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Perchè si dice "Aiutati che Dio t'aiuta" di Ercole Bonjean

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     Aiutati che Dio t’aiuta Il signor Sfortuna viveva nel continuo rammarico di essere un uomo poco fortunato. Girava per la città e osservava la gente in fermento che affollava gli autobus per recarsi al lavoro. “Beati loro” diceva a sé stesso “io un lavoro non l'ho mai avuto” e per consolarsi si recava al suo solito bar per gustarsi un buon cappuccino e una brioche alla marmellata . “Povera mia moglie, lavora tutto il santo giorno ed io non posso aiutarla, sono troppo triste per poterlo fare”. Come ogni mattina, nel silenzio della piccola chiesetta del suo quartiere pregava Dio di aiutarlo a trovare un'occupazione, a condurre una vita normale. Mentre pregava ad alta voce un anziano signore ascoltava in silenzio, si nascose dietro l'altare e da lì con voce altisonante proferì: “Aiutati che Dio t'aiuta!!”. Il signor Sfortuna si girò intorno e non vide nessuno, era solo, desolatamente solo. Ma chi aveva parlato? Impallidì dallo spavento e cominciò a sudare freddo. Cor...

Babbo Natale e le renne di Ercole Bonjean

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Babbo Natale e le renne Mancano oramai pochi giorni al Natale e Babbo Natale ha preparato i regali per poter soddisfare le richieste di tutti i bambini del mondo. Comincia a preparare la slitta e, come ogni mattina, si reca nella grande stalla del Polo Nord per dare la colazione alle renne. Le trova distese e senza forze.  Le accarezza sulla fronte e si accorge che hanno la febbre alta. Poche ore dopo è sul posto Polosalus il medico del Polo Nord che presta le prime cure. Niente da fare. Prepara allora una bella iniezione e fa una bella puntura alle povere renne. Nonostante l'intervento del medico la febbre continua a salire e con essa la preoccupazione del babbo dalla lunga barba bianca. Quando oramai tutte le speranze sembravano perdute Babbo Natale si ricorda del suo amico mago Sapiens che non è proprio un medico ma un grande saggio. E' sera quando il sapiente giunge nella stalla ed osserva le povere renne ancora sofferenti. Dopo aver ben pensato fa preparare del latte c...

Perché si dice: "Vivi e lascia vivere" di Ercole Bonjean

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   Vivi e lascia vivere Nel paese di Terra Inquieta vivevano uomini e donne in perenne lite tra di loro. Questo perché nessuno tollerava gli altri. Se dei bambini giocavano a pallone nel campetto comunale c'era sempre qualcuno pronto a sbraitare contro di loro, colpevoli di aver provocato troppo rumore. Se festeggiavi il Carnevale rovinavi il sonno di qualche abitante che, per vendicarsi, gettava secchi d'acqua sui passanti. Un signore ce l'aveva col vicino perché secondo lui era troppo grasso; ogni volta che l'uomo entrava nel palazzo lo accoglieva con una risatina. La vita degli abitanti era resa triste dalle continue liti per futili motivi. Un bel giorno giunse in paese un enorme gigante, il signor Pax . Con abilità disegnò nel cielo uno stupendo arcobaleno che irradiò di tanti colori tutto il paese e i suoi abitanti. Tutti rimasero a bocca aperta e, un po' tra lo spaventato e lo stupito, uscirono di casa per ammirare lo spettacolo. Si guardarono negli occhi ...

Perché si dice "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" di Ercole Bonjean

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   Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino Come ogni mattina, il signor Lardo De Lardis, si preparava un'abbondante colazione: tè e latte, del pane tostato con la marmellata, ed una bella fetta di pregiato lardo di colonnata . Quel giorno mentre si accingeva a gustare il copioso cibo sentì degli strani rumori provenienti dalla soffitta. Si alzò di scatto, prese una scala, e cominciò a salire, ma niente, tutto tranquillo, falso allarme. Aveva già l'acquolina in bocca, quando si apprestò a gustare il lardo. Ma quale fu il suo stupore quando vide il piatto desolatamente vuoto. Pensa e ripensa giunse alla conclusione che l'autore del furto alimentare fosse qualche topolino. Preso da un attacco di rabbia il mattino seguente, preparò la colazione come di consueto, tranne che per un particolare, infilò una fetta di lardo in una trappola con tanto di tagliola. Gustò il tè con la marmellata, poi lentamente salì in soffitta. Mentre saliva udì un urlo disperato: - Miaoo .....

