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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

Il testo descrittivo: "La faccia di papà".

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La faccia di papà Conoscevo la faccia di papà come uno dei miei giochi. Il gioco era di pettinarlo. Papà aveva i capelli fini, molli, che si potevano ravvivare e spartire; gli pettinavo anche i baffi, le sopracciglia sottili. Poi mi piaceva passare un dito sul profilo del suo naso "aquilino"... Conosceva bene i suoi occhi grigi, dolci e severi, spesso socchiusi perché papà era un po' miope. Disegno la faccia di mio papà.
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Il testo descrittivo

Descrivo mia mamma

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Descrivo mia mamma
La mia mamma si chiama Teresa e lavora a Casa Serena.
E' alta, ha i capelli biondi, ha gli occhi verdi, ha il naso a patata, è magra.
E' buona perché mi fa sempre uscire, non è egoista, è generosa.
Una sera io e mia mamma stavamo giocando, all'improvviso gli ho tirato un pugno però non l'ho fatto apposta e non mi ha sgridato.

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Riassunto: "La leggenda della Luna".

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Riassunto: "La leggenda della Luna"

Tanti, tanti anni fa la Luna curiosa spiava con i suoi occhioni le cose che succedevano di notte sulla Terra e le raccontava alle nuvole, alle stelle e alle comete che non mantenevano il segreto.
Una notte gli animali e gli uomini protestarono. Allora Madre Natura ordinò alla luna di voltarsi per sempre e di non farsi vedere per sette giorni ogni mese dell'anno.
Da allora è sempre stato così.

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L'enunciato minimo

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Parole

Abbiamo parole per vendere
parole per comprare
parole per far parole
ma ci servono parole per pensare

Scopriamo l'enunciato minimo della frase.

- In una cesta di vimini i gattini dormono tranquilli.
Non si possono togliere.
I gattini SOGGETTO
dormono PREDICATO

Si possono togliere le espansioni
In una cesta
di vimini
tranquilli

Il nome "I gattini" + il verbo dormono formano un Enunciato Minimo (E.M.)

Andrea mangia la cioccolata
Ricerchiamo il verbo:
mangia= predicato
Chi mangia? 
Andrea= soggetto
Che cosa mangia?
la cioccolata= espansione
Andrea mangia è l'Enunciato Minimo.
Scopri nelle seguenti frasi L'E.M. e scrivilo
Es. Il cane mangia l'osso.
Il maestro spiega la lezione di storia.La mamma acquista le medicine dal farmacista.La nonna cucina molto bene il pesce.Il cane dorme tranquillo nella sua cuccia.Il maestro spiega (E.M.)La mamma acquista (E.M.)La nonna cucina (E.M.)Il cane dorme (E.M.)Visualizza e stampa con Google Docs

"Il burattinaio Mangiafuoco" tratto da "Pinocchio" di Carlo Collodi - Lettura e comprensione del testo.

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"Il burattinaio Mangiafoco" tratto da "Pinocchio" di Carlo Collodi - Lettura e comprensione del testo.

Allora uscì fuori il burattinaio, un omone così brutto che metteva paura soltanto a guardarlo.
Aveva una barbaccia nera, come uno scarabocchio d'inchiostro e tanto lunga che gli scendeva dal mento fino a terra; basta dire che, quando camminava, se la pestava con i piedi.
La sua bocca era larga come un forno, i suoi occhi parevano lanterne di vetro rosso, col lume acceso di dietro, e con le mani faceva schioccare una grossa frusta, fatta di serpenti e di code di volpe attorcigliate insieme.

