La descrizione: descrivo le mie maestre. - Schema del testo descrittivo

Introduco il testo di tipo descrittivo in classe terza, nel 2° quadrimestre, contemporaneamente all’aggettivo qualificativo. E’ un'unità didattica che ha tempi lunghi di attuazione ma ha generato buoni risultati. Propongo uno schema, relativo alla persona, che mi è stato di particolare utilità per favorire la capacità di elaborare i propri pensieri in forma scritta. Negli anni, questo tipo, di lavoro ha subito varie modifiche e miglioramenti anche se l’impalcatura in buona sostanza è rimasta la stessa. Lo schema del testo descrittivo relativo a persone può risultare particolarmente stimolante per i bambini perché offre loro la possibilità di delineare i tratti della personalità di figure importanti come il papà e la mamma ed altri modelli identificativi in cui si riconoscono. In questa fase, in terza elementare, nel delineare i tratti della personalità dei personaggi non mancano le critiche dei bambini, accanto alle lodi, sottolineate con un buon senso dell’ironia. Per questo tipo di lavoro tento di unire l’aspetto grammaticale e la forza descrittiva dell’aggettivo qualificativo in sinergia con il testo da elaborare. Di particolare rilievo il disegno dei bambini che rappresenta attraverso i colori delle immagini gli aspetti fisici e le doti morali della persona.

(e. b.)

Schema del lavoro

Introduzione del personaggio

"Buongiorno bambini!" è entrata la maestra Tilde dicendo queste parole. Subito dobbiamo metterci a lavorare e guai a chi perde tempo.

Aspetto fisico

E' di altezza media, non saprei dire se è magra o robusta, mi sembra che sia di corporatura normale. Ha un viso ovale, i capelli di colore biondo argenteo, gli occhi di colore marrone scuro molto lucenti e brillanti ed ha i lineamenti regolari.

Carattere comportamento

La maestra è un po' severa quando facciamo i monelli, invece di gridare ci rimprovera minacciando dei castighi che quasi mai vengono assegnati. E' comprensiva, simpatica e rare volte comica, però una volta mi ha fatto proprio ridere.

Uno o più episodi che narrano e descrivono il personaggio

Eravamo a mensa e, visto che Carlo non aveva assaggiato niente, la maestra per fargli mangiare almeno un'arancia gli diceva: "Guarda lassù che bell'uccellino, brum brum l'aereo deve atterrare aprire la bocca". Ma Carlo aveva la bocca che sembrava chiusa da un lucchetto.
Quel giorno la maestra mi fece molto ridere.
Un giorno la maestra per vedere se avevamo studiato, ci fece fare una verifica sotto forma di gioco. Lei faceva delle domande e noi dovevamo saltare in un cerchio e chi saltava prima poteva rispondere. Dopo un po' chiamò me e Benedetta, io e le arrivavamo sempre alla pari, però all'ultima domanda saltò prima Bibi. Benedetta rispose per prima alla domanda e vinse il gioco. Ma la maestra mi disse: "Marta non ti abbattere succede!".
La maestra ha sempre una parola di conforto.























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