"Regalo di Natale" di Ercole Bonjean

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                 Regalo di Natale “Mamma voglio un grande regalo”. “ L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re”. “Vorrei un solo regalo per questo Natale”. “Riceverai tanti regali, non uno solo”. “Sì, ma io desidero un solo regalo”. “Cosa puoi volere di più?”. “Le coccole di Maria al Bambino Gesù!”. Ercole Bonjean   © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

Il signor Inverno di Ercole Bonjean

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  Il signor Inverno Con un passo lento lento getta pioggia, neve, vento; com'è freddo quel suo viso, com'è avaro di sorriso. Prova solo un po' di gioia, quando i bimbi fan baldoria, dai suoi occhi va via il gelo e di luce irradia il cielo. Piano piano col bastone ferma il vento e l'alluvione; ed è giunta ormai la sera, chiude gli occhi: è Primavera. Ercole Bonjean   © Foto di  Stefan Keller  da  Pixabay 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"La stella cometa" di Ercole Bonjean

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   La stella cometa La stella cometa infrange il buio della notte. La luce inonda la piccola capanna e illumina le genti . “E’ nato!” ci dice. Il tempo fugge via veloce, le strade brillano di luci. La gente corre, compra regali. Si vende, si vende, a Natale. Ma un volto sorride nell’ombra, una mamma stringe il figlio al suo seno, un padre comprende i suoi errori, un soldato ritorna a casa. E’ Amore, non si compra, non si vende, si regala. E’ nato, è nato Gesù! Compare la stella cometa, avvolge il mondo di luce, risplende nella notte stellata. Ercole Bonjean   © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

"Sogno di Natale" di Ercole Bonjean

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     Sogno di Natale Oggi, 25 dicembre 2025, non è un giorno qualunque.  Qualcuno potrebbe dire: “Certo è Natale!!”.  Osservo dalla finestra e noto i miei amici giocare con la copiosa neve scesa nella notte. Corro per strada: le persone si abbracciano, si baciano, si salutano con affetto. - Ma cos'è successo? - chiedo a un anziano signore. - Perché nessuno indossa la mascherina? - Perché, perché, non è Carnevale, ma Natale!! Stupefatto corro di corsa dai nonni, sono tre mesi che non li vedo. Per strada la gente è felice: una tunisina a braccetto con una cinesina, un americano con in braccio un bambino eschimese, tante donne allegre e contente, vestite di rosso con una lunga barba bianca, regalano ai passanti tazzine di cioccolata calda. Arrivato dai nonni ci abbracciamo con forza. E' bello stare con loro. Giochiamo fino all'ora di pranzo e il tempo sembra svanire nel nulla. Nel pomeriggio, mentre ritorno a casa, vedo un'enorme folla con il naso all'insù: osserva...

"Lettera di Babbo Natale ai bambini" di Ercole Bonjean

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   Cari bambini, ci siamo: è di nuovo Natale! Mi sono giunte richieste da tutte le parti del mondo: tanti bambini, ma anche qualche adulto, mi chiedono tantissime cose e io sono mesi che non faccio altro che preparare regali: è un periodo di grande lavoro! Bambole, video game, auto telecomandate e chi più ne ha, più ne metta. Meno male che una volta preparati i pacchi potrò volare velocissimo dappertutto. L'altro giorno, proprio mentre pensavo di avere terminato il mio lavoro, mi è giunta una strana richiesta: una bambina, di un paese della Liguria , non vuole niente per sé. Ha sentito che nel mondo ci sono guerre, carestie, tanti bambini soffrono la fame. Questa bambina mi scrive:  "Caro Babbo Natale ,  io non voglio niente per me, ho già tutto, perché non voli con la tua slitta ad aiutare chi non ha neanche da mangiare?". Ho riflettuto su quanto mi ha scritto questa bambina e penso che abbia ragione. Lavorerò anche la notte, porterò meno regali ai più ricchi e vol...

