bene l’uso della virgola e scrisse: -Grazia, impossibile lasciarlo in prigione. La lettera fu spedita al direttore della prigione che liberò sul momento il povero condannato. Tutto per lo spostamento di una virgola.
E' proprio il caso di dire che talvolta una virgola può salvarti la vita!
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Uso della punteggiatura: il punto, la virgola
Esercizi volti al corretto uso della virgola

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