Il testo narrativo fantastico: "La cicala e la formica" di Esopo


La cicala e la formica
Durante l'estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l'inverno. Invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno. Poi arrivò l'inverno e la formica ebbe di cui nutrirsi, dato che durante l'estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominciò a sentire i morsi della fame, perciò andò dalla formica a chiederle se potesse darle qualcosa da mangiare. La formica le disse: «Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l'estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica allora esclamò: «E allora adesso balla!»
Morale: chi nulla mai fa, nulla mai ottiene.

Esopo

Link correlato a questo argomento:

Il testo narrativo

Visualizza e stampa con Google Docs

Commenti

I vostri preferiti degli ultimi sette giorni

"I giorni della merla" leggenda popolare - Analisi e comprensione del testo

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta

Verifica di analisi grammaticale per la classe quarta della scuola primaria. - Schede stampabili

Esercizi di analisi grammaticale per la classe terza della scuola primaria - Schede stampabili

I nomi difettivi, sovrabbondanti, invariabili: spiegazioni ed esercizi per la scuola primaria.

La descrizione: "L'inverno nel bosco". - Lettura, comprensione ed interpretazione del testo.

TITOLI DI TEMI

Tema: Descrivo me stesso - Schema del testo per la scuola primaria e media

Il verbo avere: possedere, agire, sentire.

Racconti d'inverno: lettura e comprensione del testo, aspetti semantici e grammaticali.