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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

Pesce d'aprile - Lettura e comprensione del testo

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Pesce d'aprile Questa mattina abbiamo riso di cuore ascoltando il racconto degli scherzi del primo aprile. Ognuno ha raccontato con piacere gli scherzi fatti agli altri. Cristian ha ficcato un pesce di carta nella tasca del nonno. Ornella ha fatto credere alla sua madrina che la sua treccia si era trasformata in un ragno. Denis ha visto una macchina con un pesce appeso al cofano. Quasi tutti gli altri bambini hanno attaccato un pesce sulla schiena del maestro, della maestra, della mamma, del babbo, del fratello o della sorella. Ma nessuno ha chiesto la parola quando si è trattato di raccontare come era stato a sua volta preso in giro. Analisi ed interpretazione del testo Questa mattina abbiamo riso di cuore. Per quale motivo? Cosa ha raccontato ognuno di noi? Cosa ha combinato Cristian? Cosa ha fatto credere Ornella alla sua madrina? Cosa ha visto Denis? Quali scherzi sono stati fatti ai maestri e in famiglia? Perché nessuno ha raccontato l

Il mare - Lettura e comprensione del testo - Spunti grammaticali

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Il mare Attraversarono molti paesi dove, sulla spiaggia, c'era una grande quantità di ombrelloni colorati. Nel mare azzurro c'era tanta gente che nuotava e tanti bambini che si spruzzavano: lontano scivolavano vele bianche. Che voglia di fare il bagno! Erano arrivati. La bambina sentiva gli odori del mare: l'odore del sale, delle alghe, del catrame e poi delle focacce calde, dei palloni di gomma, del pesce fritto. Nelle stradine sonnecchiavano al sole molti gatti. Come era bello stare al mare! Analisi del testo Che cosa vide la bambina sulla spiaggia? La bambina vide gli ombrelloni colorati. Che cosa c'era nel mare? Nel mare c'era tanta gente che nuotava, i bambini che giocavano, le vele bianche. Quali odori sentiva la bambina? La bambina sentiva gli odori del mare. Vide degli animali? Quali? Vide molti gatti al sole. Spunti grammaticali Elenca tutti i nomi presenti nel testo Sottolinea tutti i verbi Potrebbero inter

Il dettato ortografico: tutti i post per la didattica nella scuola primaria

Il dettato ortografico è oramai un tabù, una cosa vergognosa della didattica. Non comparirà mai questo oggetto misterioso nel PTOF o nei progetti DOC della scuola italiana. Non è neanche da porre in discussione il sostantivo dettato in compagnia dell'aggettivo ortografico.  Roba obsoleta, siamo nell'era tecnologica, nella  new  and  poor  economy. E poi c'è il correttore ortografico che risolve tutto. Meglio un progettino sull'educazione alimentare. In fondo cosa ci può essere di peggio di una società di obesi? Io continuo a far scrivere dettati. Non è dettato quando si detta il compito sul diario? Non è dettato quando detto appunti di storia di scienze o di matematica? C'è qualcosa di male ad esprimersi in un italiano o in un inglese corretto a proposito di  poor but new economy ? Io credo di no, voi come la pensate? Eccovi intanto tutti i link utili a trarre spunto per i dettati, non è detto che non possano essere di un qualche aiuto nei vari perc

Didattica scuola primaria: i post più popolari della settimana.

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Di seguito i 10 post che hanno ottenuto il maggior numero di visualizzazioni della settimana (alla data del 25 marzo 2017). Eccovi i link relativi: La primavera Poesia di primavera: "Brilla nell'aria" Ritorna la primavera - Brano tratto da "Il Gigante Egoista" di Oscar Wilde L'aggettivo qualificativo: spiegazioni ed esercizi. La descrizione del papà "Primavera" di Giovanni Pascoli Aspetti della primavera in campagna - Spunti grammaticali Geografia - Le regioni d'Italia - Il Lazio - Spiegazioni e prove di verifica Verifica di lingua italiana: corretto uso della lettera h E'arrivata la primavera Ricordo alle colleghe ed ai colleghi che il motore di ricerca di Google, presente in Home page, permette di accedere a tutti i numerosi post pubblicati su tantissimi argomenti.  Buon fine settimana a tutti Voi! Potrebbero anche interessarti: Il testo narrativo Lettura e comprensione del testo Grammatica 

Dettati ortografici per la classe seconda della scuola primaria

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Tutti i dettati della classe seconda in ordine temporale Ascolto, rifletto, scrivo, rileggo Un gatto salta sul tetto. In settembre le giornate diventano più corte. Un cane corre nel giardino di Emilio e Sofia. Lucrezia vuole la pappa e sveglia il maestro Ercole. La mamma prepara le patate al forno. In autunno le rondini migrano verso i paesi caldi. (15 settembre) La pioggia Oggi piove e non potremo trascorrere l'intervallo in piazza Roma. L' aria è più fresca, il mare sembra grigio. Speriamo che torni presto il sole. In ogni caso la pioggia è utile perché le campagne hanno bisogno di tanta acqua. (16 settembre) L'estate Oggi è l'ultimo giorno d'estate. Da domani tocca al signor “Autunno”. Diciamo ciao ai giochi sulla riva del mare, ai bagni nell'acqua salata, ai castelli di sabbia. La scuola è già cominciata, ma non ci dispiace poi troppo. E' piacevole cambiare, a parte i compiti. Le prime foglie gialle sono

Ritorna la primavera - Brano tratto da "Il Gigante Egoista" di Oscar Wilde - Lettura e comprensione del testo - Approfondimenti grammaticali

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Il Gigante Egoista: lettura e comprensione del testo (seconda parte) Una mattina il Gigante se ne stava a letto quando udì una dolce musica. Era una musica che risuonava tanto dolce alle sue orecchie che pensò fossero di musicanti del re che passavano nelle vicinanze. In realtà era solo un piccolo fanello che cantava fuori dalla sua finestra, ma da tanto tempo non udiva un uccellino cantare nel suo giardino, che gli sembrò la più meravigliosa melodia del mondo. La Grandine cessò di danzare sulla sua testa, il Vento del Nord smise di fischiare e un profumo delizioso giunse attraverso la finestra aperta. - Credo che finalmente la primavera sia venuta - disse il gigante; balzò dal letto e guardò fuori. E cosa vide? Una visione meravigliosa. I bambini erano entrati attraverso un'apertura del muro e sedevano sui rami degli alberi. Su ogni albero che il gigante poteva vedere c'era un bambino. Gli alberi, felici di riavere i bambini, s'erano ricoperti di fiori e dolce

"Pasqua" poesia di Oscar Wilde

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Pasqua Le trombe argentee squillarono nella Cupola:        La gente cadde in ginocchio a terra emozionata:        E recato sul collo degli uomini io vidi, Come un gran Dio, il Santo Signore di Roma. Sacerdotale, egli portava una veste più bianca della spuma,        E, regale si paludava in rosso maestoso,        Tre corone d'oro gli si levavano alte sul capo: In splendore e in luce il Papa passò. Furtivamente il mio cuore ripercorse ampi deserti d'anni         Fino a Uno che vagò presso un mare solitario,         Ed invano cercò un luogo di riposo:         “Le volpi han tane, e ogni uccello ha il nido. Io, solo io, debbo vagare stanco, Piegarmi i piedi, e bere vino e sale di lacrime. Oscar Wilde Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Il paese delle uova di cioccolato "E' Pasqua!" di Maria Grazia Bucceri Racconto di Pasqua "La Risurrezione" di Giovanni Papini "Pasqua" di Os