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"Il primo giorno dell'anno", poesia di Pablo Neruda

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Il primo giorno dell’anno
Il primo giorno dell’anno lo distinguiamo dagli altri come se fosse un cavallino diverso da tutti i cavalli. Gli adorniamo la fronte con un nastro, gli posiamo sul collo sonagli colorati, e a mezzanotte lo andiamo a ricevere come se fosse un esploratore che scende da una stella. Come il pane, assomiglia al pane di ieri. Come un anello a tutti gli anelli. La terra accoglierà questo giorno dorato, grigio, celeste, lo dispiegherà in colline, lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia e poi, lo avvolgerà nell'ombra.

Anche se, piccola porta della speranza, nuovo giorno dell’anno,

Gennaio: brevi unità didattiche di apprendimento.

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Il mese di gennaio può essere di spunto per molteplici attività educativo didattiche di apprendimento. Così lo descrive lo scrittore Fabio Tombari in questo stupendo racconto.
Gennaio: candido come neve
E la neve viene. Inaspettata, come una di quelle improvvisate su cui non si conta più. Arriva come e quando vuole. Il capostazione, che sta riponendo i fiori sotto la tettoia, si sente baciare sul naso. Alza il capo, guarda sui binari; nulla. Rada, silenziosa, un po' tremante, si posa sul pane di un fornaio, sulle prime carrette di ortaggi. Nevica come una manna, come un mulino a vento, una primavera di milioni di farfalle che salgono e scendono da tutte le parti. Le volpi per non lasciar tracce si vedono costrette a fare dei salti intorno alla tana; un povero ladro di polli in gran fretta deve calzar le scarpe alla rovescia. Si posa persino sui baffi di un monumento, sulla coda ritta di un gatto. Amleto, il pasticciere, dalla porta del forno, s'affaccia soddisfatto sul mondo come su …

Le filastrocche dei mesi dell'anno, attività educativo didattiche per la scuola primaria - Le quattro stagioni

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Mancano oramai poche ore allo scoccare della mezzanotte ed i fari si accenderanno sul 2020: mi auguro, da inguaribile ottimista, che sia portatore di salute e prosperità.
In questa rubrica del sito vi propongo una serie di filastrocche relative ai mesi dell'anno, ed alle stagioni, che mi auguro possano essere utili per le attività educativo didattiche dei prossimi giorni. Non mi resta che augurarvi un sereno anno nuovo con tante note di felicità!! 
Eccovi tutti i link relativi:
"I dodici mesi", filastrocca di Gianni Rodari - Analisi ed interpretazione del testo
"I mesi dell'anno" filastrocca di Renzo Pezzani
Filastrocche dei mesi dell'anno
"I mesi dell'anno", filastrocca a rima baciata di Angiolo Silvio Novaro
"I mesi dell'anno", filastrocca a rima baciata di Ercole Bonjean
I mesi dell'anno - Filastrocca popolare
"I doni", le quattro stagioni in una filastrocca di Angiolo Silvio Novaro
Le quattro stagioni: filastrocche…

"Felice anno nuovo!"

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Felice anno nuovo!

Nella notte di magia
l’anno vecchio scappa via;
non sei neppure addormentato
che uno nuovo è già arrivato:
bello, ricco di giornate,
sia d’inverno, che d’estate.
Anno allegro e fortunato
sia quest’anno appena nato!

K. Jackson

Care lettrici e cari lettori,

vi auguro un sereno Anno Nuovo con tante note di felicità!

Il maestro Ercole

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Filastrocche per l'Anno Nuovo - Tema con schema (fatti, commenti, sensazioni)

Foto di NickyPe da Pixabay

"Le emozioni", poesia di Beatrice Pozzo

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Le emozioni
Le emozioni volano 
come rondini
leggere nel cielo
e sembra che 
non riescano a tornare a terra.
Sono come pezzi di vetro
molto fragili 
e bisogna averne cura.
Beatrice Pozzo (13 anni)
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Poesia della mamma

Audiolibri poesie: "Il signor Inverno" di Ercole Bonjean

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Il signor Inverno
Con un passo lento lento getta pioggia, neve, vento; com'è freddo quel suo viso, com'è avaro di sorriso. Prova solo un po' di gioia, quando i bimbi fan baldoria, dai suoi occhi va via il gelo e di luce irradia il cielo. Piano piano col bastone ferma il vento e l'alluvione; ed è giunta ormai la sera, chiude gli occhi: è Primavera. 

