L'inverno

L'inverno: poesie, racconti, descrizioni, testi di vario genere - Lettura, analisi, interpretazione, comprensione del testo

Gli argomenti stagionali costituiscono un ottimo spunto per vari iter didattici e l'inverno non fa eccezione.  in questa sezione del sito potrete trovare del materiale che potrebbe risultare utile per i percorsi educativo didattici di apprendimento. I post presentano poesie, filastrocche e racconti su questo tema che appassiona le bambine e i bambini, motivandoli a fare bene. Eccovi l'elenco dei link che potrebbero interessarvi. Non siamo ancora precipitati nel freddo della stagione, ma la mia esperienza mi dice che il lavoro va imbastito prima, "il tempo è un malandrino che fugge" scriveva una mia alunna tanto tempo fa; com'è vero, ahimè! Arriva l'inverno: freddo e neve - Analisi del testo, aspetti grammaticali "Nevicata" descrizione di Ada Negri - Analisi del testo: dati visivi, dati tattili, dati olfattivi, dati di movimento. Leggere e comprendere il contenuto di una poesia: "Inverno" Febbraio, poesia di Vincenzo Cardarelli - Analisi, co

Tema: Descrivo me stesso - Schema del testo per la scuola primaria e media





Descrivo me stesso

Introduzione (incipit) – Presentazione

Non è facile descrivere se stessi, ma può essere utile per scoprire i propri pregi, i propri difetti, i punti di debolezza ma anche di forza della nostra personalità, del nostro carattere.
Il nostro maestro ci ha detto che un grande filosofo, Socrate, asseriva che è importante conoscersi “gnosce te ipsum” che significa “conosci te stesso”, e questo è il primo presupposto del sapere.

Aspetto fisico

Proverò a descrivermi partendo dal mio aspetto fisico.
Dai miei capelli di colore castano chiaro spicca un viso paffutello, due occhi azzurri molto vivaci, un nasetto a patatina, una bocca carnosa e spesso sorridente.
Sono un po' grassottello e non molto alto per i miei dieci anni, ma in compenso riesco a muovermi con agilità.

Comportamento – carattere

Sono un bambino molto curioso e mi piace sempre scoprire cose nuove, amo la scuola, ma anche divertirmi con i miei coetanei. Cerco di essere generoso con gli altri ed è forse per questo motivo che ho molti amici e sono benvoluto da tutti. Una delle mie passioni è giocare a scacchi; ho imparato a scuola e mi sono appassionato perché mi diverte ragionare e divertirmi nel contempo. Adoro il nuoto e spesso mi reco in piscina per allenarmi e mantenermi in forma, anche perché mi piace mangiare, forse un po' troppo. Sono socievole ma anche permaloso e spesso mi offendo anche per scherzi banali. Un mio difetto, tentando di guardarmi dentro e fare autocritica, è che sono troppo
sicuro di me stesso, mentre è bene essere umili.

Un episodio

Mi ricordo quando vinsi il mio primo trofeo di scacchi: durante la premiazione mi sentivo pieno di superbia e non la finivo più di commentare la bellezza delle mie partite. Mio padre, con il volto sorridente mi abbracciò ma mi ammonì dicendo: “Adesso però rimani con i piedi per terra e ricorda che è bene che siano gli altri a riconoscere il tuo valore”.

Conclusione

Concludo con un ringraziamento ai miei insegnanti che mi hanno compreso, educato ad amare lo studio ed a rispettare le regole che la vita in comune comporta.

Descrivo me stesso

Non è facile descrivere se stessi, ma può essere utile per scoprire i propri pregi, i propri difetti, i punti di debolezza ma anche di forza della nostra personalità, del nostro carattere.
Il nostro maestro ci ha detto che un grande filosofo, Socrate, asseriva che è importante conoscersi “gnosce te ipsum” che significa “conosci te stesso”, e questo è il primo presupposto del sapere.
Proverò a descrivermi partendo dal mio aspetto fisico.
Dai miei capelli di colore castano chiaro spicca un viso paffutello, due occhi azzurri molto vivaci, un nasetto a patatina, una bocca carnosa e spesso sorridente.
Sono un po' grassottello e non molto alto per i miei dieci anni, ma in compenso riesco a muovermi con agilità.
Sono un bambino molto curioso e mi piace sempre scoprire cose nuove, amo la scuola, ma anche divertirmi con i miei coetanei. Cerco di essere generoso con gli altri ed è forse per questo motivo che ho molti amici e sono benvoluto da tutti. Una delle mie passioni è giocare a scacchi; ho imparato a scuola e mi sono appassionato perché mi diverte ragionare e divertirmi nel contempo. Adoro il nuoto e spesso mi reco in piscina per allenarmi e mantenermi in forma, anche perché mi piace mangiare, forse un po' troppo. Sono socievole ma anche permaloso e spesso mi offendo anche per scherzi banali. Un mio difetto, tentando di guardarmi dentro e fare autocritica, è che sono troppo sicuro di me stesso mentre è bene essere umili.
Mi ricordo quando vinsi il mio primo trofeo di scacchi: durante la premiazione mi sentivo pieno di superbia e non la finivo più di commentare la bellezza delle mie partite. Mio padre, con il volto sorridente mi abbracciò ma mi ammonì dicendo: “Adesso però rimani con i piedi per terra e ricorda che è bene che siano gli altri a riconoscere il tuo valore”.
Concludo con un ringraziamento ai miei insegnanti che mi hanno compreso, educato ad amare lo studio ed a rispettare le regole che la vita in comune comporta.

Paolo, 10 anni

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