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"Babbo Natale" poesia di Ercole Bonjean

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   Babbo Natale E' di sicuro un uomo speciale! Quanti regali ci dona a Natale! Con la sua slitta volan le renne, saltan di gioia anche le antenne. Dopo il lungo suo cammino, stupirà ogni bambino. E' un esperto di magia, nasce d'incanto l'allegria. Ercole Bonjean    © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"I colori della poesia" di Ercole Bonjean

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  I colori della poesia Il Rosso è la Passione , è viver l'emozione. Il Giallo è per il Sole, dona gioia a chi la vuole. Il Blu è per il Mare, un invito a sognare. Il Verde è la Natura , amiamola non è duratura. L' Arancione irradia Gioia , fugge via anche la noia. Il Rosa è Comprensione, provi una piacevole sensazione. Il Viola è Tenerezza, ti regala una carezza. Il Bianco è per la Pace , ma il mondo spesso tace. Ercole Bonjean    © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"I mesi dell'anno" filastrocca di Ercole Bonjean

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   I mesi dell'anno E' gennaio il primo mese, gaio e colmo di sorprese. E' febbraio corto e amaro, ma di gioie non è avaro. Trionfa marzo di colori, dolci musiche ed odori. Vien la pioggia ad aprile , com'è piacevole dormire. All'arrivo del primo maggio , ci scalda il sole col suo raggio. Quando giunge il caro giugno , ha il contadino la falce in pugno. Luglio riscalda il mare e il laghetto, corriam nell'acqua per un bagnetto. Ad agosto , nella notte di fiammelle, rischiaran il cielo la luna e le stelle. E' settembre il mese del vino, verso la scuola m'incammino. In ottobre è una cuccagna, già si gusta la castagna . Indosso a novembre la maglia di lana, corre lo scoiattolino nella tana. A dicembre vien Natale , il presepe ed i regali, un aiuto a chi ne ha meno, dividiamo in parti uguali. Ercole Bonjean    © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

A la Madre Teresa

  A la Madre Teresa Qué árido estaba mi jardín: seco, árido, sin vida. Hoy te conocí, tuve tu mano: cálida, arrugada, acogedora. La luz de tu sonrisa ilumina mi rostro. No podía ver y me devolviste la vista, No podía oír y ahora puedo escuchar, No tenía emociones y ahora amo. Mi jardín está lleno de flores: florecientes, fructíferas, llenas de vida. Ercole Bonjean © Per la versione in italiano vai qui 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

To Mother Teresa by Ercole Bonjean

  To Mother Teresa How barren my garden was: dry, arid, lifeless. Today I met you, I held your hand: warm, wrinkled, welcoming. The light of your smile illuminates my face. I couldn't see, and you gave me back my sight, I couldn't hear, and now I can listen, I had no emotions, and now I love. My garden is full of flowers: thriving, fruitful, full of life. Ercole Bonjean   © Per la versione in italiano vai qui 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"Nuovo Anno" di Ercole Bonjean

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   Nuovo Anno Suona suona mezzanotte , fugge il Male nella notte . E non torna alla Befana , e neanche in settimana. Se ne va il miserello, col bastone e con l'ombrello. Lo rincorron ora gli orchi per dirgli di restare, ma di lor non vuol sapere,  se ne deve proprio andare! Spunta in ciel l'arcobaleno , dai colori del sereno. Quante piante, quanti fiori! soavi musiche ed odori. Com'è lieve e dolce l'aria, e felice un cane abbaia. Suona suona mezzanotte, trionfa il Bene nella notte! Ercole Bonjean    © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"Nella notte buia e scura" di Ercole Bonjean

