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I racconti, le poesie, le filastrocche, gli articoli, del maestro Ercole Bonjean

Com'è bello scrivere! Da quando sono in pensione lo posso fare in ogni momento: di giorno, di notte, ogni occasione è buona. Questa passione nasce da esigenze didattiche per poi sfociare in un mia esigenza personale. Scrivere racconti, poesie, filastrocche, è diventato un momento piacevole della giornata. Dai dati di Google in mio possesso ho scoperto che i miei scritti hanno superato, in questi anni, le cinquecentomila visualizzazioni di pagina a riprova dell'interesse delle lettrici e dei lettori del sito per il mio lavoro. Ho quindi pensato di creare un apposito link con tutti i miei scritti a cui se ne aggiungeranno spero ancora molti altri. Non mi resta che augurarvi buona lettura. Racconti e descrizioni : Sogno di Natale La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice "Chi dorme non piglia pesci"? Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si

Unità didattica relativa all'uso del vocabolario

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Conosco ed uso il vocabolario - E' arrivato un nuovo amico qui a scuola ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ Cerchiamo, con l'aiuto del vocabolario, la prima parola e osserviamo il modo in cui viene spiegata. ma-e-stro= n.m./1// Il maestro ci ha spiegato l'area del quadrato = chi insegna in una scuola elementare. 2// Giotto ha fatto da maestro ai pittori che l'hanno seguito = persona abile e preparata in una determinata attività. 3// Il maestro dirige i suonatori dell'orchestra = direttore d'orchestra, compositore. Link correlato a questo argomento: Il vocabolario: come usarlo Visualizza e stampa con Google Docs

Il vocabolario nella scuola primaria - Scheda dell'unità didattica per la classe terza

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Per approfondimenti visita il link: Conosco e utilizzo il vocabolario

Il testo narrativo fantastico: "La cicala e la formica" di Esopo

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La cicala e la formica Durante l'estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l'inverno. Invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno. Poi arrivò l'inverno e la formica ebbe di cui nutrirsi, dato che durante l'estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominciò a sentire i morsi della fame, perciò andò dalla formica a chiederle se potesse darle qualcosa da mangiare. La formica le disse: «Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l'estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica allora esclamò: «E allora adesso balla!» Morale: chi nulla mai fa, nulla mai ottiene. Esopo Link correlato a questo argomento: Il testo narrativo Visualizza e stampa con Google Docs

Riconosco ed uso in modo corretto i nomi collettivi

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Imparo a riconoscere e ad usare i nomi collettivi. Tanti alberi formano un  bosco . Tante rondini formano uno  stormo . Tanti giocatori formano una  squadra . Tanti bambini formano una  classe . Bosco, stormo, squadra, classe,  in grammatica si definiscono nomi collettivi. Ecco altri  nomi collettivi : flotta  > è un insieme di navi gregge  > è un insieme di pecore faggeto  > è un insieme di faggi pineta  > è un insieme di alberi di pino folla  > è un insieme di tante persone esercito  > è un insieme di soldati Mattia, classe terza Visualizza e stampa con Youblisher Visualizza e stampa con Google Docs

La leggenda del crisantemo

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La leggenda del crisantemo In una casetta del bosco vivevano una mamma ed una bambina. Intorno alla casetta sbocciavano bellissimi fiori; quando giunse la brutta stagione i fiori appassirono. Solo uno era rimasto alla bimba perché ella lo aveva conservato in casa. Un giorno la mamma della bimba si ammalò gravemente allora colse il fiore e l'offri alla Madonna, perché facesse guarire la sua mamma. Mentre pregava sentì una voce: "La tua mamma vivrà tanti anni quanti sono i petali che mi hai donato!". La bambina contò i petali del fiore e vide che erano pochi; allora per amore della mamma ridusse i pochi petali in tante striscioline. Così i petali divennero molti e la mamma visse per tanti anni. Nacque così il Crisantemo il fiore dai mille petali. Link correlati a questo post: Lassù nel cielo Ad un passo dalla costa Due novembre   Visualizza e stampa con Google Docs

Prova di verifica per la classe terza: dettato ortografico.

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Prova di verifica per la classe terza: dettato ortografico. Pizza, poliziesco, esercizi, Fabrizia, attrezzi, marziano, disgrazia. Colomba, lombrico, trampolino, ombrello, lampadario. Tempo, tanto, trombetta, tenda, Campobasso, bambola, incompleto. Sbadiglio, triciclo, tram, braccialetto, gridare, criniera, grissini, sgridata, braccia, fragola, drago, crema, briciole, pranzo. Tricheco, dromedario, criceto, fringuello, bruco, granchio. Sfera, stoffa, sgarbato, scaldabagno, sdentata. Candela, marcia, micro, cocco, fanciulla, caucciù. Gallina, fagiano, gommone, gondola, guscio, giovane, canguro, aragosta, pigiama, guasto, valigie. Mara classe terza - I quadrimestre   Visualizza e stampa con Youpublisher Visualizza e stampa con Google Docs

"Come i corvi diventarono neri": analisi e comprensione del testo.

