Festa della mamma. Lettura, comprensione ed interpretazione del testo.


Accanto alla mamma

Ogni volta che tento di rintracciare nel passato le impronte della beatitudine mi rivedo accanto alla mamma nei pomeriggi d'inverno quando calava presto la notte, seduti a una stessa tavola sotto la luce quieta che veniva dal globo di vetro appannato del lume a petrolio. 
Lei tutta rinvoltata in uno scialle di lana celeste, cuciva con l'ago o con la macchina; io appiccicavo sopra un foglio grandi farfalle azzurre o piccoli cammelli color sabbia o strane bambine danzanti con la gonna rossa.
La strada era silenziosa, in casa non c'era nessuno all'infuori di noi due, soli soli, vicini vicini, al riparo dal vento, dal freddo, dal buio e io mi sentivo salvo e sicuro sotto la protezione della luce calma della lampada e degli occhi i lucenti e potenti di mia madre.

Giovanni Papini
  1. Ti è piaciuto questo racconto? Perché?
  2. E' un racconto che si svolge in un passato vicino o lontano?
  3. Qual è il sentimento che prova il bambino per la mamma?
  • Sottolinea tutti gli aggettivi qualificativi presenti nel brano e ricercane il significato sul vocabolario.
  • Prova a descrivere la mamma utilizzando lo schema che segue.



Tema

La mia mamma

Presentazione del personaggio

"Cosa hai fatto oggi a scuola" queste sono le prime parole di quando ritorno da scuola che mi dice mia mamma. Mia mamma si chiama Paola.

Aspetto fisico

E' di corporatura snella ed è di altezza superiore alla media. Ha i capelli di colore castano scuro con dei riflessi rossi un po' arricciati al fondo, gli occhi sono di colore marrone scuro così espressivi che guardandola capisco di che umore è; il naso è regolare, ma verso le narici è un po' a patatina. La bocca è grande, ha il labbro superiore sottile e quello inferiore è più carnoso.

Carattere comportamento

E' simpatica perché le piace scherzare. A volte è severa e quando si arrabbia sembra un vulcano in eruzione. E' molto affettuosa perché prima di andare a dormire mi riempie di baci. E' allegra perché quando andiamo in macchina si mette a cantare.

Un breve episodio

Un giorno mi ero dimenticata di fare i compiti ed ero già andata a catechismo. Dopo un po' mia mamma si accorse che dovevo finire i compiti di matematica, così mia mamma mi disse di andare a finirli, ma dato che era ora di andare a mangiare mi scrisse le operazioni su un foglio. Io me le ricopiai sul quaderno.

Conclusione

Da quel giorno mia mamma mi mostrò di essere una vera amica.

(Michela, classe terza)

TEMI TRATTI DAL LIBRO: "IL MAESTRO SEMBRA UN CLOWN" ED. CEI. PUBBLICAZIONE PATROCINATA DAL COMUNE DI IMPERIA ASSESSORATO ALLA CULTURA (1996). UNA COPIA DEL LIBRO SI PUO' OTTENERE IN PRESTITO PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA "LAGORIO" DI IMPERIA (0183/572601-2) OPPURE DIRETTAMENTE ALLA CASA EDITRICE NELLA PERSONA DI EMILIA FERRARI (0183/290584)

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