La scuola bocciata in lingua italiana




E' quanto riportano oggi le più importanti testate giornalistiche. La lettera di 600 docenti universitari: 
"Molti studenti scrivono male in italiano, servono interventi urgenti".  E' il contenuto della lettera che oltre 600 docenti universitari, accademici della Crusca, storici, filosofi, sociologi e economisti hanno inviato al governo e al parlamento per chiedere "interventi urgenti" per rimediare alle carenze dei loro studenti: "È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente", si legge nel documento partito dal gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità e firmato, tra gli altri, da Ilvo Diamanti, Massimo Cacciari, Carlo Fusaro e Paola Mastrocola... 

Continua a leggere su Repubblica oppure sul Fatto Quotidiano


L'opinione

Oggi più di ieri possedere la capacità di esprimersi in un italiano corretto è la base per la crescita culturale del bambino. E’ erroneo, a mio parere, pensare che l’avvento delle nuove tecnologie e l’inglese, che sempre di più diventa la lingua del pianeta, debbano escludere la buona conoscenza della lingua italiana. E’  pericoloso trascurare questo aspetto a cui non viene dato il giusto risalto proprio nella scuola di base dove poggia tutto l’edificio cultura della persona che cresce. L’insegnamento dell’italiano, ridotto negli anni a sole cinque ore (in terza, quarta e quinta classe della scuola primaria), è basilare perché dalla migliore o peggiore padronanza della parola si otterranno risultati buoni o cattivi in  tutti gli altri campi del sapere. Un vocabolario ricco è la chiave per accedere a qualsiasi tipo di scenario culturale e sociale. Gli Italiani che in terra straniera, ahimè, sono gli artefici delle scoperte di maggiore rilievo in campo internazionale non vi è dubbio che usino un italiano corretto, ricco ed elegante, capace di penetrare ogni tipo di codice linguistico. Quello che sono oggi nasce da ieri, da quei primi giorni di scuola, dal piacere di appropriarsi dei suoni e dei segni della lingua, da genitori, insegnanti e modelli identificativi significativi che hanno saputo ben lavorare e che mentre spiegano ai propri figli spiegano a se stessi.

Ercole Bonjean 

Link correlati a questo post:


Commenti

Post popolari in questo blog

I nomi concreti e i nomi astratti

Argomenti stagionali: brevi unità didattiche relative all'autunno.

Testi utili per il riassunto

I nomi difettivi, sovrabbondanti, invariabili: spiegazioni ed esercizi per la scuola primaria.

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta

Analizzare e comprendere un testo poetico: "San Martino" di Giosuè Carducci: poesia, prosa, biografia dell'autore - Analisi, comprensione, commento, illustrazione del testo.

Verifica di analisi grammaticale per la classe quarta della scuola primaria. - Schede stampabili

Esercizi di analisi logica per la scuola primaria

Grammatica italiana: i nomi. Spiegazioni ed esercizi per la scuola primaria. - Schede stampabili delle unità didattiche.

Le origini della nascita della Terra: il Big Bang.