Racconti, poesie, filastrocche, testi di vario genere, di Ercole Bonjean. Sito senza pubblicità, completamente gratuito.
La bufera (The storm) di Ercole Bonjean
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
La bufera
Un enorme tappeto di nuvole bianche, spinte dal vento, invadono il cielo. Si rincorrono negli spazi infiniti, diventano grigie, sempre più scure. Un lampo illumina i volti, un tuono scuote la gente. I fulmini accompagnano la pioggia, per ogni dove è bufera.
Infine un raggio di sole squarcia le nubi, ritorna prepotente la quiete.
Spunta in cielo l'arcobaleno, ritorna l'azzurro, ritorna il sereno.
A huge carpet of white clouds, pushed by the wind, invade the sky. They chase each other in the infinite spaces, they become gray, always darker. Lightning illuminates faces, thunder shakes people. Lightning accompanies the rain, every where is storm.
Finally a ray of sunshine pierces the clouds, the calm returns overwhelming.
The rainbow appears in the sky, the blue returns, the calm returns.
Felici come una Pasquetta! C’era una volta, e ci sarà ancora per i prossimi 200 anni, una casetta in collina con un grande cortile, un piccolo orticello ed una splendida vigna capace di attirare i migliori raggi del Signore del Fuoco . In quel luogo vive una famiglia che nell’era robotica non ha né tv digitali, né personal computer. Al posto di queste diavolerie preferiscono una folta schiera di galline che sfornano uova che sanno di uovo; le furbone non fanno altro che copiare vigna Uva che fa il vino che è vino, la osservano sino a diventare più brave di lei. La piccola fattoria è guidata da un piccolo diavoletto, Diavolina appunto, la quale fa filare tutti con la forza di una voce squillante da comandante della marina militare. Giorni or sono ha avuto un’idea a dir poco geniale nata dalla passione per il cioccolato e dalla perfetta conoscenza delle straordinarie capacità di Ovetta la gallinella da uovo GIGA. Convoca il papà, la mamma, le sorelline e li spedisce al supermercato GO...
Mi piace pensare ai vari segni della punteggiatura come alle pause di uno spartito musicale nel quale le parole sono le note e i segni d’interpunzione le pause, i tempi dell’opera. Il compositore è libero di creare musica come desidera; mentre compone l’opera suona il pianoforte e sovente cambia le pause, talvolta cambia le note, e la musica cambia. E’ ciò che avviene quando si scrive, se sposti una virgola cambia il senso di quanto vogliamo affermare. La grammatica non può dettarci una regola che non ha regola. Sta a noi valutare attentamente quando occorra o meno inserire nello scritto il segno che ci sembra più adatto allo scopo. Il buon senso e la logica sono la regola non scritta a cui dobbiamo fare riferimento. Come si scrive? ...
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino Come ogni mattina, il signor Lardo De Lardis, si preparava un'abbondante colazione: tè e latte, del pane tostato con la marmellata, ed una bella fetta di pregiato lardo di colonnata . Quel giorno mentre si accingeva a gustare il copioso cibo sentì degli strani rumori provenienti dalla soffitta. Si alzò di scatto, prese una scala, e cominciò a salire, ma niente, tutto tranquillo, falso allarme. Aveva già l'acquolina in bocca, quando si apprestò a gustare il lardo. Ma quale fu il suo stupore quando vide il piatto desolatamente vuoto. Pensa e ripensa giunse alla conclusione che l'autore del furto alimentare fosse qualche topolino. Preso da un attacco di rabbia il mattino seguente, preparò la colazione come di consueto, tranne che per un particolare, infilò una fetta di lardo in una trappola con tanto di tagliola. Gustò il tè con la marmellata, poi lentamente salì in soffitta. Mentre saliva udì un urlo disperato: - Miaoo .....
Commenti
Posta un commento