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Un uomo di neve di Gianni Rodari - Lettura e comprensione del testo

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Un uomo di neve  Un uomo di neve non era del tutto soddisfatto di se stesso. - Mi manca - si lagnava - una pipa in bocca. - Chi mi mette una pipa in bocca? Ma nessuno gli dava retta. Con l'avanzare del sole l'uomo di neve comincio a sciogliersi! - Ecco - piangeva - sto morendo dal dispiacere perché nessuno ha voluto regalarmi una pipa. E infatti si liquefece dalla testa ai piedi. Gianni Rodari Comprensione del testo Perché l'uomo di neve muore? Cosa vuol dire "si liquefece"? Cosa significa l'espressione "con l'avanzare del sole"? Visualizza e stampa Link correlati a questo post: Le quattro stagioni di Angiolo Silvio Novaro   Le quattro stagioni: filastrocche a rima baciata e alternata Racconti d'inverno: la leggenda della mammola Il pupazzo di neve: analisi del testo E chi non sa sciare?: filastrocca di Gianni Rodari Un terribile inverno di Guy de Maupassant Racconto: Neve in montagna Fior di nev

Tema: E' Natale - Schema del testo

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Tema E' Natale (Introduzione)  Era la vigilia di Natale e stavo preparando le decorazioni con papà; mancava poco a sera e pensavo già a quanti doni potevo ricevere: bambole, computer, giochi, e tante altre cose. (Parte centrale) Cercavo sempre di sbirciare i regali nascosti in casa, perché sono molto curiosa. Era ora, ci stavamo preparando, ma ad un certo punto iniziai a tossire. La mamma mi diede un bacio sulla fronte e si accorse che ero molto calda, quindi non potevo andare alla messa di mezzanotte; mi fece misurare la febbre e il suo sospetto fu confermato, rimasi a casa con la nonna, mentre la ma mamma, il papà e Simone andarono in chiesa. Dormire, dormire, ma non volevo. Ad un tratto, dal piano di sotto, sentii provenire degli strani rumori; allarmata chiamai la nonna che venne a prendermi e mi portò in braccio, davanti al caminetto, di sotto e ... sorpresa! Sul tavolo erano disposti tanti doni, ma dei miei familiari non c'era

Natale di Giuseppe Ungaretti

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Natale Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare Giuseppe Ungaretti Visualizza e stampa Link correlati a questo post: La stella cometa: analisi ed interpretazione del testo Il testo narrativo fantastico: "Babbo Natale e le renne", schema del lavoro svolto Comprendo, illustro, memorizzo, la poesia "Regalo di Natale" Invento una storia relativa al Natale tramite parole chiave Invento una storia con i seguenti personaggi: Gesù, Maria, Giuseppe, il bue ... Babbo Natale e le renne: schede di verifica per la lettura e la comprensione del testo Analizzare e comprendere la poesia "Il pellerossa nel presepe" di Gianni Rodari Breve unità didattica sul Natale: "Se io fossi Gesù Bambino vorrei che ..." La leggenda

"Paesaggio invernale" poesia di Rainer Maria Rilke - Approfondimenti grammaticali

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Paesaggio invernale Respirano lievi gli altissimi abeti racchiusi nel manto di neve. Più morbido e folto quel bianco splendore riveste ogni ramo, via via. Le candide strade si fanno più zitte; le stanze raccolte, più intente. In niveo brillar di lustrini, il candido giorno là fuori s'accresce, divien sempinterno Infinito. Rainer Maria Rilke Individuo tutti i nomi e gli aggettivi qualificativi presenti nella poesia. Visualizza e stampa Link correlati a questo post: L'inverno Il testo poetico Antologia  Esercizi di grammatica Immagine: parks

I ghiaccioli di Uschimscian, da Antologia cinese

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I ghiaccioli La pioggia cade come tanti fili di seta, mentre tra il cielo e me che lo sguardo c'è una cortina di cristalli. I ghiaccioli pendono dalle grondaie come colonnine di giada, che si sciolgono appena li guardo. Il passato somiglia all e nuvol e e al fumo,  il futuro è molto lontano, e il presente è come un fiore che appassisce appena la vostra mano lo coglie. Uschimscian Visualizza e stampa   Link correlati a questo post: L'inverno Antologia Il testo poetico Immagine: dreamstime

