Tutti gli scritti del maestro Ercole

Tutti gli scritti del maestro Ercole: racconti, poesie, leggende, filastrocche, testi di vario tipo - I post per la scuola primaria e la scuola media inferiore

Chi sono Sono nato ad Ancona 70 anni fa ma imperiese d'adozione; è nella provincia di Imperia che ho maturato un'esperienza quarantennale nell'insegnamento (Ventimiglia alta, Sanremo San Bartolomeo, Arma di Taggia, e per ventidue anni a Imperia). Ora che sono in pensione mi dedico a questo blog, al piacere di scrivere, e ad insegnare il mio gioco preferito: gli scacchi. E' gratificante poter rilevare che i racconti, le poesie, le filastrocche, i testi di vario tipo, suscitino il vostro interesse ed apprezzamento, mi è di sprone a continuare in questa attività cercando di migliorarmi.  Racconti e descrizioni : La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice: "Vivi e lascia vivere" Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si dice: "Chi dorme non piglia pesci"?   Perché si dice: "Aiutati che Dio t'aiuta"   P

Tema: "Il mare fonte di sostentamento, di conoscenza, di svago e di socializzazione. Descrivi le tue conoscenze o eventuali esperienze in merito".

Tema

Il mare fonte di sostentamento, di conoscenza, di svago e di socializzazione. Descrivi le tue conoscenze o eventuali esperienze in merito.



E' l'alba, l'auto corre veloce e silenziosa sull'Aurelia in direzione di La Spezia. Io guardo attraverso il finestrino ed ai miei occhi assonnati appare uno spettacolo unico, indescrivibile, fantastico: il mare è calmissimo, il rosa e il grigio perla si fondono e si sfumano creando effetti magici. La brezza accarezza con dita sottili le onde che rabbrividiscono e si increspano, formando righe e chiazze e lasciando una leggera spuma bianca.
Il mare sa presentarci tanti volti, è una fonte inesauribile di fantastici spettacoli.
Immagino quella immensa distesa azzurra al tramonto di un abbagliante giornata estiva. I colori caldi avvolgono il cielo e le acque. Il sole con i suoi ultimi raggi colora le onde di un giallo arancio, laggiù all'orizzonte il cielo e il mare sembrano incendiarsi e uno scintillio d'oro si perde lontano. lentamente i colori si affievoliscono, a poco a poco, le luci si spengono e quella distesa diventa nera, punteggiata qua e là dalle luci rosse dei pescherecci, che si allontanano dalla riva lasciando una lunga scia bianca.
Immagino quell'immensa distesa in inverno, quando il vento soffia forte e le palme si piegano quasi a spezzarsi; allora il mare è cupo: le onde si scagliano contro gli scogli con la forza di un ciclope furioso, vorrebbero polverizzarli, distruggerli, il loro frastuono è assordante. Chissà quelle bufere. nei secoli, quante navi avranno inghiottito, quanta gente stupita e incredula si sarà trovata a lottare contro quell'imprevedibile mostro senza pietà.
La nostra regione, così aspra e avara nei paesi dell'entroterra, chiusi in un'antica solitudine, sulla costa sa dare il meglio di sé, regalandoci paesaggi da sogno: certamente manca del fascino misterioso degli sconfinato oceani o dell'atmosfera irreale dei mari polari, che ci fanno pensare a paesaggi sconosciuti e magici; ma il mare della Liguria ha qualcosa di magico: accompagna la costa arcuata della nostra regione, entra nelle più piccole insenature, accarezza ciottoli e sabbia e lambisce le rocce.
Siamo arrivati, scendo dall'auto intontita; ho sognato? Forse, ma è stato un sogno che non dimenticherò mai, ma proprio mai!

Ludovica, prima media

"Forse fuori tema, ma alla poesia, in fondo, è tutto perdonato."

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