"Il mio maestro" poesia di Ercole Bonjean



Il mio maestro

Nel ricordo del passato

penso a un uomo molto amato.

Era buono il mio maestro,

umile e colto, di grande estro.

Ricordo ancora la sua voce:

donava passione, suscitava emozione.

Mentre leggeva regnava il silenzio,

e rideva, scherzava, si emozionava.

Spiegava i perché della vita,

delle nostre domande gioiva,

rispondeva col piacere del sapere.

Venne il giorno che ci lasciò,

e di fronte alla nostra tristezza,

volse lo sguardo con dolcezza,

regalandoci l'ultimo meraviglioso sorriso.



Commenti

Post popolari in questo blog

Perché si dice "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" di Ercole Bonjean

"La signora primavera" di Ercole Bonjean

La scuola del futuro, poesia di Ercole Bonjean

Nobilis Ludus di Ercole Bonjean

"Felici come una Pasquetta!" di Ercole Bonjean

Perché si dice: "Se non è zuppa è pan bagnato" di Ercole Bonjean

Gesù o Barabba?, poesia di Ercole Bonjean

Filastrocca dei giorni della settimana di Ercole Bonjean

"La mia luna" poesia di Ercole Bonjean ("My moon")