Post

Visualizzazione dei post da febbraio 24, 2013

Tema: "Il mio papà"

Immagine
Tema
Il mio papà
Il mio papà si chiama Pietro ma tutti lo chiamano Lucio.
La corporatura del mio papà è grossa e l'altezza è media. I capelli sono di color nero molto ricci e sembrano un cespuglio in crescita. Gli occhi sono scuri dolci e teneri. Il naso è grossino, ma dritto e la bocca carnosa molto espressiva. E' di umore sempre allegro, è sorridente e simpatico. Si arrabbia con mio fratello quando non mi lascia in pace, allora lì si che minaccia grossi castighi. La cosa che mi piace di mio papà è che lui dice sempre di "sì". Domenica 31 marzo 1996 eravamo andati a Pieve di Teco perché mia nonna che abita lì ci aveva avvertito che c'era "il mercatino dell'antiquariato". Io avevo visto una carta telefonica che mi aveva colpito molto. Allora chiesi a mio papà: "Papà mi compri quella carta telefonica?".Mio papà ci pensò su e rispose: "Sì".
Vorrei che tutti i papà dicessero sempre di sì ai propri figli.
Insomma mio papà dice sempre di &…

Festa del Papà

Immagine
Il 19 marzo è la Festa del Papà, gli regalo una descrizione. Eccone un esempio.

Il mio papà

Ecco entrare papà in casa tutto bagnato! Oggi piove, ma il mio papà va lo stesso in moto perché dice: "Trovo prima il posto quando vado negli uffici". Si chiama Gianni.
Ha la corporatura leggermente robusta ed è abbastanza alto. Ha i capelli di colore nero, gli occhi di colore grigio-verde come il mare, il naso è normale, il viso è ovale. Porta gli occhiali come me. Io gli voglio bene perché è paziente, gioca volentieri e io a volte ne approfitto.
E' gentile, sensibile e non si arrabbia quasi mai.
Una domenica quando mi svegliai mio papà mi disse: "Preparati andiamo a giocare a tennis". Io mi preparai e partimmo. Arrivammo al campo di tennis e mi mostrò la racchetta nuova e le palline. Io non sapevo giocare ma lui con la sua pazienza e disponibilità mi disse come fare e pian piano imparai a giocare e adesso ci divertiamo un sacco.
Quella domenica non me la dimenticherò mai per…

La Festa del Papà

Immagine
Per la festa del papà del prossimo 19 marzo ho tirato fuori dal cassetto alcune descrizioni. Potrebbe essere un'idea per un bel regalo del bambino al papà.

La descrizione della persona

Il mio papà
Mio papà è siciliano e fa il camionista, si chiama Lo Jacono Giuseppe- Mio papà ha una corporatura superiore alla media e ha dei capelli neri e scuri. Ha degli occhi scuri e un naso grande. Ha una bocca leggermente carnosa e ridente. Mio papà è buono e certe volte, di sera, gioca a scacchi, mi porta ogni domenica in bici o in sala giochi. Un giorno mio padre mi portò a "Imperia in bicicletta" ed io arrivai fra i primi all'arrivo e mio padre ultimo. Alla premiazione mi fu data una coppa ricordo e quel giorno era proprio fantastico.
Mio papà è bravo e mi ricorderò di quel giorno.

Visualizza e stampa con Google Docs

Ti potrebbero interessare:

Festa del papà, testi con schema
Il testo descrittivo: "La faccia di papà"
Tema: "Il mio papà"
La descrizione della persona: &…

La descrizione del papà

Immagine
La descrizione della persona

Il mio papà
Il mio papà si chiama Attilio ed esercita la professione di medico.
E' molto alto, è abbastanza robusto e porta gli occhiali perché è un po' miope. Papà ha in testa una bella chioma nera paragonabile a un pneumatico e i capelli lisci si possono anche spartire. Ha gli occhi di color marrone, il naso regolare e la bocca larga carnosa.
Il mio papà non è severo, ma esigente; posso anche dire che è molto simpatico e generoso.
papà quando lo vedo uscire per andare a lavorare è vestito con una giacca rossa, dei pantaloni scuri, poi porta una camicia bianca con sopra un gilet.
Un giorno io avevo rosicchiato il sedile dell'auto nuova. Allora mi aspettavo una punizione assai severa, invece mio padre non mi punì ma mi sgridò soltanto.
Quel giorno mio padre si rivelò un caro amico.

