Ad un passo dalla costa di Ercole Bonjean

  

Ad un passo dalla costa

Luci lontane compaiono nel buio profondo del cielo e del mare, ci siamo, ci siamo quasi. Il tempo dà il ritmo alla barca: lenta lenta cerca il nord. D'improvviso un grande falò illumina i volti, ma non è il calore che dà vita: è solo un altro demone che toglie ogni speranza. Nelle nere acque, quando sembra arrivata la fine, una forte e grande mano mi riporta in superficie. Non ho il tempo di incontrare il suo volto e sogno, sogno di approdare in un'isola di pace dove cicatrizzare le ferite e ricominciare. Il tepore del sole mi risveglia e mi dà vigore. Cammino su una spiaggia bianchissima, accarezzata da un mare quieto, di un azzurro intenso. In breve tempo però diventa grigio, come le fredde nuvole che ora invadono il cielo. Desidero una coperta dove trovare riparo. Ne scorgo una fila interminabile vicino alla riva, ma oramai, quelle coperte, non riscaldano più.

Ercole Bonjean ©


Commenti

Post popolari in questo blog

Nobilis Ludus di Ercole Bonjean

Il Signor Congiuntivo di Ercole Bonjean

Gesù o Barabba?, poesia di Ercole Bonjean

Filastrocca dei giorni della settimana di Ercole Bonjean

"Felici come una Pasquetta!" di Ercole Bonjean

Come si scrive? di Ercole Bonjean

"Vola colomba bianca" poesia di Ercole Bonjean

"I due volti della Pasqua" di Ercole Bonjean

Perché si dice "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" di Ercole Bonjean