L'inverno

L'inverno: poesie, racconti, descrizioni, testi di vario genere - Lettura, analisi, interpretazione, comprensione del testo

Gli argomenti stagionali costituiscono un ottimo spunto per vari iter didattici e l'inverno non fa eccezione.  in questa sezione del sito potrete trovare del materiale che potrebbe risultare utile per i percorsi educativo didattici di apprendimento. I post presentano poesie, filastrocche e racconti su questo tema che appassiona le bambine e i bambini, motivandoli a fare bene. Eccovi l'elenco dei link che potrebbero interessarvi. Non siamo ancora precipitati nel freddo della stagione, ma la mia esperienza mi dice che il lavoro va imbastito prima, "il tempo è un malandrino che fugge" scriveva una mia alunna tanto tempo fa; com'è vero, ahimè! Arriva l'inverno: freddo e neve - Analisi del testo, aspetti grammaticali "Nevicata" descrizione di Ada Negri - Analisi del testo: dati visivi, dati tattili, dati olfattivi, dati di movimento. Leggere e comprendere il contenuto di una poesia: "Inverno" Febbraio, poesia di Vincenzo Cardarelli - Analisi, co

Il punto esclamativo e interrogativo

Il punto esclamativo e interrogativo

I due aggettivi, esclamativo e interrogativo, descrivono in modo completo la funzione di questo segno d’interpunzione. La principale difficoltà può nascere dall’uso della lettera maiuscola o della lettera minuscola dopo le esclamazioni o le interrogazioni poste al termine della frase. Il dubbio si scioglie con un semplice ragionamento: se dopo il punto esclamativo o interrogativo si chiude in modo definitivo il periodo, il nuovo periodo deve iniziare con la lettera maiuscola. Quando invece più proposizioni sono in stretta relazione tra loro è preferibile usare, dopo il segno d’esclamazione o d’interrogazione, la lettera minuscola. [“… Novecento suonava, non smetteva un attimo, ed era chiaro, non suonava semplicemente, lui lo guidava, quel pianoforte, capito?, coi tasti, con le note, non so, lui lo guidava dove voleva …”] Anche in questo caso vale lo stesso consiglio: è meglio non abbondare di questi due segni [Che bello!!!], è perfettamente inutile, ne basta uno [Che bello!].  [melius deficere quam abundare] 

Ercole Bonjean

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