Il Natale a scuola: racconti, poesie, filastrocche, temi, leggende, percorsi educativo didattici di apprendimento per l'analisi, la comprensione, l'interpretazione del testo

  Il Natale a scuola Le festività del Natale offrono molti spunti sia dal punto di vista didattico, sia educativo. Molto spesso si dice che la scuola italiana non sia al passo coi tempi. Bene, ritengo invece che in alcuni casi sia meglio che la scuola  non si uniformi , non diventi lo specchio deformato di una realtà  volta all'immagine  più che  alla   sostanza ,  alla forma  più che  al contenuto . In particolare le festività natalizie sono diventate principalmente un affare commerciale e diventano l'esatto contrario dell'autentico messaggio di pace e d'amore. E' il momento quindi di andare  contro corrente  e ritornare al significato etimologico della parola Natale che significa  nascita , nascita di Gesù, ed esprime valori universali condivisibili dai credenti e dai non credenti: la pace, l'uguaglianza nella diversità, l'amore per se stessi e per gli altri, la solidarietà, sono valori dell'uomo in quanto tale.  I bambini risponderanno in modo positiv

Perché si dice: "Se non è zuppa è pan bagnato"

 


Se non è zuppa è pan bagnato

I primi anni in cui si conobbero, i due amici, Zuppa e Pan Bagnato, erano del tutto diversi l'uno dall'altro. Sembravano essere i due poli opposti. Se lo sport preferito di Zuppa erano gli scacchi, quello di Pan Bagnato era il nuoto. L'uno amava il mare, la spiaggia e i giochi acquatici, l'altro la montagna e le lunghe camminate immerso nella natura più selvaggia. Nonostante le evidenti diversità si volevano un gran bene e, con il tempo e la frequentazione, divennero amici inseparabili. Fu così che a poco a poco integrarono i propri stili di vita. Pan Bagnato si appassionò agli scacchi e Zuppa al nuoto. Per una parte dell'anno si recavano al mare, per l'altra in montagna. Si arricchirono a vicenda e cominciarono ad essere sempre più simili.  
Una mattina andarono a passeggiare nel parco, con i loro due cagnolini, vestiti all'identico modo, con la stessa postura e andatura, tanto da sembrare due gemellini. Un bambino li osservò e disse al nonno: “Guarda come sono belli quei due ragazzi, sembrano essere felici, ma sono uguali?”. L'uomo tra lo stupito e l'ironico asserì: “Beh, se non è zuppa, è pan bagnato”.
Il piccolo non capì, ma il saggio signore, con la calma e con l'esempio, gli spiegò l'antico detto.

Ercole Bonjean  ©


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