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Come i corvi diventarono neri Tanti anni fa, quando i treni andavano a vapore e buttavano fuori grandi sbuffi di fumo nero, i corvi erano gialli. Due corvi che vivevano  nel bosco insieme agli altri uccelli, non riuscivano a rassegnarsi alla loro voce gracchiante. Così un giorno scesero a valle ed inseguirono il fischio del treno, volarono in mezzo al fumo nero ma non riuscirono a catturare il fischio. "Eppure un giorno riusciremo a prendere quel fischio e faremo morire d'invidia tutti gli uccelli del bosco" pensavano i due corvi. Prova e riprova passarono gli anni e i due corvi gialli diventarono sempre più neri. Quando nacquero i piccoli erano neri anche loro e ancora oggi i corvi sono neri come il fumo che usciva dalle locomotive quando i treni andavano a vapore. Analisi e comprensione del testo Di che colore erano una volta i corvi? Com'era la loro voce? Com'era la voce degli altri uccelli? Cosa fecero per cambiare il suono della loro voce? R

Riassumere un breve testo: "La storia del cagnolino e dell'osso".

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La storia del cagnolino e dell'osso Una volta un cagnolino trovò un osso. Ad un certo punto arrivò un ca più grande che, ringhiando, spaventò il cagnolino, e l'osso finì nelle mani del cane più grande. Ma quando il cane cominciò a gustarsi l'osso, arrivò un cane più grosso. Voleva quell'osso anche lui! I due cani grandi ringhiarono, e fecero gli occhi cattivi cercando di attaccarsi l'un l'altro. Allora il cagnolino si infilò tra i due cani grandi, prese l'osso e scappò via. I due cani non se ne accorsero neppure. Link correlati a questo post: Testi utili per il riassunto, suddivisi per classe Testi per il riassunto per la classe 2^ e 3^ della scuola primaria Visualizza e stampa con Google Docs

Il testo di tipo narrativo: "Immagino di vivere nella preistoria ..."

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Tema Immagino di vivere nella preistoria... Ciao! Mi chiamo Simus, mia moglie Cocorita e i miei due figli gemelli Belgio e Tassarou. Viviamo nella preistoria in una caverna vicino ad un fiumiciattolo che noi chiamiamo Orus. Per noi questo fiume è sacro perché noi crediamo che attraversi tutto il mondo. Oltre a noi ci sono altre famiglie nella valle Engandada. No n dobbiamo uscire armati perché qui da noi ci sono tante belve feroci in giro. Un giorno Belgio e Tassarou caddero in una gola, purtroppo anche tre iene se ne accorsero e videro l'occasione ghiotta per mangiarseli. Mia moglie, prima di mandarli a giocare, li aveva raccomandati di non portare alcune armi con loro perché si potevano fare male. I due disubbidirono e si portarono pietre appuntite e legnetti affilati. I fratelli, appena videro le iene, si ricordarono dei legnetti e delle pietre prese dalla caverna e li scagliarono contro gli animali che fuggirono impauriti. Appena tornarono alla cave

Schema per il riassunto

Il riassunto è stato per anni accantonato e ritenuto, erroneamente a mio parere, un'attività poco importante.  Personalmente lo ritengo tra i percorsi didattici a cui non si può rinunciare per consentire una buona preparazione di base del bambino. Allena alla sintesi e dà ordine al pensiero scritto ed orale. Una breve unità didattica a scopo esemplificativo:   Leggi il racconto, poi indica le frasi utili per fare il riassunto. C'era una volta un povero taglialegna, che andava nei boschi a far fascine per venderle in città e guadagnarsi il pane. Un giorno, mentre tornava a casa, l'accetta gli cadde nel fiume. Il poveretto si mise a piangere. Dal fiume venne fuori un vecchio con la barba bianca e gli domandò: “Perché ti lamenti?” “Mi è caduta l'accetta nel fiume e senza di essa io sono perduto”. Il vecchio, che era lo spirito di quel fiume, volle aiutarlo, si tuffò e riemerse con un'accetta tutta d'oro. Ma il taglialegna disse: “Questa non è la

Il testo narrativo (umoristico)

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VARI TIPI DI TESTO - IL TESTO UMORISTICO - SCHEMA DI LAVORO SCHEMA TESTO NARRATIVO - DISEGNO E FUMETTI IN SEQUENZA TEMPORALE

