DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

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martedì 1 dicembre 2009

La maestra Rosi




Maria Pia (tratto dal libro "Il maestro sembra un clown" ed. CEI 1996)

Rosi Frivolo è ora madre di tre bambini: Marta, Paolo, Simone. Maria Pia aveva visto giusto, anche se per amore dei figli la maestra Rosi ha dovuto rinunciare all'insegnamento. Il 1996 fu l'ultimo anno di lavoro nella scuola, ha dovuto scegliere, ha scelto la famiglia ed ha fatto bene anche se il rammarico rimane. Grazie.


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2 commenti:

  • Rosy says:
    2 dicembre 2009 23:05

    Caro Ercole,
    pubblicando questo tema mi hai fatto ricordare quel tempo, ormai non più vicinissimo, in cui ho vissuto una delle più belle e importanti esperienze della mia vita: fare la maestra!
    L'esperienza è stata breve, troppo, appena sei mesi, poi è arrivato un altro lavoro...i figli, ma l'atmosfera e direi la "magia" di quanto vissuto in quelle due classi di terza elementare, resteranno un ricordo indelebile nel tempo, come l'abbraccio finale che tutti quei bimbetti mi regalarono all'uscita della scuola dopo il mio ultimo giorno di lavoro in quelle classi....
    Spesso mi sono ritrovata a dire, ricordando quel periodo, che fare l'insegnante è un "lavoro" faticoso, in cui devi dare tanto, però quello che ricevi da queste piccole persone che si affacciano alla vita è incredibile!!
    C'è solo un requisito, ma essenziale, per vivere tutto ciò: la passione per questa professione, come quella che traspare in tutto quello che tu stai realizzando!
    Grazie....adesso anche da mamma, Rosy.

  • Ercole Bonjean says:
    3 dicembre 2009 05:22

    Nel mio lavoro ci sono molte rose, ma anche molte spine. Per quel che riguarda la cosa che più conta e per la quale sono pagato, male, ma pagato, i bambini,sono d’accordo con te. Tuttavia ci sono parecchie spine che in questi 36 anni di lavoro arrivano direttamente da Roma, dal Ministero dell’istruzione che ci chiedeva di non istruire: niente grammatica, niente temi, niente voti, niente tabelline, niente di niente. Anno dopo anno, in un crescendo rossiniano di sofferenze, sono arrivate le più strampalate e cretine teorie delle scuole pubbliche americane. Le statistiche OCSE ci dicono che siamo tra i più ignoranti del globo e ci rendiamo conto del perché tante famiglie ricorrono al CEPU (anche se personalmente credo serva a ben poco). Tutto questo quando l’America l’avevamo in Trentino Alto Adige, bastava osservare quel modello scolastico, troppo semplice?
    Cara Rosi mi fermo qui. Grazie per essermi stata sempre vicina in questi anni, anche dopo quel lontano 1996 quando mi lasciasti come collega per ritornare come mamma di due miei alunni (non gemelli), un’ottima mamma, i risultati non nascono dal caso.

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