DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

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lunedì 19 settembre 2016

Poesie d'autunno




San Martino

La nebbia a gl' irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor de i vini
l' anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull'uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com' esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Giosuè Carducci

Bosco d'autunno

Il cielo ride un suo riso turchino
benché senta l'inverno ormai vicino:
il bosco scherza con le foglie gialle
benché l'inverno senta ormai alle spalle;
ciancia il ruscel col rispecchiato cielo
benché senta nell'onda il primo gelo.
E' sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo
un fiore strano, un fiore a ombrello: un fungo.

Marino Moretti


Novembre

Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.

Giovanni Pascoli

I doni

Primavera vien danzando
vien danzando alla tua porta
Sai tu dirmi che ti porta?
Ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi,
quali azzurre, quali gialli;
e poi rose, a fasci e a mucchi.

E l'estate vien cantando,
vien cantando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Un cestel di bionde pesche
vellutate, appena tocche,
e ciliege lustre e fresche,
ben divise a mazzi e a ciocche.

Vien l'autunno sospirando,
sospirando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Qualche bacca porporina,
nidi vuoti, rame spoglie,
e tre gocciole di brina,
e un pugnel di morte foglie.

E l'inverno vien tremando,
vien tremando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Un fastel d'aridi ciocchi,
un fringuello irrigidito;
e poi neve neve a fiocchi
e ghiacciuoli grossi un dito.

La tua mamma vien ridendo.
vien ridendo alla tua porta,
sai tu dirmi che ti porta?
Il suo vivo e rosso cuore,
e lo colloca ai tuoi piedi,
con in mezzo ritto un fiore:
Ma tu dormi e non lo vedi!

Angiolo Silvio Novaro

Autunno

Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.
Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.
La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.

Gianni Rodari

Mattino d’autunno

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.

Federico Garcia Lorca

Ottobre
 
Un tempo, era d'estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulla vigne saccheggiate.
 
Sole d'autunno inatteso,
che splendi come in un di là,
con tenera perdizione
e vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
vòlti al peggio e la morte nell'anima.
Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite
che non sai dirci addio,
tornando ogni mattina
come un nuovo miracolo,
tanto più bello quanto più t'inoltri
e sei lì per spirare.
E di queste incredibili giornate
vai componendo la tua stagione
ch'è tutta una dolcissima agonia.

Vincenzo Cardarelli

La sera

La sera equivocando
si vestì di freddo.
Dietro i vetri appannati
tutti i bambini
vedono tramutarsi in uccelli
un albero giallo.
La sera è distesa
lungo il fiume.
Un rossore di mela
trema sui tetti.

Federico Garcia Lorca

Autunno

La terra si veste
del giallo delle foglie
in autunno.
Il vento raccoglie
i sussurri
dei trepidi uccelli.
Ho visto
danzare
sul mare
tanti pezzetti
di luna.

Anonimo giapponese

Il signor Autunno

Guarda il cielo ogni ora,
lo rapisce dell'azzurro,
di giallo lo colora.
Dal suo grasso cestino
scendon foglie rosse, gialle,
che or carezzano un bambino.
Sono tenui i suoi colori
nella grande tavolozza
dai leggeri, dolci, odori.
Riempie il bosco di funghetti,
di castagne marroncine,
e di teneri mughetti.
Stringe l'aria settembrina,
calda calda in una mano,
e la soffia a una bambina.

Ercole Bonjean

Bosco d'autunno

Il cielo ride un suo riso turchino
benché senta l'inverno ormai vicino:
il bosco scherza con le foglie gialle
benché l'inverno senta ormai alle spalle;
ciancia il ruscel col rispecchiato cielo
benché senta nell'onda il primo gelo.
E' sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo
un fiore strano, un fiore a ombrello: un fungo.

Marino Moretti

I mesi dell'anno

Gennaio mette ai monti la parrucca,
Febbraio grandi e piccoli imbacucca;
Marzo libera il sol di prigionia,
April di bei color gli orna la via;
Maggio vive tra musiche d'uccelli,
Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli;
Luglio falcia le messi al solleone,
Agosto, avaro, ansando le ripone;
Settembre i dolci grappoli arrubina,
Ottobre di vendemmia empie le tina;
Novembre ammucchia aride foglie in terra,
Dicembre ammazza l'anno, e lo sotterra.

Angiolo Silvio Novaro

Autunno

Autunno. Già lo sentimmo arrivare

nel vento d'agosto, nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

Vincenzo Cardarelli

Colori d'autunno

Il cielo ride un suo riso turchino

benché senta l'inverno ormai vicino;
il bosco scherza con le foglie gialle
benché senta l'autunno già alle spalle;
ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,
benchè senta nell'onda il primo gelo;
è sorto a piè d'un pioppo ossuto e lungo
un fiore strano, un fiore a ombrello: un fungo.

Marino Moretti

Ottobre arriva

Contro l'azzurro agita i suoi azzurri
il mare, e contro il cielo
s'agitano alcuni fiori gialli.
Ottobre arriva.
Esplode sopra la sabbia d'oro
d'una sola
pianta gialla
e sopra di loro si posano
i tuoi occhi.

Pablo Neruda – Poesie - Sansoni


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