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   Nella notte buia e scura Nella notte buia e scura or sfatiamo la paura. Tra un dolcetto, uno scherzetto, e un simpatico folletto; con in testa una zucchetta, arriviamo a una casetta. " Suona, suona il campanello!” invita il piccolo monello. Dalla calda sua dimora sbuca fuori una signora. Esce svelta dalla porta con in mano una gran torta. “ Via di corsa dal vicino, per un altro buon dolcino!". Ma proprio sul più bello, mentre suona il campanello, dalla cima del camino, scende giù uno scheletrino. Li insegue, li rincorre, li spaventa mentre corre. “ Che sfortuna! Che sfortuna!” grida forte anche la Luna. Or ritorna la paura, nella notte buia e scura. Ercole Bonjean   © Immagine: agriturismolabrezza 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"E' Natale" di Ercole Bonjean

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   E' Natale E' Natale miei cari bambini, è arrivato per tutti, per grandi e piccini. E' nato Gesù come tanti bambini in questo giorno nel mondo. Ti porta un regalo che non è un trenino, ti porta un regalo che non è un giochino, ti porta un grande bacio, grande come l' Amore: ti può servire usalo a tutte l'ore. Ercole Bonjean    © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"La signora primavera" di Ercole Bonjean

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   La signora primavera Bentornata primavera , dal mattino sino a sera. Non fa freddo finalmente: ed il caldo è già imminente. Sole al mattino, pioggia al tramonto, col ponentino , felice canto. Vola l'ape dentro il fiore, succhia succhia con amore. Una bella rondinella , felice vola con la sorella. Se ne scappa via il cappotto: e ritorna il mite giubbotto. Lunga lunga è la serata: canta agli uomini l'allegra serenata . Ercole Bonjean    © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

Perché si dice: "Chi si loda s'imbroda" di Ercole Bonjean

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     Chi si loda s'imbroda Come ogni martedì sera due amici si incontrarono in un buon ristorante per una cena succulenta. Il signor Superbi e il signor Umili amavano, in quell'occasione, raccontarsi i fatti accaduti durante la settimana. Erano due amici diversi nel carattere, l'uno molto umile più propenso a non apparire e a lasciare che fossero gli altri ad accorgersi dei suoi meriti; l'altro amava invece decantare le proprie imprese e quelle che riteneva le sue virtù. Tra un piatto e l'altro raccontavano di se stessi. - Questa settimana non è accaduto nulla di particolare, ho lavorato con mia moglie in campagna e, grazie a Dio, tutto è andato secondo le previsioni, gli affari procedono discretamente - disse il signor Umili. - Io invece ho venduto un centinaio di automobili, con un fatturato enorme, grazie al mio grande intuito unito alla mia capacità di convincere anche i clienti più esigenti. E proprio mentre sopraggiunse il cameriere per servire i cappelletti i...

Perché si dice: "Se non è zuppa è pan bagnato" di Ercole Bonjean

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  Se non è zuppa è pan bagnato I primi anni in cui si conobbero, i due amici, Zuppa e Pan Bagnato , erano del tutto diversi l'uno dall'altro. Sembravano essere i due poli opposti. Se lo sport preferito di Zuppa erano gli scacchi , quello di Pan Bagnato era il nuoto . L'uno amava il mare, la spiaggia e i giochi acquatici, l'altro la montagna e le lunghe camminate immerso nella natura più selvaggia. Nonostante le evidenti diversità si volevano un gran bene e, con il tempo e la frequentazione, divennero amici inseparabili. Fu così che a poco a poco integrarono i propri stili di vita. Pan Bagnato si appassionò agli scacchi e Zuppa al nuoto. Per una parte dell'anno si recavano al mare, per l'altra in montagna. Si arricchirono a vicenda e cominciarono ad essere sempre più simili.   Una mattina andarono a passeggiare nel parco, con i loro due cagnolini, vestiti all'identico modo, con la stessa postura e andatura, tanto da sembrare due gemellini. Un bambino li osse...

