Il testo di tipo narrativo fantastico: "Immagino di vivere in un altro mondo, in un altro pianeta: ecco come me lo immagino".

Tema

Immagino di vivere in un altro mondo, in un altro pianeta: ecco come me lo immagino.

In un giorno qualsiasi, io e i miei amici, decidemmo di partire per un pianeta non molto sconosciuto, eravamo stufi di stare sulla Terra, tutta la gente della nostra città per muoversi utilizzava macchine e motorini, inquinando tutto l'ambiente.

Ci recammo così dall'astronave e, verso le quattro e mezza del pomeriggio, partimmo per il pianeta “Saturno”.
Eravamo tutti molto emozionati per la partenza. Alla guida dell'astronave mettemmo Ludovica che era la più istruita di tutte.
Passate molte ore, arrivammo sul pianeta. “Che bello!” esclamai.
In questo ambiente vivevano delle persone magiche che, però, erano un po' permalose. Posteggiata la navicella, decidemmo di visitare un po' il pianeta, girammo negozi, mercati, centri commerciali e cose varie.
Ad un tratto entrammo in un negozio stranissimo, all'interno c'era una signora che indossava numerosi orecchini tutti di tipi diversi, e ci disse: “Volete qualcosa?”. Ludovica, la solita pasticciona, rispose: “Vorremmo essere trasformate in formiche!”. La donna impaziente, ci trasformò tutte e sette in piccole formiche. Ella rispose: “Eccovi accontentati!”. E noi, velocemente, scappammo.
Giunti nel centro della città di “Magicus”, notammo che non c'erano case e la gente viveva non male, malissimo.
Io e le mie amiche “formiche”, lanciammo una sfida con il più importante ingegnere del pianeta, il responsabile di quelle brutte abitazioni di nome Arlek. Egli ci disse: “Ma perché volete lanciare questa sfida?”, e noi rispondemmo: “Noi lanciamo questa sfida perché queste persone non hanno una casa e vivono malissimo”. “Allora iniziamo”, disse Arlek.
Iniziata la sfida, l'ingegnere si procurò un centinaio di operai mentre noi chiamammo un formicaio colmo di formiche che era nelle vicinanze.
Passato un mese, l'ingegnere aveva costruito centotrenta case, mentre noi ne avevamo costruite centocinquanta.
La sfida doveva durare massimo due mesi e la gente del pianeta era tantissima quasi un miliardo. Dopo due mesi l'ingegnere aveva costruito solo novecentottantotto mila case, e noi, invece, avevamo costruito un miliardo di case, la giuria inevitabilmente diede il premio a noi formiche.
I cittadini decisero di distruggere le case dell'ingegnere e tenere le case che avevamo costruito noi. Arlek ci disse: “Ma come avete fatto?”. Noi rispondemmo: “Ricordati che l'unione fa la forza!”. Ritornammo così in quel negozio chiedendo alla donna molto strana di trasformarci nuovamente in umani. Ella ci trasformò, prendemmo l'astronave e tornammo sulla Terra.

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