Un racconto per amare di più la natura e meno il cellulare: "Il Bosco Incantato di Pixel" (creato da Copilot microsoft)

**Il Bosco Incantato di Pixel** C'era una volta un bosco incantato chiamato Pixel, dove gli alberi sussurravano storie antiche e i fiori danzavano al ritmo del vento. In questo bosco magico, viveva un piccolo folletto di nome Luce, che aveva il potere di far brillare le cose con un semplice tocco. Un giorno, Luce notò che i bambini del villaggio vicino passavano tutto il loro tempo a fissare dei piccoli rettangoli luminosi, chiamati cellulari, dimenticandosi di giocare all'aria aperta. Preoccupato, Luce decise di usare la sua magia per mostrare ai bambini la bellezza della natura. Con un pizzico di polvere di stelle, Luce fece sì che ogni cellulare mostrasse immagini del bosco incantato. Gli alberi sembravano così reali che i bambini sentirono il profumo del muschio e il canto degli uccellini. Incantati, misero da parte i cellulari e corsero verso il bosco. Arrivati nel bosco, i bambini scoprirono un mondo di meraviglie. Inseguirono farfalle arcobaleno, costruirono castelli di

Tema: Descrivo me stesso - Schema del testo per la scuola primaria e media

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Descrivo me stesso

Introduzione (incipit) – Presentazione

Non è facile descrivere se stessi, ma può essere utile per scoprire i propri pregi, i propri difetti, i punti di debolezza ma anche di forza della nostra personalità, del nostro carattere.
Il nostro maestro ci ha detto che un grande filosofo, Socrate, asseriva che è importante conoscersi “gnosce te ipsum” che significa “conosci te stesso”, e questo è il primo presupposto del sapere.

Aspetto fisico

Proverò a descrivermi partendo dal mio aspetto fisico.
Dai miei capelli di colore castano chiaro spicca un viso paffutello, due occhi azzurri molto vivaci, un nasetto a patatina, una bocca carnosa e spesso sorridente.
Sono un po' grassottello e non molto alto per i miei dieci anni, ma in compenso riesco a muovermi con agilità.

Comportamento – carattere

Sono un bambino molto curioso e mi piace sempre scoprire cose nuove, amo la scuola, ma anche divertirmi con i miei coetanei. Cerco di essere generoso con gli altri ed è forse per questo motivo che ho molti amici e sono benvoluto da tutti. Una delle mie passioni è giocare a scacchi; ho imparato a scuola e mi sono appassionato perché mi diverte ragionare e divertirmi nel contempo. Adoro il nuoto e spesso mi reco in piscina per allenarmi e mantenermi in forma, anche perché mi piace mangiare, forse un po' troppo. Sono socievole ma anche permaloso e spesso mi offendo anche per scherzi banali. Un mio difetto, tentando di guardarmi dentro e fare autocritica, è che sono troppo
sicuro di me stesso, mentre è bene essere umili.

Un episodio

Mi ricordo quando vinsi il mio primo trofeo di scacchi: durante la premiazione mi sentivo pieno di superbia e non la finivo più di commentare la bellezza delle mie partite. Mio padre, con il volto sorridente mi abbracciò ma mi ammonì dicendo: “Adesso però rimani con i piedi per terra e ricorda che è bene che siano gli altri a riconoscere il tuo valore”.

Conclusione

Concludo con un ringraziamento ai miei insegnanti che mi hanno compreso, educato ad amare lo studio ed a rispettare le regole che la vita in comune comporta.

Descrivo me stesso

Non è facile descrivere se stessi, ma può essere utile per scoprire i propri pregi, i propri difetti, i punti di debolezza ma anche di forza della nostra personalità, del nostro carattere.
Il nostro maestro ci ha detto che un grande filosofo, Socrate, asseriva che è importante conoscersi “gnosce te ipsum” che significa “conosci te stesso”, e questo è il primo presupposto del sapere.
Proverò a descrivermi partendo dal mio aspetto fisico.
Dai miei capelli di colore castano chiaro spicca un viso paffutello, due occhi azzurri molto vivaci, un nasetto a patatina, una bocca carnosa e spesso sorridente.
Sono un po' grassottello e non molto alto per i miei dieci anni, ma in compenso riesco a muovermi con agilità.
Sono un bambino molto curioso e mi piace sempre scoprire cose nuove, amo la scuola, ma anche divertirmi con i miei coetanei. Cerco di essere generoso con gli altri ed è forse per questo motivo che ho molti amici e sono benvoluto da tutti. Una delle mie passioni è giocare a scacchi; ho imparato a scuola e mi sono appassionato perché mi diverte ragionare e divertirmi nel contempo. Adoro il nuoto e spesso mi reco in piscina per allenarmi e mantenermi in forma, anche perché mi piace mangiare, forse un po' troppo. Sono socievole ma anche permaloso e spesso mi offendo anche per scherzi banali. Un mio difetto, tentando di guardarmi dentro e fare autocritica, è che sono troppo sicuro di me stesso mentre è bene essere umili.
Mi ricordo quando vinsi il mio primo trofeo di scacchi: durante la premiazione mi sentivo pieno di superbia e non la finivo più di commentare la bellezza delle mie partite. Mio padre, con il volto sorridente mi abbracciò ma mi ammonì dicendo: “Adesso però rimani con i piedi per terra e ricorda che è bene che siano gli altri a riconoscere il tuo valore”.
Concludo con un ringraziamento ai miei insegnanti che mi hanno compreso, educato ad amare lo studio ed a rispettare le regole che la vita in comune comporta.

Paolo, 10 anni

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