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Visualizzazione dei post da novembre 15, 2009

La cicala e la formica: analisi del testo

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La cicala e la formica Durante l'estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l'inverno. Invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno. Poi arrivò l'inverno e la formica ebbe di cui nutrirsi, dato che durante l'estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominciò a sentire i morsi della fame, perciò andò dalla formica a chiederle se potesse darle qualcosa da mangiare. La formica le disse: «Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l'estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica allora esclamò: «E allora adesso balla!» Morale: chi nulla mai fa, nulla mai ottiene.

Esopo






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La cicala e la formica: interpretazione del testo

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L'iter di questa importante unità didattica parte dalla lettura e dalla successica interpretazione della famosissima favola. Un questionario la ripercorre e il disegno aiuta non poco i bambini a ben memorizzare. Quindi la interpretano attraverso il dialogo ed un questionario. Il lavoro si conclude con la famosa filastrocca di Gianni Rodari tutta in chiave critica e quasi opposta a quella espressa dall'omonima favola del poeta e scrittore francese Jean De La Fontaine. Mi pongo, strano a dirsi, nel mezzo e, ancora una volta, scrivo.









Alla formica
Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l’avara formica. Io sto dalla parte della cicala che il più bel canto non vende, regala.
Gianni Rodari

Al Maestro Rodari
Chiedo scusa a Gianni Rodari la cicala e la formica son pari. E’ piacevole cantare se si va a lavorare. Il piacere del denaro muore presto per l’avaro.
Ercole Bonjean
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Dettato ortografico: corretto uso della lettera h

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Dettato ortografico: corretto uso del verbo avere

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Ortografia: le doppie e l'apostrofo

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Dettato ortografico: c'è, ce, c'era, cera

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Dettato ortografico

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Verifica delle competenze per la classe terza: dettato ortografico

Il dettato ortografico ci può essere d'aiuto per valutare correttamente le capacità di ogni singolo alunno. E' un' attività, quella del dettato, che noi svolgiamo spesso ed è trasversale a tutte le disciplne oggetto di studio.  Non compare questa parola, accanto ad altre importanti della didattica, nelle programmazioni di Circolo. In realtà è dettato quando facciamo scrivere una regola grammaticale, un problema, una ricerca di storia. La competenza specifica di saper scrivere sotto dettatura è obbligatoria in un percorso didattico ed è necessario l'esercizio, a meno che l'insegnante non usi le fotocopie. Non rientrano nella mia prassi didattica, vi può essere qualche percorso anche interessante in questa direzione, nel qual caso perchè no. Ma come metodo direi che è decisamente meglio non usarle. La triste esperienza di genitori che devono ricorrere al CEPU docet ...
Verifica delle competenze ortografiche per la classe terza (prerequisiti)
Dettato ortografico 
Ascolto…

Prerequisiti: la correttezza ortografica

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E' fondamentale, a mio parere, valutare le competenze ortografiche degli alunni. Se sanno scrivere sotto dettatura rispettando le convenzioni ortografiche, si porranno le basi per scrivere testi corretti da loro ideati. Come al solito prevenire è sempre meglio che poi dover curare con scarsi risultati.



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Progetto accoglienza: In viaggio in un mondo tutto a colori. - "Ho dipinto la pace" di Tali Sorek

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Ho dipinto la pace

Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, alcuni molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per la sabbia ardente.
Non avevo l'arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
Tali Sorek

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Il testo poetico

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"La stella cometa" di Ercole Bonjean

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Dal 1973 ad oggi molto spesso mi sono trovato, immagino come molti di voi, care colleghe e cari colleghi, a dover cercare testi adatti alla didattica della lingua italiana. In particolare quando ci si avvicina, proprio come in questo periodo, al Natale non si sa proprio dove trovare poesie che concludano un lavoro importante, un’unità didattica con un tema rilevante come la nascita di Gesù. Neanche Gianni Rodari in questo particolare periodo ci può essere di grande aiuto perché le sue poesie riflettono il suo modo di essere di non credente. Inoltre le poesie e le filastrocche sue e di altri autori perdono nel tempo di efficacia perché la nostra bellissima lingua inevitabilmente cambia si evolve e si involve e non si può non tenerne conto. Da qui l’esigenza di scrivere poesie e filastrocche. Ai bambini piacciono e le imparano con facilità. A questo proposito è importante rilevare che da sempre i bambini imparano volentieri poesie e filastrocche e sono capaci di recitarle benissimo e co…