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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

Parole latine nel linguaggio comune

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Il latino intorno a noi
“Alle urne per il referendum”, “Un missile naviga nello spazio”, “Salvata inextremis la pace”. Titoli come questi compaiono abbastanza spesso nelle pagine dei nostri quotidiani: sono titoli efficaci e moderni, eppure referendum, in extremis e missile sono parole che hanno già più di duemila anni: sono infatti parole della nostra lingua antica, il latino. Nel linguaggio di ogni giorno noi usiamo frequentemente parole o frasi latine. Con l'aiuto dei disegni e dei fumetti cercheremo di chiarire il significato di queste parole ormai entrate a far parte del nostro linguaggio. Referendum viene dal verbo referre e significa “Da rispondersi”. Il referendum è infatti un invito a pronunciarci mediante votazioni su questioni di interesse nazionale: indire un referendum sull'abolizione del nucleare. Missile voleva dire in latino “arma da lancio”. Con questo termine noi indichiamo un corpo a forma di siluro a propulsione senza pilota, autoguidato o teleguidato. Ultimatum…

Filastrocca di primavera

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Filastrocca colorata

Giornate noiose, piovose, dispettose. Cielo nero, triste, severo. Ma ruota la Terra, da Caracas a Gibilterra, poco poco, pochino, da Pechino sino a Berlino. E’ già festa di colori, dolci musiche ed odori. Gira gira il calabrone, con la solita passione. In maglietta gialla gialla vola vola una farfalla. Non fuggire Primavera ed illumina la sera.
Ercole Bonjean

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Poesia di Pasqua: Gesù o Barabba?

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Il nome: definizione e categorie.

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Il nome Il nome è quella parte variabile del discorso che serve ad indicare una persona, un animale, una cosa od un'idea. Il nome può essere: concreto, astratto,proprio, comune, collettivo, primitivo, derivato, alterato, composto.



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La grammatica a fumetti
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Il sito didattica scuola primaria propone numerosi link relativi ai nomi inerenti al lavoro svolto in classe dai bambini nella scuola primaria. Non è detto che non possano risultare utili quale spunto per le varie attività didattiche. Puoi accedere a tutti i post relativi a questo argomento nella seguente sezione del sito:

Il nome

La preposizione

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La preposizione è quella parte invariabile del discorso che serve ad indicare la relazione tra due parole.
Esempio: studiare, impegno.Se volessimo esprimere una relazione potremmo dire: "Studiare con impegno".
Le preposizioni possono essere: semplici, articolate:
preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per , tra, fra;preposizioni articolate, formate con le preposizioni semplici in unione con gli articoli determinativi: il. lo, la, i, gli, le.




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La congiunzione

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La congiunzione è quella parte invariabile del discorso che congiunge cioè unisce due termini di una proposizione. Sono congiunzioni: anche, oppure, ossia, ma, però, anzi, come, e, se, affinché, ecc.



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L'AVVERBIO

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L'avverbio è quella parte invariabile del discorso che si colloca vicino ad un verbo per modificarne il significato.





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Le interiezioni o esclamazioni

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L'esclamazione o interiezione è una parte invariabile del discorso che serve ad esprimere sentimenti dell'animo.


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Il Carnevale

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Il Carnevale
Sfilano i carri immersi nei colori e nei suoni. E’un tripudio di coriandoli e stelle filanti: giallo, verde, rosso e tanto tanto azzurro colora il giorno. La gente suona, balla, canta, ride. E non è una maschera, non fa finta, ride, ride davvero. E’ il loro volto quello coperto dalla mascherina, nessuno riesce a nascondere gli occhi con dentro la gioia e la bocca ride da sola. Per qualche ora saremo tutti come siamo per merito della maschera che ci nasconde. Non fa neanche più freddo e Palla di Fuoco è in grande forma. Ride dopo la brutta febbre del rigido inverno. Ora scalda la gioia puntando tra le vie della festa i generosi raggi di luce. Lo salutano i suoni delle trombette che spudoratamente si fanno le linguacce. Urla di rabbia un anziano signore perché ha il volto ricoperto di nuvole di panna montata sparate dallo spray. Perché non le assaggia invece di sbraitare, capirebbe che sono dolci: come il sorriso della piccolissima monella che lo osserva divertita.

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