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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Insegnare a leggere e scrivere in una prima classe della scuola primaria: il metodo globale fonematico di Ercole Bonjean

In questi anni molto spesso sul metodo di insegnamento della lingua italiana in una prima classe ci sono state idee del tutto diverse, talvolta contrapposte. A mio parere la classica contrapposizione tra metodo globale e il suo opposto il metodo analitico non aveva ragione di esistere, i due metodi avevano il grosso limite di praticare una didattica estrema che non generava buoni risultati. L'enunciato teorico che sottende anche il nostro iter didattico è il seguente: è vero che la visione del tutto è anteriore alla ricognizione analitica delle parti (metodo globale), ma proprio per questo l'analisi va fatta ed è importante (metodo analitico). In altri termini, quando un bambino entra in classe ha dapprima una visione globale dell'aula ma poi va a cogliere i particolari: il banco, la lavagna, ecc. Se questo è vero, ed è difficile poter affermare che non lo è, dal punto di vista didattico ne deriva che occorra partire prima dalla frase (visione del tutto) per poi passare al

"X agosto" di Giovanni Pascoli - Prosa della poesia (per una classe quinta della scuola primaria)

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X agosto San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo favilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono… Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male! Giovanni Pascoli Prosa della poesia E’ San Lorenzo ed il poeta sa perché tante stelle solcano l’aria serena e cadono sulla T

La mia scuola - Traccia del tema per la classe terza della scuola primaria

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La mia scuola Traccia del tema Introduzione Dov’è la tua scuola? Come ci arrivi? Vai da solo? Ti accompagnano i tuoi genitori? Vi è un mezzo particolare della scuola? Come si presenta all’esterno la tua scuola? E’ grande, piccola, moderna, vecchia. Come è la via in cui è situata? Svolgimento Come è articolata la scuola al suo interno? (Le aule, il cortile, la palestra, i corridoi). Odori e rumori della scuola. Le sue figure particolari: il bidello, il Direttore, le maestre e i maestri. Racconta qualche storiella che è successa nella tua scuola. Conclusione Il tuo giudizio sulla scuola che frequenti. La trovi: bella, brutta, comoda, fredda, ecc. Tema La mia scuola La mia scuola è lontana da casa mia. Mi accompagna sempre la mamma ma io vorrei andare da sola. La mia scuola all’esterno è molto pulita, solo che certi bambini danno dei calci al pallone e così è un po’ rotta nei fondi dei muri. E’ grande e vecchia solo che hanno messo delle