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Visualizzazione dei post da Luglio, 2020

Umberto Saba: poesie per la scuola primaria e media

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Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883. Eccezionale poeta e scrittore, manifesta nelle sue poesie una notevole sensibilità che trasmette al lettore con una lirica che è lo specchio del suo animo nobile. Nei suoi scritti, a cui si dedica con tenacia e abnegazione, traspare un velo di tristezza, ma sa essere dolce, accarezza il lettore, e suscita emozioni.

Di seguito vi propongo alcune delle sue poesie:

"Ritratto della mia bambina"

"Neve" 

"Nella notte di Natale"

"Favoletta alla mia bambina"

"Fior di neve"

"Pioggia d'aprile"

"A Gesù Bambino"

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"Ritratto della mia bambina" poesia di Umberto Saba

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Ritratto della mia bambina

La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo,
e dell'estiva vesticciola: "Babbo
- mi disse - voglio uscire oggi con te".
Ed io pensavo: di tante parvenze
che s'ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull'onde biancheggia, a quella scia
ch'esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.

Umberto Saba

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Analisi del testo poetico

"La magia della parola" poesia ungherese di Amy Károlyi

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La magia delle parole

Sulla tua bocca la parola si fa goccia di rugiada.
Dici: albero ... e tutto un bosco sta dinanzi a me.
Dici pietra ... e non l'asfalto, non il cemento,
ma uno scoglio che punge sott'acqua.
Dici: prato ... e con pianelle oscure
passa la notte sulla punta dell'erbe.
Dici: lago: ... e con lenti gorgoglii
salgono dal profondo anelli e perle.
Dici: bello ... e l'alba ci reca un tulipano
e abbiamo il grembiale colmo di primule.
Dici: io ... e ardi pallido fuoco 
come candela accesa a mezzogiorno.
Dici: estate ... e ansimano le lucertole
sulle pietre roventi,
fuoriesce dalla terra la radice del fiore.
E sulla Via Lattea, greve di profumi,
passa un lento carro di fieno.
Dici: autunno ... e trenta ceste si riempiono di mirtilli.
E quando quasi tutto è consumato,
ti hai un sigillo rosso al posto della bocca
mentre lentamente fai sciogliere il mio nome.

Amy Károlyi

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Tutte le poesie del sito

Analisi del testo poetico

Foto di Evgeni Tcherka…

Il signor Veneranda: "Cerco garzone panettiere" - Testo umoristico per la scuola primaria e media

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Cerco garzone panettiere

Il signor Veneranda lesse un cartello nella vetrina di un negozio: "Cerco garzone panettiere", entrò nel negozio e, indicando il cartello, chiese:
- Scusi, è lei che cerca un garzone panettiere?
- Sì - rispose il proprietario del negozio - sono io.
- Ha provato - disse il signor Veneranda - a guardare sotto il letto?
- Sotto il letto? - chiese il negoziante stupito.
- Sì, sotto il letto, - rispose il signor Veneranda - non c'è nulla di strano, può darsi che il garzone panettiere che cerca lei sia andato a nascondersi sotto il letto oppure nella dispensa. Ha provato a guardare nella dispensa?
- Ma - balbettò il proprietario del negozio - io ... è impossibile ... non so ...
Come come? fece il signor Veneranda - E' impossibile cosa? Che sia andato a nascondersi sotto il letto o nella dispensa?
- Ma io ... - balbettò il proprietario del negozio confuso - Io cerco ... perché non ce l'ho.
- Non ce l'ha? - chiese il signor Veneranda sbalordi…

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La descrizione della luna - La metafora e la similitudine presenti nel testo - L'aggettivo qualificativo

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La descrizione del mare - La metafora e la similitudine presenti nel testo

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