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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2019

Il codice linguistico (adeguare un testo al destinatario) - La gita

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Scriviamo e leggiamo i seguenti testi:
La gita. Mia madre mi svegliò dicendomi: “Sveglia poltrona!”. Proprio così. Io non capisco perché una parte così comoda dell'arredamento deve essere usata per insultarmi. Comunque mi alzai, mi preparai e mi diressi, mi dirigei o come cavolo si dice al passato, verso la scuola. La gita per il Resegone è stata un divertimento unico dalla partenza al rientro. Infatti il baccano è stato irrefrenabile. L'autista, tipo scontroso e suscettibile, ha scatenato una serie infinita di proteste. Ma chi l'ascoltava! Era un tale rompi! Che risate! Che stupidate! Non ce la facevamo più dal ridere! Persino gli insegnanti ridevano a più non posso. La gita. Quella mattina la mia mamma mi svegliò dicendomi: “Svegliati, pigrona!”. Io mi girai dall'altra parte, ma poi ricordai che dovevo andare in gita con i miei compagni di classe e senza perdere tempo mmi alzai e mi preparai. Mi diressi, o dirigei, devo controllare la grammatica sul corretto uso dei verbi, v…

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Didattica scuola primaria: i post più popolari della settimana.

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Febbraio, poesia di Vincenzo Cardarelli - Analisi, comprensione, ed interpretazione del testo - Aspetti semantici e grammaticali - La metafora nella poesia

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Febbraio

Febbraio è sbarazzino.
Non ha i riposi del grande inverno,
ha le punzecchiature,
i dispetti
di primavera che nasce.
Dalla bora di febbraio
requie non aspettare.
Questo mese è un ragazzo
fastidioso, irritante
che mette a soqquadro la casa, rimuove il sangue, annuncia il folle
marzo 
periglioso e mutante.

Vincenzo Cardarelli

Analisi e comprensione del testo
Come definisce marzo il poeta?Cosa significa la parola sbarazzino?Perché questo mese gli appare birichino?Quale mese annuncia febbraio?Perché marzo viene definito pericoloso e mutante?
Sottolinea tutti gli aggettivi qualificativi presenti nella poesia:

Febbraio è sbarazzino.
Non ha i riposi del grande inverno,
ha le punzecchiature,
i dispetti
di primavera che nasce.
Dalla bora di febbraio
requie non aspettare.
Questo mese è un ragazzo
fastidioso, irritante
che mette a soqquadro la casa, rimuove il sangue, annuncia il folle
marzo 
periglioso e mutante.

Ricerchiamo la metafore presenti nel testo ed evidenziamole:

Febbraio è sbarazzino.
Non ha i riposi del g…

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Racconti d'inverno: lettura e comprensione del testo, aspetti semantici e grammaticali.

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Gli argomenti stagionali costituiscono un ottimo spunto per vari iter didattici; in questa sezione del sito potrete trovare del materiale che potrebbe risultare utile per organizzare le lezioni. I post presentano una serie di racconti su questo tema, relativo alla lettura e alla comprensione del testo, che appassionano i bambini e le bambine, motivandoli a fare bene. Eccovi l'elenco dei link che potrebbero interessarvi. 

"Gennaio: candido come neve" racconto di Fabio Tombari - Analisi, comprensione ed interpretazione del testo.

La descrizione dell'inverno tramite la metafora e la similitudine

Dicembre - Analisi del testo

Arriva l'inverno: freddo e neve - Analisi del testo, aspetti grammaticali

La metafora nella descrizione: "Alberi sotto la neve" 

Un uomo di neve di Gianni Rodari - Lettura e comprensione del testo

Il pupazzo di neve - Analisi del testo

Descrivo la neve che scende e i mutamenti che provoca nella natura. - Traccia del testo 

Lettura e comprensione…

Didattica scuola primaria: i post più popolari della settimana.

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"Piero il malcontento", filastrocca di Lina Schwarz

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Piero il malcontento
Dice Piero il malcontento: "Oh se zero fosse cento! Oh se il vuoto fosse pieno, o se il molto fosse meno! Oh se il lungo fosse corto, o se il vivo fosse morto, e se il buio fosse chiaro e dolcissimo l'amaro! Oh se il Sole fosse Luna, e la Luna mezza Luna. Oh se il caldo fosse gelo, se la Terra fosse il cielo,  se la Terra fosse il mare ... ! Piero, Piero, lascia andare, lascia il mondo come sta! Chi lo dice, chi lo sa, e saresti più contento se lo zero fosse cento, se il vuoto fosse pieno, e se il molto fosse meno? E se il lungo fosse corto, e se il vivo fosse morto e se il buio fosse chiaro, e dolcissimo l'amaro? Lascia il Sol, lascia la Luna, a ciascun la sua fortuna, lascia ognuno alla sua sorte; morte è vita e vita è morte, Terra è cielo e Terra è mare, a sapersi contentare! ...
Lina Schwarz
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Per non dimenticare (la giornata della memoria)

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Per non dimenticare 
Per non dimenticare
quanto sia bello amare.
Per non dimenticare
quanto sia bello vivere.
Per non dimenticare che
esiste solo una razza,
donne e uomini,
stretti nella gioia di un abbraccio.
Non dimentichiamo la tempesta,
e sia per sempre arcobaleno,
in un mondo dal volto sereno.
Maestro Ercole 
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Il sito di didattica propone varie attività educativo didattiche di italiano per tutte le classi della scuola primaria relative all'intero anno scolastico. Il lavoro svolto si basa sulla pratica dei percorsi di apprendimento direttamente dai quaderni degli alunni. Eccovi tutti i link a disposizione delle colleghe e dei colleghi:
Italiano classe prima
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