Migliaia di insegnanti supplenti senza stipendio

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"E’ iniziato da due mesi l’anno scolastico e nella scuola si ripete l’ emergenza salariale nei confronti dei supplenti  che non possono contare sul pagamento regolare dello stipendio, poiché  l’Amministrazione continua a non voler programmare per tempo il fabbisogno occorrente per assicurare la regolarità delle liquidazioni spettanti  in base ai contratti stipulati. La conseguenza è che questa  reiterata anomalia  lede fortemente i diritti del personale più debole, quello precario, privandolo della sua principale fonte di sostentamento ... " Per saperne di più vai al sito della CGIL scuola Immagine: pmi

Dettato ortografico - Testo tratto da "La natura ci parla" di Hermann Hesse

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La natura ci parla Fin da mezzogiorno avevo visto e sentito che ci sarebbe stato un pomeriggio favorevole alla pittura. Così nel tardo pomeriggio, lo zaino in spalla con l'occorrente per dipingere e il seggiolino pieghevole in mano, sono andato nel posto che già da mezzogiorno m'ero scelto. E' un pendio scosceso sopra il nostro villaggio, prima coperto da un folto castagneto che lo scorso inverno è stato abbattuto; là, in mezzo ai ceppi ancora profumati, avevo già dipinto parecchie volte. Da lì si vedeva il nostro villaggio e nello sfondo le massicce catene di montagne azzurre, una dietro l'altra, con le vette rosate e il corteo d'ombre violette; a destra, sotto, uno scorcio di lago; sull'altra sponda qualche minuscolo villaggio che mandava bagliori. Hermann Hesse Visualizza e stampa Link correlati a questo post: Dettato ortografico Esercizi di grammatica Immagine: curiosità nel mondo

"La gatta" di Giovanni Pascoli - Prosa della poesia

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La gatta Era una gatta, assai trita, e non era d'alcuno, e, vecchia, aveva un suo gattino. Ora, una notte, (su per il camino s'ingolfava e rombava la bufera) trassemi all'uscio il suon d'una preghiera, e lei vidi e il suo figlio a lei vicino. Mi spinse ella, in un dolce atto, il meschino tra' piedi; e sparve nella notte nera. Che notte nera, piena di dolore! Pianti e singulti e risa pazze e tetri urli portava dai deserti il vento. E la pioggia cadea, vasto fragore, sferzando i muri e scoppiettando ai vetri. Facea le fusa il piccolo, contento. Giovanni Pascoli Trasformiamo il testo poetico in prosa La trasformazione della poesia in prosa deve mantenere lo stesso argomento, la forma sarà diversa poiché mentre la poesia è in rime, la prosa non mantiene le rime. La trascriviamo in prosa perché questo ci permette di capire meglio il messaggio del poeta. Era una gatta vecchia e non apparteneva a nessuno, aveva un gattino. Una notte di bufera mi fece accostare

Il Natale: racconti, poesie, filastrocche, leggende, temi, lavoretti, dettati, brevi unità didattiche.

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Le festività del Natale offrono molti spunti sia dal punto di vista didattico, sia educativo. Molto spesso si dice che la scuola italiana non è al passo coi tempi.  Bene, ritengo invece che in alcuni casi sia meglio che la scuola  non si uniformi , non diventi lo specchio deformato di una realtà  volta all'immagine  più che  alla   sostanza ,  alla forma  più che  al contenuto . In particolare le festività natalizie sono diventate principalmente un affare commerciale e diventano l'esatto contrario dell'autentico messaggio di pace e d'amore. E' il momento quindi di andare  contro corrente  e ritornare al significato etimologico della parola Natale che significa  nascita , nascita di Gesù, ed esprime valori universali condivisibili dai credenti e dai non credenti: la pace, l'uguaglianza nella diversità, l'amore per se stessi e per gli altri, la solidarietà, sono valori dell'uomo in quanto tale.  I bambini risponderanno in modo positivo, alle poesi

"E' Natale" poesia di Madre Teresa di Calcutta

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E' Natale E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri. Madre Teresa di Calcutta Visualizza e stampa Link correlati a questo post: La stella cometa: la poesia, il lavoro in classe Il pellerossa nel presepe di Gianni Rodari - Analisi ed interpretazione del testo Babbo Natale e le renne: scheda con schema del lavoro Racconti, poesie, filastrocche, lavoretti, temi, brevi unità didattiche relative al Natale