Comprensione del testo
Quale mestiere fa Mangiafoco?Com'è la barba di Mangiafoco?Com'è la bocca di Mangiafoco?Come sono gli occhi di Mangiafoco?Che cosa fa con le mani Mangiafoco?Di che cosa è fatta la frusta di Mangiafoco?Mangiafoco fa come mestiere il burattinaio.La barba di Mangiafoco è nera e somiglia ad uno scarabocchio d'inchiostro e gli arrivava fino a terra e …

Lettura e comprensione del testo: "I primi amici" di Vasco Pratolini

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I primi amici

Ogni casa ospitava dei bambini ed io li raggiungevo sulla strada. Ebbi così i miei primi amici che si chiamavano: Mario, Renzo, Vanda, Corinna, e Gualtiero.
Vanda e Corinna venivano con noi abbandonando la compagnia delle bambine.
Una mattina, per finta, sposai Vanda, era vestita di un grembiulino rosso a pallini bianchi e aveva un grande fiocco celeste a farfalla sulla zazzera bruna.
Preparammo la casa in una buca del terreno, mangiammo fili d'erba per pastasciutta e sassi bianchi come polpette. 
Corinna e Gualtiero vennero a farci visita dieci volte in un'ora.

Vasco Pratolini

Comprensione del testo
Quanti sono i bambini nominati nel racconto?Come si chiama la bimba che l'autore finge di sposare?Dove vanno ad abitare i due bambini?Che cosa mangiano?Chi li va a trovare?Quante volte in un'ora?I bambini nominati nel racconto sono cinque.La bimba che l'autore finge di sposare si chiama Vanda.I due bambini vanno ad abitare in un buco del terreno.I bambini mangian…

Poesie di Pasqua - Gianni Rodari

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Poesie di Pasqua- Gianni Rodari

Dall'uovo di Pasqua Dall'uovo di Pasqua è uscito un pulcino di gesso arancione col becco turchino. Ha detto: Vado, mi metto in viaggio e porto a tutti un grande messaggio. E volteggiando di qua e di là attraversando paesi e città ha scritto sui muri, nel cielo e per terra: Viva la pace, abbasso la guerra.
Il pulcino marziano.

Ho visto, a Pasqua,
sbarcare 
dall’uovo di cioccolato

un pulcino marziano.

Di certo il comandante

di quell’uovo volante

di zucchero e cacao

con la zampa ha fatto ciao.

E il gatto, per la sorpresa

non ha detto neanche: “Miao”.

Gianni Rodari

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"Alleluja…

L'enunciato minimo

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Gli enunciati minimi sono tutti al singolare, ricopiali al plurale.

Il passero cinguetta.
Il nonno passeggia.
La penna è caduta.
La goccia cade.
La mamma legge.
Il campanello suona.
Il contadino semina.
Lo scoiattolo rosicchia.
La viola profuma.
Lo zaino pesa.

I passeri cinguettano.
I nonni passeggiano.
Le penne sono cadute.
Le gocce cadono.
Le mamme leggono.
I campanelli suonano.
I contadini seminano.
Gli scoiattoli rosicchiano.
Le viole profumano.
Gli zaini pesano.

Gli enunciati minimi non sono ben concordati. Riscrivili in modo corretto modificando il numero del soggetto o del predicato.

La bambina saltavano la corda.
Luisa hanno suonato il pianoforte.
L'impiegato scrivono a macchina.
Le tigri insegue la preda.
I treni arriva in stazione.

La bambina saltava la corda.
Luisa ha suonato il pianoforte.
L'impiegato scrive a macchina.
Le tigri inseguono la preda.
I treni arrivano in stazione.

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La descrizione della persona: "Descrivo me stesso".

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Descrivome stesso
Io mi chiamo Daniel, ho otto anni e frequento la seconda elementare. Sono alto, sono magro, ho i capelli di colore castano scuro, ho gli occhi marroni, ho il viso un po' paffutello, ho una bocca piccolina, ho le orecchie a sventola. Non mi comporto sempre bene: a volte sono bravo e a volte sono cattivo. Mi piace leggere, mi piace giocare con i video game e mi incuriosisce tutto quello che non conosco, mi piace andare a judo perché imparo tante cose interessanti e nuove. Quando prendo brutti voti la mamma mi mette in castigo per tutta la settimana, però, siccome ottengo buoni risultati, non ci vado molto spesso.
(classe seconda 1993)
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Uso corretto del verbo avere: a - ha, o - ho, ai - hai, anno - hanno.

