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Visualizzazione dei post da Giugno, 2021

Anno scolastico 2021/2022: primi giorni di scuola - Attività educativo didattiche di apprendimento di italiano e matematica per tutte le classi della scuola primaria

  "Chi parte bene è a meta dell'opera", così recita un antico detto popolare. L'antico proverbio si può e si deve, a mio parere, applicare alla didattica. E' importante un primo proficuo percorso operativo di apprendimento nei primi giorni di scuola. Nel sito di didattica per la scuola primaria numerose sono le proposte utili quale spunto per le varie attività educativo didattiche oramai sempre più vicine. Ma q uali argomenti possono essere utili, per l'inizio delle scuole, quale spunto per le lezioni? Penso che possa essere producente proporre alle bambine ed ai bambini alcuni dei numerosi post presenti nel sito relativi ai primi giorni di scuola per tutte le classi nelle varie materie oggetto di studio. Per la parte grammaticale il sito è ricco di proposte che vi propongo in toto. Non rimane che sfogliarle, potrebbero offrire qualche idea adatta per i vari percorsi educativo didattici di apprendimento.  Auguro a tutti Voi un proficuo anno scolastico 2021/202

#vacciniAMOci

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  “ Vaccinarsi è una scelta di responsabilità , un dovere . Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili. Di fronte a una malattia così fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi. Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza”. E' con le parole del nostro Presidente Sergio Mattarella che mi rivolgo a tutti visitatori del sito di Didattica per la scuola primaria affinché si uniscano alla campagna a favore della vaccinazione. Sono certo che alla fine prevarrà il buon senso, ma credo anche che per ritornare alla normalità ognuno di noi deve dare il proprio contributo per combattere lo scetticismo ed ascoltare la scienza: è, a mio parere, l'unica strada percorribile per sconfiggere il Covid e ritornare a condurre una vita straordinariamente normale. Ercole Cari amici, mi ra

Video lettura della poesia "Vivi la vita" di Madre Teresa di Calcutta

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  Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace nel 1979, è il simbolo dell'amore tra i popoli di tutte le razze, di tutte le religioni, che si concretizza  “nel lavoro compiuto nella lotta per vincere la povertà e la miseria, che costituiscono anche una minaccia per la pace” . Nel sito di didattica per la scuola primaria sono presenti alcune sue poesie che esprimono appieno l'essenza del suo essere.  In questo video interpreto la poesia "Vivi la vita", un importante esempio per tutti noi: credenti e non credenti. Buon ascolto a tutti Voi, un abbraccio dal maestro Ercole. Ti potrebbero interessare: "Donna", poesia di Madre Teresa di Calcutta "Dai il meglio di te" poesia di Madre Teresa di Calcutta "E' Natale" poesia di Madre Teresa di Calcutta "Vivi la vita" poesia di Madre Teresa di Calcutta Il canale di didattica di youtube

Festa della Repubblica Italiana (2 giugno)

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Oggi è la Festa della Repubblica, l’anniversario di quando, nel 1946, 24 milioni di italiani furono chiamati a votare per scegliere la forma di governo dell’Italia dopo la fine del fascismo Si votò per scegliere tra la repubblica o la monarchia. Fu un anno molto duro per  l’Italia che era appena uscita dalla seconda guerra mondiale e il voto si svolse tra le rovine dei bombardamenti alleati e quelle delle demolizioni dei nazisti in ritirata, con migliaia e migliaia di italiani ancora sparsi per i campi di prigionia in tutto il mondo, intere province sotto governo militare straniero e un clima che sembrava vicino a quello di una guerra civile. Gli italiani posero fine alla Monarchia e scelsero la Repubblica con un netto suffragio. “la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trov