Parole latine nel linguaggio comune











Il latino intorno a noi

Alle urne per il referendum”, “Un missile naviga nello spazio”, “Salvata in extremis la pace”.
Titoli come questi compaiono abbastanza spesso nelle pagine dei nostri quotidiani: sono titoli efficaci e moderni, eppure referendum, in extremis e missile sono parole che hanno già più di duemila anni: sono infatti parole della nostra lingua antica, il latino.
Nel linguaggio di ogni giorno noi usiamo frequentemente parole o frasi latine. Con l'aiuto dei disegni e dei fumetti cercheremo di chiarire il significato di queste parole ormai entrate a far parte del nostro linguaggio.
Referendum viene dal verbo referre e significa “Da rispondersi”. Il referendum è infatti un invito a pronunciarci mediante votazioni su questioni di interesse nazionale: indire un referendum sull'abolizione del nucleare.
Missile voleva dire in latino “arma da lancio”. Con questo termine noi indichiamo un corpo a forma di siluro a propulsione senza pilota, autoguidato o teleguidato.
Ultimatum nel linguaggio diplomatico è l'intimazione definitiva che si dà prima di iniziare le ostilità.
Nel linguaggio corrente ultimatum indica qualunque proposta definitiva: dare l'ultimatum.
Iter (strada, percorso) si usa ancora oggi col significato di “corso”, percorso nel linguaggio giuridico e politico: “L'iter della legge sarà lungo”.
Album (bianco) era in origine la tavoletta bianca su cui si scrivevano i nomi dei magistrati o i pubblici avvisi. E' passato poi a significare il libro che registra i nomi dei membri di una società, di un'accademia, ecc. (album dei giornalisti) o il libro che raccoglie firme, memorie, fotografie, ecc.
Agenda (cose da farsi) è il libriccino per segnarvi giorno per giorno le cose da farsi: “Scrivilo nella tua agenda”.
Gratis significa “gratuitamente”, “senza pagare nulla”, “senza compenso”: “Ho visto il film gratis”. E' pure usata la locuzione gratis et amore dei (gratuitamente e per amor di Dio) per indicare che non ci si aspetta alcuna ricompensa: “Ho lavorato tre giorni gratis et amore Dei”.
Lapsus (errore) è usato in riferimento a errori involontari commessi parlando o scrivendo: “Scusa, è stato un lapsus”.
Rebus è la forma accorciata della frase latina “sententia rebus non in verbis expressa”, cioè pensiero o frase espressa con cose e non con parole. Il rebus è infatti una specie di indovinello che si risolve interpretando determinate lettere poste su figure. Rebus significa anche ciò che è difficile da interpretare: “Questo caso è un bel rebus”.



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