Tutti gli scritti del maestro Ercole

Tutti gli scritti del maestro Ercole: racconti, poesie, leggende, filastrocche, testi di vario tipo - I post per la scuola primaria e la scuola media inferiore

Chi sono Sono nato ad Ancona 70 anni fa ma imperiese d'adozione; è nella provincia di Imperia che ho maturato un'esperienza quarantennale nell'insegnamento (Ventimiglia alta, Sanremo San Bartolomeo, Arma di Taggia, e per ventidue anni a Imperia). Ora che sono in pensione mi dedico a questo blog, al piacere di scrivere, e ad insegnare il mio gioco preferito: gli scacchi. E' gratificante poter rilevare che i racconti, le poesie, le filastrocche, i testi di vario tipo, suscitino il vostro interesse ed apprezzamento, mi è di sprone a continuare in questa attività cercando di migliorarmi.  Racconti e descrizioni : La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice: "Vivi e lascia vivere" Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si dice: "Chi dorme non piglia pesci"?   Perché si dice: "Aiutati che Dio t'aiuta"   P

Il punto esclamativo e interrogativo

Il punto esclamativo e interrogativo

I due aggettivi, esclamativo e interrogativo, descrivono in modo completo la funzione di questo segno d’interpunzione. La principale difficoltà può nascere dall’uso della lettera maiuscola o della lettera minuscola dopo le esclamazioni o le interrogazioni poste al termine della frase. Il dubbio si scioglie con un semplice ragionamento: se dopo il punto esclamativo o interrogativo si chiude in modo definitivo il periodo, il nuovo periodo deve iniziare con la lettera maiuscola. Quando invece più proposizioni sono in stretta relazione tra loro è preferibile usare, dopo il segno d’esclamazione o d’interrogazione, la lettera minuscola. [“… Novecento suonava, non smetteva un attimo, ed era chiaro, non suonava semplicemente, lui lo guidava, quel pianoforte, capito?, coi tasti, con le note, non so, lui lo guidava dove voleva …”] Anche in questo caso vale lo stesso consiglio: è meglio non abbondare di questi due segni [Che bello!!!], è perfettamente inutile, ne basta uno [Che bello!].  [melius deficere quam abundare] 

Ercole Bonjean

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