"Felici come una Pasquetta!" di Ercole Bonjean

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Felici come una Pasquetta! C’era una volta, e ci sarà ancora per i prossimi 200 anni, una casetta in collina con un grande cortile, un piccolo orticello ed una splendida vigna capace di attirare i migliori raggi del Signore del Fuoco . In quel luogo vive una famiglia che nell’era robotica non ha né tv digitali, né personal computer. Al posto di queste diavolerie preferiscono una folta schiera di galline che sfornano uova che sanno di uovo; le furbone non fanno altro che copiare vigna Uva che fa il vino che è vino, la osservano sino a diventare più brave di lei. La piccola fattoria è guidata da un piccolo diavoletto, Diavolina appunto, la quale fa filare tutti con la forza di una voce squillante da comandante della marina militare. Giorni or sono ha avuto un’idea a dir poco geniale nata dalla passione per il cioccolato e dalla perfetta conoscenza delle straordinarie capacità di Ovetta la gallinella da uovo GIGA. Convoca il papà, la mamma, le sorelline e li spedisce al supermercato GO...

Perché si dice: "Chi si accontenta gode" di Ercole Bonjean

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    Chi si accontenta gode Il signor Scontento aveva tutto quello che si può desiderare nella vita: una moglie e due figli che gli volevano bene, una bella casa con giardino, un buon lavoro. Ma non era mai soddisfatto. “Il mio sogno era diventare un grande attore, un divo di Hollywood , ma, per colpa dei miei genitori, ora sono solo un avvocato scontento”.  E continuava a lamentarsi della sua triste vita. Il suo vicino di casa il signor Lieto viveva da solo con i suoi due cani e due gatti, in una piccola casetta, ereditata dal nonno, un grazioso giardinetto, e tanti cari amici che gli volevano bene. Un giorno il signor Scontento, che amava osservare i suoi vicini da lontano, con un binocolo di precisione inquadrò la casa del signor Lieto, ne focalizzò il viso, e, costernato, poté constatare come questi  avesse un'espressione gioiosa, radiosa. Preso dallo sconforto e dalla rabbia, senza pensarci su troppo si recò nella casetta del vicino e, senza tanti giri di parole,...

Perché si dice: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" di Ercole Bonjean

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     Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco Il signor Felino era un amante dei gatti: nel suo vasto giardino, felici tra le piante e i fiori, vivevano molti felini. La vita dell'uomo scorreva gioiosa quando un giorno vide girovagare nel parco un magnifico gatto e ne rimase affascinato. Ci pensò su per un po' poi decise di catturarlo. Prese un capiente sacco di robusta tela e del buon manzo. Di buon mattino si recò nella zona precisa dove aveva incontrato il simpatico animaletto. Dopo averlo cercato a lungo invano finalmente lo vide accovacciato sotto i rami di un' enorme quercia . Gli si avvicinò lentamente e pose vicino al suo naso la prelibata carne mentre allargava il sacco. Il gatto l'annusò e cominciò a mangiare. Felino più rapido di un fulmine lo spinse dentro la capiente tela. Felice penso tra sé: “E' fatta, è mio!!”. Ma all'improvviso il gatto fece una giravolta improvvisa e scappò via più veloce della luce. L'uomo deluso se ne tornò a casa, è...

Perché si dice: "Chi trova un amico trova un tesoro" di Ercole Bonjean

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   Chi trova un amico trova un tesoro In un lontano paese, nascosto tra le montagne, abitava Solitario , un giovane pastore che viveva da solo con il suo gregge di pecore. In compagnia del suo fedelissimo cane pastore le portava al pascolo, le faceva cibare della tenera erbetta e, il duro lavoro, veniva ripagato da del buon latte da cui ricavava il formaggio. Era una vita solitaria, senza né gioie né dolori. Ogni tanto si recava al paesello per scambiare i propri prodotti con il necessario per poter vivere. Una notte d'estate, mentre riposava in compagnia del cielo stellato , sentì un grido d'aiuto provenire dalle vicinanze. Scoprì che si trattava di un anziano signore finito in un crepaccio ; con una corda lo tirò fuori e lo salvò. L'uomo lo abbracciò con gratitudine e gli disse: - Da oggi hai trovato un amico, chiedimi quello che desideri ed io te lo donerò, mi hai salvato la vita! - Non voglio nulla in cambio - disse Solitario – e soprattutto non voglio amici, sto bene...