Tratto dal libro "Il maestro sembra un clown" di Ercole Bonjean ed. CEI novembre 1996 

Visualizza e stampa con Google Docs

Ti potrebbero interessare:

Festa del papà, …

Riassunto: "Il cane che miagola e il gatto che abbaia".

Immagine
Riassunto
Il cane che miagola e il gatto che abbaia

Un giorno un gatto che abitava vicino ad un cane prese il vizio di abbaiare ed un cane che abitava vicino al gatto prese il vizio di miagolare e non si capiva chi era il gatto e chi era il cane.
Allora il gatto faceva la guardia al padrone del cane e il cane andò sul tetto a miagolare con gli altri gatti.
Un uomo passò da quelle parti e vide il cane che miagolava, allora corse subito a letto con il ghiaccio sulla testa credendo di essere ubriaco.

Visualizza e stampa con Google Docs

Il testo descrittivo: "La faccia di papà".

Immagine
La faccia di papà Conoscevo la faccia di papà come uno dei miei giochi. Il gioco era di pettinarlo. Papà aveva i capelli fini, molli, che si potevano ravvivare e spartire; gli pettinavo anche i baffi, le sopracciglia sottili. Poi mi piaceva passare un dito sul profilo del suo naso "aquilino"... Conosceva bene i suoi occhi grigi, dolci e severi, spesso socchiusi perché papà era un po' miope. Disegno la faccia di mio papà.
Visualizza e stampa con Google Docs
Ti potrebbero interessare:

Festa del papà, testi con schema
Il testo descrittivo: "La faccia di papà"
Tema: "Il mio papà"
La descrizione della persona: "Il mio papà", traccia del tema
Lettera al papà: filastrocca a rima baciata
La descrizione delle mie maestre, schema dei testi
La descrizione del maestro Ercole: schema del testo
Il testo descrittivo

Descrivo mia mamma

Immagine
Descrivo mia mamma
La mia mamma si chiama Teresa e lavora a Casa Serena.
E' alta, ha i capelli biondi, ha gli occhi verdi, ha il naso a patata, è magra.
E' buona perché mi fa sempre uscire, non è egoista, è generosa.
Una sera io e mia mamma stavamo giocando, all'improvviso gli ho tirato un pugno però non l'ho fatto apposta e non mi ha sgridato.

Visualizza e stampa con Google Docs

Potrebbe anche interessarti:

La mia mamma: tema con schema

Riassunto: "La leggenda della Luna".

Immagine
Riassunto: "La leggenda della Luna"

Tanti, tanti anni fa la Luna curiosa spiava con i suoi occhioni le cose che succedevano di notte sulla Terra e le raccontava alle nuvole, alle stelle e alle comete che non mantenevano il segreto.
Una notte gli animali e gli uomini protestarono. Allora Madre Natura ordinò alla luna di voltarsi per sempre e di non farsi vedere per sette giorni ogni mese dell'anno.
Da allora è sempre stato così.

Visualizza e stampa con Google Docs

L'enunciato minimo

Immagine
Parole

Abbiamo parole per vendere
parole per comprare
parole per far parole
ma ci servono parole per pensare

Scopriamo l'enunciato minimo della frase.

- In una cesta di vimini i gattini dormono tranquilli.
Non si possono togliere.
I gattini SOGGETTO
dormono PREDICATO

Si possono togliere le espansioni
In una cesta
di vimini
tranquilli

Il nome "I gattini" + il verbo dormono formano un Enunciato Minimo (E.M.)

Andrea mangia la cioccolata
Ricerchiamo il verbo:
mangia= predicato
Chi mangia? 
Andrea= soggetto
Che cosa mangia?
la cioccolata= espansione
Andrea mangia è l'Enunciato Minimo.
Scopri nelle seguenti frasi L'E.M. e scrivilo
Es. Il cane mangia l'osso.
Il maestro spiega la lezione di storia.La mamma acquista le medicine dal farmacista.La nonna cucina molto bene il pesce.Il cane dorme tranquillo nella sua cuccia.Il maestro spiega (E.M.)La mamma acquista (E.M.)La nonna cucina (E.M.)Il cane dorme (E.M.)Visualizza e stampa con Google Docs

"Il burattinaio Mangiafuoco" tratto da "Pinocchio" di Carlo Collodi - Lettura e comprensione del testo.

Immagine
"Il burattinaio Mangiafoco" tratto da "Pinocchio" di Carlo Collodi - Lettura e comprensione del testo.