Ercole Bonjean



Foto di Stefan Keller da Pixabay

Audiolibri poesie: "Nuovo Anno" di Ercole Bonjean

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Nuovo Anno
Suona suona mezzanotte,
fugge il Male nella notte.
E non torna alla Befana,
e neanche in settimana.
Se ne va il miserello,
col bastone e con l'ombrello.
Lo rincorron ora gli orchi per dirgli di restare,
ma di lor non vuol sapere, 

se ne deve proprio andare!
Spunta in ciel l'arcobaleno,
dai colori del sereno.
Quante piante, quanti fiori!
soavi musiche ed odori.
Com'è lieve e dolce l'aria,
e felice un cane abbaia.
Suona suona mezzanotte,
trionfa il Bene nella notte!
Ercole Bonjean


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Audiolibri poesie: "Per non dimenticare" di Ercole Bonjean

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Per non dimenticare 
Per non dimenticare
quanto sia bello amare.
Per non dimenticare
quanto sia bello vivere.
Per non dimenticare che
esiste solo una razza,
donne e uomini,
stretti nella gioia di un abbraccio.
Non dimentichiamo la tempesta,
e sia per sempre arcobaleno,
in un mondo dal volto sereno.
Maestro Ercole 
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Audiolibri poesie: "I colori della poesia" di Ercole Bonjean

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I colori della poesia
Il Rosso è la Passione, è viver l'emozione.
Il Giallo è per il Sole, dona gioia a chi la vuole.
Il Blu è per il Mare, un invito a sognare.
Il Verde è la Natura, amiamola non è duratura.
L'Arancione irradia Gioia, fugge via anche la noia.
Il Rosa è Comprensione, provi una piacevole sensazione.
Il Viola è Tenerezza, ti regala una carezza.
Il Bianco è per la Pace, ma il mondo spesso tace.
Ercole Bonjean

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Audiolibri poesie: "Neve" di Ercole Bonjean

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Neve
Scende scende, lieve lieve, sulla casa, sulla panca, copre tutto bianca bianca.

I bambini fa sognare, e di freddo fa tremare. Dà la gioia e lo stupore, dell'inverno incantatore.
Ercole Bonjean
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Immagine: pixabay



Audiolibri poesie: "I mesi dell'anno" di Ercole Bonjean

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I mesi dell'anno
E' gennaio il primo mese, gaio e colmo di sorprese.
E' febbraio corto e amaro, ma di gioie non è avaro.
Trionfa marzo di colori, dolci musiche ed odori;
Vien la pioggia ad aprile, com'è piacevole dormire.
All'arrivo del primo maggio, ci scalda il sole col suo raggio.
Quando giunge il caro giugno, ha il contadino la falce in pugno.
Luglio riscalda il mare e il laghetto, corriam nell'acqua per un bagnetto.
Ad agosto, nella notte di fiammelle, rischiaran il cielo la luna e le stelle.
E' settembre il mese del vino, verso la scuola m'incammino.
In ottobre è una cuccagna, già si gusta la castagna.
Indosso a novembre la maglia di lana, corre lo scoiattolino nella tana.
A dicembre vien Natale, il presepe ed i regali, un aiuto a chi ne ha meno, dividiamo in parti uguali.
Ercole Bonjean
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Scienze classe terza: cosa impareremo?

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Cosa impareremo?
Le scienze si occupano di spiegare i fenomeni naturali, cioè tutto ciò che accade attorno a noi e che possiamo percepire con i sensi. Lo scienziato osserva con curiosità tutti questi fenomeni e cerca di comprenderne la causa. Per fare questo si serve di molti strumenti e usa il metodo scientifico sperimentale.
Scegli un concetto chiave e rappresentalo con un disegno.
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Gli strumenti degli scienziati

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Gli scienziati

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Gli scienziati
1) Il chimico studia le sostanze presenti in natura.
2) Il botanico studia le piante.
3) L'astronomo studia le stelle e i pianeti.
4) Il geologo studia il suolo, i minerali, le rocce.
5) Lo zoologo studia gli animali.
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Scienze classe terza

I tre stati della materia: liquido, solido, gassoso.