Il testo fantastico: lettura e comprensione del testo. - L'uccello mangiaerrori

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L’uccello mangiaerrori C'era una volta una bambina che non era molto brava a scuola, ma nessuno se ne accorgeva perché, meraviglia di tutte le meraviglie, possedeva un uccello «mangiaerrori». Questo uccello era di un bel blu vivo come l'inchiostro blu e brillava e luccicava in modo veramente straordinario. Quando la bambina faceva i compiti, scriveva le lettere e i numeri tutto d'un fiato, senza starci a pensare e, naturalmente, faceva un mucchio di strafalcioni. Ma poco male, perché, appena metteva il punto fermo, bastava che dicesse: - Uccello mangiaerrori, divora! - e l'uccello volava da lei e divorava tutti gli errori e anche tutte le macchie di inchiostro. Un giorno una sua compagna di scuola le disse: - Vorrei tanto essere brava come te. Tu non fai mai un errore nei tuoi compiti e io, invece, ne faccio tanti!- - Già, - disse la bambina - ma io ho un uccello che mangia gli errori. Basta che io g

Scoprire e riconoscere i tempi dei verbi essere ed avere - Schede stampabili

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Link correlato a questo post: I verbi Visualizza e stampa con Google Docs

Cronaca della gita scolastica in sequenza temporale testo ed immagini (schema di lavoro)

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La gita scolastica alle grotte di Toirano. L'attesa. La partenza. Il viaggio. L'arrivo e la visita alle grotte di Toirano Acquisti e pranzo. Visita all'aeroporto. Il viaggio di ritorno. L'arrivo alla pensilina. Il giorno della gita, cioè il diciotto aprile,ero molto emozionata ma triste perché purtroppo la maestra Tilde era assente per una brutta febbre. Tutti sono contenti ed emozionati: SI PARTE! Siamo quasi arrivati alle grotte di Toirano. Ad un certo punto vediamo una specie di pista ed il maestro Ercole ci spiega cge quella specie di pista è l'aeroporto di Albenga! Siamo arrivati alle grotte!! Il maestro Ercole ci manda in bagno poi fra un quarto d'ora visiteremo le misteriose grotte di Toirano!! Adesso entriamo in queste misteriose grotte. Sono bellissime. Ci sono stalattiti e stalagmiti che si sono formate nel corso degli anni. Usciti dalle grotte ci siamo diretti al negozio dei souvenirs dove ognuno di noi ha ac

L'aggettivo qualificativo: spiegazioni ed esercizi - Schede stampabili

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Scoprire che cos'è l'aggettivo qualificativo. Il fumetto dà delle informazioni relative al cane Snoopy. Snoopy è un cane, un cane particolare perché si definisce: bello ,  simpatico  e  incompreso . Lucy invece lo definisce: stupido  e  vanitoso . Bello, simpatico, incompreso, stupido, vanitoso, sono informazioni in più sul nome Snoopy. Informazioni di questo tipo, in grammatica, si chiamano  aggettivo qualificativo . Le petunie  rosse . La petunia  appassita . Rosse  è l'aggettivo che distingue i fiori della petunia e li descrive in breve. Appassita  è l'aggettivo che distingue un fiore dagli altri e lo descrive in breve. In Sintesi: l'aggettivo qualificativo è quella parola che sta vicino al nome, lo  distingue  dagli altri e in breve lo  descrive . Riconoscere e sottolineare gli aggettivi qualificativi di ogni frase: La mamma ha una  grande  pazienza. Quel bambino è  capriccioso  e  antipat

L' aggettivo qualificativo: esercizi di grammatica.

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Link correlati a questo post: La grammatica italiana Gli aggettivi Visualizza e stampa con Google Docs

Compiti per le vacanze estive: lettura e comprensione del testo: "Le avventure di Pokonaso"

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CAPITOLO TERZO CAPITOLO QUARTO Link correlato a questo post: Compiti per le vacanze estive: "Il fantasma di Canterville" di Oscar Wilde Visualizza e stampa con Google Docs

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TITOLI DI TEMI

Prove di ingresso scuola media - Schede stampabili e gratuite

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta

Dettato ortografico per la prima classe della scuola media (verifica dei prerequisiti ortografici)

I nomi difettivi, sovrabbondanti, invariabili: spiegazioni ed esercizi per la scuola primaria.

Verifica di analisi grammaticale per la classe quarta della scuola primaria. - Schede stampabili

I racconti, le poesie, le filastrocche, gli articoli, del maestro Ercole Bonjean

Esercizi di analisi grammaticale per la classe terza della scuola primaria - Schede stampabili

Testi utili per il riassunto

La descrizione di una persona cara: la nonna. Il testo e la traccia del lavoro.