Allora uscì fuori il burattinaio, un omone così brutto che metteva paura soltanto a guardarlo.
Aveva una barbaccia nera, come uno scarabocchio d'inchiostro e tanto lunga che gli scendeva dal mento fino a terra; basta dire che, quando camminava, se la pestava con i piedi.
La sua bocca era larga come un forno, i suoi occhi parevano lanterne di vetro rosso, col lume acceso di dietro, e con le mani faceva schioccare una grossa frusta, fatta di serpenti e di code di volpe attorcigliate insieme.

Comprensione del testo
Quale mestiere fa Mangiafoco?Com'è la barba di Mangiafoco?Com'è la bocca di Mangiafoco?Come sono gli occhi di Mangiafoco?Che cosa fa con le mani Mangiafoco?Di che cosa è fatta la frusta di Mangiafoco?Mangiafoco fa come mestiere il burattinaio.La barba di Mangiafoco è nera e somiglia ad uno scarabocchio d'inchiostro e gli arrivava fino a terra e …

Lettura e comprensione del testo: "I primi amici" di Vasco Pratolini

Immagine
I primi amici

Ogni casa ospitava dei bambini ed io li raggiungevo sulla strada. Ebbi così i miei primi amici che si chiamavano: Mario, Renzo, Vanda, Corinna, e Gualtiero.
Vanda e Corinna venivano con noi abbandonando la compagnia delle bambine.
Una mattina, per finta, sposai Vanda, era vestita di un grembiulino rosso a pallini bianchi e aveva un grande fiocco celeste a farfalla sulla zazzera bruna.
Preparammo la casa in una buca del terreno, mangiammo fili d'erba per pastasciutta e sassi bianchi come polpette. 
Corinna e Gualtiero vennero a farci visita dieci volte in un'ora.

Vasco Pratolini

Comprensione del testo

Quanti sono i bambini nominati nel racconto?Come si chiama la bimba che l'autore finge di sposare?Dove vanno ad abitare i due bambini?Che cosa mangiano?Chi li va a trovare?Quante volte in un'ora?I bambini nominati nel racconto sono cinque.La bimba che l'autore finge di sposare si chiama Vanda.I due bambini vanno ad abitare in un buco del terreno.I bambini mangian…

Poesie di Pasqua - Gianni Rodari

Immagine
Poesie di Pasqua- Gianni Rodari

Dall'uovo di Pasqua Dall'uovo di Pasqua è uscito un pulcino di gesso arancione col becco turchino. Ha detto: Vado, mi metto in viaggio e porto a tutti un grande messaggio. E volteggiando di qua e di là attraversando paesi e città ha scritto sui muri, nel cielo e per terra: Viva la pace, abbasso la guerra.
Il pulcino marziano.

Ho visto, a Pasqua,
sbarcare 
dall’uovo di cioccolato

un pulcino marziano.

Di certo il comandante

di quell’uovo volante

di zucchero e cacao

con la zampa ha fatto ciao.

E il gatto, per la sorpresa

non ha detto neanche: “Miao”.

Gianni Rodari

Visualizza e stampa con Google Docs

Ti potrebbero interessare:
Il paese delle uova di cioccolato
"E' Pasqua!" di Maria Grazia Bucceri
Racconto di Pasqua "La Risurrezione" di Giovanni Papini

"Pasqua" di Oscar Wilde (in italiano e in inglese)

"Gesù" di Giovanni Pascoli

"Pasqua" di Ada Negri

Racconto pasquale: "Aria di Pasqua" di Giovanni Verga

"Alleluja…

L'enunciato minimo

Immagine
Gli enunciati minimi sono tutti al singolare, ricopiali al plurale.

Il passero cinguetta.
Il nonno passeggia.
La penna è caduta.
La goccia cade.
La mamma legge.
Il campanello suona.
Il contadino semina.
Lo scoiattolo rosicchia.
La viola profuma.
Lo zaino pesa.

I passeri cinguettano.
I nonni passeggiano.
Le penne sono cadute.
Le gocce cadono.
Le mamme leggono.
I campanelli suonano.
I contadini seminano.
Gli scoiattoli rosicchiano.
Le viole profumano.
Gli zaini pesano.

Gli enunciati minimi non sono ben concordati. Riscrivili in modo corretto modificando il numero del soggetto o del predicato.

La bambina saltavano la corda.
Luisa hanno suonato il pianoforte.
L'impiegato scrivono a macchina.
Le tigri insegue la preda.
I treni arriva in stazione.

La bambina saltava la corda.
Luisa ha suonato il pianoforte.
L'impiegato scrive a macchina.
Le tigri inseguono la preda.
I treni arrivano in stazione.

Visualizza e stampa con Google Docs