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La materia

La materia è tutto ciò che si trova intorno a noi. Gli animali, le piante, gli oggetti e i paesaggi, sono fatti di materia.
Alcune cose sono indispensabili per vivere: l'acqua, l'aria, il suolo.
In natura la materia può trovarsi in tre stati: solido, liquido, gassoso.
La materia può passare da uno stato all'altro con il variare della temperatura.

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Il metodo scientifico sperimentale

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Il metodo scientifico sperimentale
Realizziamo un diagramma di flusso per descrivere le fasi del metodo scientifico sperimentale.
INIZIO

1) OSSERVAZIONE DEL FENOMENO
Una candela che brucia.

2) FORMULAZIONE DELLA DOMANDA
Come mai la candela brucia?

3) FORMULAZIONE DI UN'IPOTESI
Forse la candela brucia solo se c'è ossigeno ...

4) ESECUZIONE DI UNO O PIU' ESPERIMENTI
Copre la candela con una campana di vetro.

5) ANALISI E REGISTRAZIONE DEI DATI
Dopo poco tempo la candela si spegne.

6) CONCLUSIONE: SI VERIFICA SE L'IPOTESI E' CONFERMATA
L' ipotesi era corretta, infatti la combustione avviene in presenza di ossigeno.

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Galileo Galilei: il metodo scientifico sperimentale.

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Galileo Galilei

Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564.
Era figlio di un musicista. Suo padre decise che doveva diventare medico, perciò lo mandò a studiare all'Università di Pisa. Qui abbandonò quasi subito lo studio della medicina per dedicarsi alla sua vera passione: la matematica.
Sai perché Galileo Galilei è tanto famoso? Non solo fece importantissime scoperte sulle stelle, sui pianeti e su come si comportano i corpi sulla Terra. Fu anche capace di trovare un buon metodo per descrivere le sue scoperte: il metodo scientifico sperimentale.
Utilizzando potenti cannocchiali costruiti da lui stesso, Galileo cominciò ad osservare il cielo stellato: nessuno prima di lui aveva pensato di fare una cosa simile! Quello che vide lo sbalordì.
Galileo scoprì che la Luna aveva montagne, avvallamenti e crateri. Scoprì che Giove aveva piccole lune (o satelliti) che gli orbitavano intorno. Ma soprattutto dichiarò una cosa che allora nessuno voleva credere: il Sole sta fermo e la Terra gli gir…

Audiolibri poesie: "Buon Natale" di Alda Merini

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Buon Natale A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.

Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.

Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.
Alda Merini Visualizza e stampa

Audiolibri poesie: "Un regalo di Natale dal cielo" di Ercole Bonjean

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Un regalo di Natale dal cielo
Panettoni e cioccolata,
che mangiata, che mangiata,
è Natale e ora sto male.
Nel salotto della villa,
bevo solo camomilla.
Ho scartato tutti i doni,
ma non provo più emozioni.
Tablet e smartphone son carini,
ma son solo regalini.
Fiocca la neve fitta fitta,
mentre salgo su in soffitta.
Cerco tra i ricordi della nonna,
trovo un biglietto nella gonna.
E' un messaggio scritto a mano,
non vi sembra un poco strano?
E' una ricetta per l'allegria,
sembra quasi una magia:
“Non pensare solo a te stesso,
come stai facendo adesso.
Regala tutti i tuoi giochini,
ai più poveri e ai bambini.
Ama il cielo, il sole, i monti, il mare,
impara com'è piacevole poter sognare
ed i desideri realizzare.
Vivi sempre in compagnia,
nella musica ritroverai l'allegria.
Io ti guardo da lontano
e ora stringo la tua mano”.
Ercole Bonjean 


Audiolibri poesie: "Babbo Natale" di Ercole Bonjean

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Babbo Natale
E' di sicuro un uomo speciale! Quanti regali ci dona a Natale! Con la sua slitta volan le renne, saltan di gioia anche le antenne. Dopo il lungo suo cammino, stupirà ogni bambino. E' un esperto di magia, nasce d'incanto l'allegria.
Ercole Bonjean