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Visualizzazione dei post da febbraio 2, 2014

Il Carnevale: spunti per la didattica. Racconti, poesie e filastrocche.

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Ecco cosa propone il sito didattica scuola primaria quale spunto per la didattica relativa al Carnevale, una delle feste più amate dai bambini.

Il vestito di Arlecchino di Gianni Rodari

Racconto di carnevale di Piero Bargellini

Filastrocca di Carnevale di Gianni Rodari

E' Carnevale

Filastrocca mascherata

Carnevale

Antologia: i migliori racconti, le migliori poesie e filastrocche del sito didattica scuola primaria.

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"Il vestito di Arlecchino" di Gianni Rodari

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Il vestito di Arlecchino
Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano,
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese e dottorone:
"Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene il mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta".
Gianni Rodari
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Il Carnevale
Filastrocca mascherata
Racconto di Carnevale
Dettato: "E' Carnevale"
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L'inverno: i migliori racconti e le migliori poesie del sito didattica scuola primaria.

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I racconti e le poesie, relative all'inverno, più apprezzate, dalle lettrici e dai lettori del sito didattica scuola primaria, sulla base del numero di visualizzazioni.

Eccovi i link relativi:

L'inverno in montagna

Inverno in campagna

Il signor Inverno

L'inverno nel bosco

Sole d'inverno

Cade la neve

“Racconto di Carnevale” di Piero Bargellini

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Racconto di Carnevale

Nelle vetrine di alcuni negozi, appaiono maschere di cartone, che sembrano fare sberleffi ai passanti. Il cartolaio vende stelle filanti e coriandoli.·
Qualche ragazzo se ne riempie le tasche e, quando passa vicino ad un compagno, glieli getta addosso. Le bambine temono i coriandoli, che s'impigliano nei loro capelli lunghi.
In Italia, alcune città hanno la loro maschera tradizionale:
Torino c'è Gianduia; a Milano c'è Brighella; a Bergamo c'è Arlecchino; a Venezia c'è Pantalone; a Bologna c'è il dottor Balanzone; a Firenze c'è Stenterello; a Roma c'è Rugantino; a Napoli c'è PuIcinella.
Ma la storia più bella è quella di Arlecchino, che era un bambino di Bergamo.
L'ultimo giorno di Carnevale tutti i suoi amici si vestivano in maschera, con gli abiti cuciti dalle loro mamme.
Arlecchino era figlio di una povera vedova, la quale non aveva neppure un braccio di stoffa, per cucire il vestito al suo bambino.
Allora tutte le altre mamme le…

"Filastrocca di Carnevale" di Gianni Rodari

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Filastrocca di Carnevale
Carnevale in filastrocca, con la maschera sulla bocca, con la maschera sugli occhi, con le toppe sui ginocchi: sono le toppe d'Arlecchino, vestito di carta, poverino. Pulcinella è grosso e bianco, e Pierrot fa il saltimbanco. Pantalon dei Bisognosi Colombina, dice, mi sposi? Gianduia lecca un cioccolatino e non ne da niente a Meneghino, mentre Gioppino col suo randello mena botte a Stenterello. Per fortuna il dottor Balanzone gli fa una bella medicazione, poi lo consola: E'carnevale, e ogni scherzo per oggi vale.
Gianni Rodari

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Filastrocca mascherata
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