Brunello il monello, filastrocca di Ercole Bonjean

Brunello il monello Brunello il monello non ha voglia di studiare passa il giorno in allegria sempre a ridere e a giocare. Mentre corre per la via ora accade una magia. D' improvviso la sua palla rossa, nera, bianca, gialla, quando il sol pian  piano cala si trasforma in una pala. Piange afflitto e sconsolato torna a casa disperato, ma la mamma buona e bela gli prepara una frittela. Or le doppie vuol studiare per potere poi giocare. Interviene una fatina dolce, piccola e carina: sulla punta del nasino gli dà proprio un bel bacino. Senza neanche salutare la sua pala va a scavare. Al suo posto una gran palla salta, gioca, ride e balla. È  felice ora Brunello studia, gioca e fa il monello. Ercole Bonjean Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

I miei nonni, poesia di Ercole Bonjean

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   I miei nonni Dalle prime luci dell'alba , sino al calar del sole , so quanto i miei nonni mi amino in un modo molto speciale. E' piacevole ascoltare i loro racconti di un mondo da cui nasce la saggezza , la forza, di un tempo lontano .  Il passato e il futuro si intrecciano in un unico abbraccio. I miei nonni saranno sempre giovani, vivono un tempo senza confini . Ercole Bonjean    © Foto di  Susanne Pälmer  da  Pixabay Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

Io amo la Terra, poesia di Ercole Bonjean

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      Io amo la Terra Io amo la Terra, è la mia vita, è sole, cielo, mare, è alba e tramonto, è montagne innevate , è incantate foreste , è tigre, elefante, delfino , è il vento che ti bacia l'anima, è il futuro di una bambina, è il nostro esistere. Io amo la Terra, vittima del dio denaro , vittima della stupidità, vittima dell'incoscienza . Io amo la Terra, non la uccidiamo. Ercole Bonjean    © Foto di  Nattanan Kanchanaprat  da  Pixabay Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

Emissioni di CO2, poesia di Ercole Bonjean

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   Emissioni di CO 2 Cresce l'economia globale , ad un ritmo ormai infernale. Gettiam via dalla Terra, quel che crea l' effetto serra . Se ne accorgano i potenti, non occorre esser veggenti , per capire che i più giovani, han ragione a protestare ed a farci ragionare. Fabbrichiamo un po' di meno, mettiam via la macchinetta e giriamo in bicicletta. Tornare al passato sarà duro, qualcuno dice un'utopia, io non vedo altra via, per viaggiare nel futuro. Ercole Bonjean    © Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

La scuola del futuro, poesia di Ercole Bonjean

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   La scuola del futuro Non ha il tetto, non ha pareti, per i bambini non ha segreti. Sarà dal Cielo illuminata, e dal Sole riscaldata. Libri e quaderni saran le foreste, dove vivere grandi feste. Sarà la Natura la nostra Maestra , con il profumo della ginestra . Andremo al Mare ad imparare quali sogni realizzare. Saliremo in cima ai Monti, sino a toccare sublimi Tramonti. Non è un sogno ve l'assicuro, questa è la scuola del futuro. Ercole Bonjean    © Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

FILASTROCCA MASCHERATA, di Ercole Bonjean

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   FILASTROCCA MASCHERATA CORRE NEL CIELO UNA STELLA FIL ANTE CORRE IL TEMPO A RITMO INCESS ANTE CORRE ARLECCHINO CON COLOMB INA BACIA BRIGHELLA L’ AZZURRA FAT INA CORRE IL CARRO DELL’ ALLEGR IA DI SUONI E COLORI RIEMPIE LA V IA CORRE IL TEMPO ED E’ GIA’ S ERA SCAPPA VIA L’ALLEGRA BUF ERA COL BIDONE E LA RAM AZZA LO SPAZZINO TUTTO SP AZZA Ercole Bonjean © Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

Gesù o Barabba?, poesia di Ercole Bonjean

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   Gesù o Barabba ? “ Sia libero il male ”. Acclama la folla , Si lava Pilato , sorride Barabba. Sale la strada , pesa la Croce . Cade. Si rialza. E’ buio; sibila il Vento, urla la Terra, nulla può fare: È silenzio, Tace, Tace. Risorge il Sole . Ritorna la Luce , irradia i volti, riscalda la Pace. Ercole Bonjean   © Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

Lassù nel cielo, poesia di Ercole Bonjean

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  Lassù nel cielo Ogni sera guardo il cielo cercando una stella; sei la più bella nel fondo del cielo blu, sei la mia mamma, ne son certa, sei tu. Ercole Bonjean   © 📋 Copia il post ✅ Post copiato!

Caro papà, poesia di Ercole Bonjean

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  Caro papà, Ogni giorno dal tuo viso spunta dolce un bel sorriso, se io sbaglio tu mi aiuti, quasi mai tu mi deludi. Sei la forza del mio cuore, nella vita doni amore. Quando sorge il nuovo giorno penso già al tuo ritorno. Ma ben presto vien la sera, torna la vita, quella vera. Ercole Bonjean   © Condividi liberamente questo contenuto, citando la fonte quando possibile. 📋 Copia il post ✅ Post copiato!