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Dettato ortografico

A oppure ha?

- Maria ha raccontato un sacco di storie.
- Sono andato a teatro con Ylenia.
- Abbiamo giocato a flipper tutta la sera.
- Valentina ha la febbre alta, perciò non andrà a scuola.

O oppure ho?

- Ho visto il tuo amico Alessio.
- Sono incerto se andare dal nonno o dallo zio.

Ai oppure hai?

- Oggi ai giardini pubblici non c'era nessun bambino.
- Chiederemo ai genitori il permesso per andare al parco.
- Hai mangiato anche la mia fetta di torta?

Anno oppure hanno?

- I tuoi amici non hanno ancora scritto.
- Tra circa tre mesi terminerà l'anno scolastico.

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Riordina le azioni secondo il criterio prima o dopo

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Riordina le azioni secondo il criterio prima o dopo

In treno
- Il passeggero legge il giornale.
- Il ferroviere apre le porte del vagone.
- Il passeggero trova posto.
- Il passeggero sale.
- Il passeggero cerca posto.

- Il ferroviere apre le porte del vagone.
- Il passeggero sale.
- Il passeggero cerca posto.
- Il passeggero trova posto.
- Il passeggero legge il giornale.

Al Bar
- Mario entra nel bar.
- Va alla cassa.
- Chiede una cioccolata calda.
- Beve la cioccolata.
- Paga.

- Mario entra nel bar.
- Chiede una cioccolata calda.
- Beve la cioccolata.
- Va alla cassa.
- Paga.

La mamma
- Mette i piatti nella lavastoviglie.
- I piatti sono sporchi.
- Riempie la vaschetta di detersivo.
- Fa partire la lavastoviglie.
- Toglie i piatti dalla lavastoviglie.

- I piatti sono sporchi.
- Riempie la vaschetta del detersivo.
- Mette i piatti nella lavastoviglie.
- Fa partire la lavastoviglie.
- Toglie i piatti dalla lavastoviglie.

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Riassunto: "L'asino e le spugne d'oro".

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Riassunto
L'asino e le spugne d'oro
C'era una volta un asino molto sfortunato perché aveva un padrone molto cattivo di nome Alì che lo bastonava molto spesso.
Un giorno Alì andò a vendere delle spugne al mercato. Visto che l'asino era lento, Alì lo buttò nel fiume con le spugne, poi le spugne si riempirono d'acqua. Il Mago del fiume salvò però il povero asino trasformando le spugne in oro. Dei ladroni videro l'asino salire verso la riva del fiume, si portarono via l'oro e l'asino e riempirono Alì di bastonate.
Poi lasciarono libero l'animale che visse felice e contento per il resto dei suoi giorni.

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Testi utili per il riassunto

GuizzinoIn un angolo lontano del mare viveva una famiglia di pesciolini tutti rossi. Solo uno era nero.Nuotava più veloce degli altri, si chiamava Guizzino.Un brutto giorno, un grosso tonno feroce e molto affamato apparve tra le onde. In un solo boccone ingoiò tutti i pesciolini rossi.Solo Guizzino riuscì a fuggire.Nuotò lontano, era spaventato e molto triste. Ma il mare era pieno di sorprese. Guizzino vide una medusa dai colori dell’arcobaleno, tanti pesci, tantissime conchiglie e un ‘anguilla lunghissima.Nuotando tra una meraviglia e l’altra Guizzino si sentì di nuovo felice.La tartarughina malinconicaMamma orsa era davvero triste a vedere quella tartarughina malinconica che stava sotto gli alberi a sospirare. Era sola, senza nessuno, infatti tutti i suoi amici erano partiti in vacanza e lei, la piccola tartaruga, era rimasta a casa perché aveva il  morbillo. Mamma orsa pensò di rimediare e cercò qualcosa da regalare a quella piccola tartaruga. Andò a vedere nel suo baule e trovò un…