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Visualizzazione dei post da Giugno, 2021

Tutti gli scritti del maestro Ercole

Tutti gli scritti del maestro Ercole: racconti, poesie, leggende, filastrocche, testi di vario tipo - I post per la scuola primaria e la scuola media inferiore

Chi sono Sono nato ad Ancona 70 anni fa ma imperiese d'adozione; è nella provincia di Imperia che ho maturato un'esperienza quarantennale nell'insegnamento (Ventimiglia alta, Sanremo San Bartolomeo, Arma di Taggia, e per ventidue anni a Imperia). Ora che sono in pensione mi dedico a questo blog, al piacere di scrivere, e ad insegnare il mio gioco preferito: gli scacchi. E' gratificante poter rilevare che i racconti, le poesie, le filastrocche, i testi di vario tipo, suscitino il vostro interesse ed apprezzamento, mi è di sprone a continuare in questa attività cercando di migliorarmi.  Racconti e descrizioni : La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice: "Vivi e lascia vivere" Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si dice: "Chi dorme non piglia pesci"?   Perché si dice: "Aiutati che Dio t'aiuta"   P

#vacciniAMOci

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  “ Vaccinarsi è una scelta di responsabilità , un dovere . Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili. Di fronte a una malattia così fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi. Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza”. E' con le parole del nostro Presidente Sergio Mattarella che mi rivolgo a tutti visitatori del sito di Didattica per la scuola primaria affinché si uniscano alla campagna a favore della vaccinazione. Sono certo che alla fine prevarrà il buon senso, ma credo anche che per ritornare alla normalità ognuno di noi deve dare il proprio contributo per combattere lo scetticismo ed ascoltare la scienza: è, a mio parere, l'unica strada percorribile per sconfiggere il Covid e ritornare a condurre una vita straordinariamente normale. Ercole Cari amici, mi ra

Video lettura della poesia "Vivi la vita" di Madre Teresa di Calcutta

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  Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace nel 1979, è il simbolo dell'amore tra i popoli di tutte le razze, di tutte le religioni, che si concretizza  “nel lavoro compiuto nella lotta per vincere la povertà e la miseria, che costituiscono anche una minaccia per la pace” . Nel sito di didattica per la scuola primaria sono presenti alcune sue poesie che esprimono appieno l'essenza del suo essere.  In questo video interpreto la poesia "Vivi la vita", un importante esempio per tutti noi: credenti e non credenti. Buon ascolto a tutti Voi, un abbraccio dal maestro Ercole. Ti potrebbero interessare: "Donna", poesia di Madre Teresa di Calcutta "Dai il meglio di te" poesia di Madre Teresa di Calcutta "E' Natale" poesia di Madre Teresa di Calcutta "Vivi la vita" poesia di Madre Teresa di Calcutta Il canale di didattica di youtube

Festa della Repubblica Italiana (2 giugno)

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Oggi è la Festa della Repubblica, l’anniversario di quando, nel 1946, 24 milioni di italiani furono chiamati a votare per scegliere la forma di governo dell’Italia dopo la fine del fascismo Si votò per scegliere tra la repubblica o la monarchia. Fu un anno molto duro per  l’Italia che era appena uscita dalla seconda guerra mondiale e il voto si svolse tra le rovine dei bombardamenti alleati e quelle delle demolizioni dei nazisti in ritirata, con migliaia e migliaia di italiani ancora sparsi per i campi di prigionia in tutto il mondo, intere province sotto governo militare straniero e un clima che sembrava vicino a quello di una guerra civile. Gli italiani posero fine alla Monarchia e scelsero la Repubblica con un netto suffragio. “la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trov