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Visualizzazione dei post da Aprile, 2020

Insegnare a leggere e scrivere in una prima classe della scuola primaria: il metodo globale fonematico di Ercole Bonjean

In questi anni molto spesso sul metodo di insegnamento della lingua italiana in una prima classe ci sono state idee del tutto diverse, talvolta contrapposte. A mio parere la classica contrapposizione tra metodo globale e il suo opposto il metodo analitico non aveva ragione di esistere, i due metodi avevano il grosso limite di praticare una didattica estrema che non generava buoni risultati. L'enunciato teorico che sottende anche il nostro iter didattico è il seguente: è vero che la visione del tutto è anteriore alla ricognizione analitica delle parti (metodo globale), ma proprio per questo l'analisi va fatta ed è importante (metodo analitico). In altri termini, quando un bambino entra in classe ha dapprima una visione globale dell'aula ma poi va a cogliere i particolari: il banco, la lavagna, ecc. Se questo è vero, ed è difficile poter affermare che non lo è, dal punto di vista didattico ne deriva che occorra partire prima dalla frase (visione del tutto) per poi passare al

Individuare il plurale degli articoli determinativi - Schede stampabili per la classe seconda della scuola primaria

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Individuare il plurale degli articoli determinativi. Un gatto solo                                              Due gatti            ↓                                                              ↓ il gatto                                                         i gatti            ↓                                                               ↓ singolare                                                      plurale Tanti gatti         ↓ i gatti          ↓ plurale Una bambina                                              Due bambine             ↓                                                                ↓ la bambina                                                   le bambine             ↓                                                                 ↓ singolare                                                      plurale                                                                                      Tante bambine              ↓ le bambi

Oggi ti racconto: "Le avventure di Pinocchio", capitolo IV

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IV La storia di Pinocchio col Grillo-parlante, dove si vede come i ragazzi cattivi hanno a noia di sentirsi correggere da chi ne sa più di loro. Vi dirò dunque, ragazzi, che mentre il povero Geppetto  era condotto senza sua colpa in prigione, quel monello  di Pinocchio, rimasto libero dalle grinfie del carabiniere, se  la dava a gambe giù attraverso ai campi, per far più presto  a tornarsene a casa; e nella gran furia del correre saltava  greppi altissimi, siepi di pruni e fossi pieni d’acqua, tale e  quale come avrebbe potuto fare un capretto o un leprottino  inseguito dai cacciatori. Giunto dinanzi a casa, trovò l’uscio di strada socchiuso. Lo spinse, entrò dentro, e appena ebbe messo tanto di paletto,  si gettò a sedere per terra, lasciando andare un gran  sospirone di contentezza. Ma quella contentezza durò poco, perché sentì nella  stanza qualcuno che fece: – Crì - crì - crì! – Chi è che mi chiama? – disse Pinocchio tutto impaurito. – Sono io! Pinocchio

Oggi ti racconto: "Sii te stesso", poesia di Ercole Bonjean

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Sii te stesso Sii te stesso se il cielo è azzurro, sii te stesso se è un giorno di pioggia, sii te stesso se è una notte stellata, sii te stesso se il mare è in burrasca. Sii te stesso: oggi, domani, adesso. Ercole Bonjean Visualizza e stampa   Per ascoltare la poesia vai a Audiolibri maestro Ercole

Oggi consiglio: "Festa del primo maggio": breve iter didattico sulla Costituzione.

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Mai come quest'anno, nella difficile situazione che stiamo vivendo a causa del Covid 19, ci rendiamo conto di come il lavoro sia il pilastro della nostra Costituzione della Repubblica. Occorre affrontare questo argomento con i nostri alunni. Consiglio di visitare il seguente link: Festa del 1° maggio: breve iter didattico relativo alla Costituzione.

Imparare ad usare l'articolo determinativo con l'apostrofo - Schede stampabili per la classe seconda della scuola primaria

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Imparare ad usare l'articolo determinativo con l'apostrofo IMPARIAMO Tutti i nomi che cominciano per vocale vogliono davanti l'articolo con l'apostrofo l'. Metti accanto ad ogni nome l'articolo determinativo l': l'estate .... autunno .... inverno .... aquila .... orso .... acqua .... agnello .... uccellino .... acquedotto .... acquario .... attaccapanni Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Italiano classe prima Italiano classe seconda Italiano classe terza Italiano classe quarta Italiano classe quinta Schede di analisi logica Schede di grammatica

Oggi ti racconto: "La volpe e il caprone" di Fedro

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La volpe e il caprone La volpe era caduta in un pozzo, tanto era sbadata, e vi rimaneva intrappolata, essendo il parapetto troppo alto, quand'ecco un caprone assetato sopraggiungere proprio in quello stesso luogo e chiedere immediatamente se l'acqua fosse dolce e abbondante. Quella, macchinando un tranello: - Scendi amico, la bontà dell'acqua è così grande che il mio piacere non può essere saziato. Il barbuto saltò dentro. Allora la volpacchiotta sgattaiolò fuori dal pozzo appoggiandosi sulle alte corna, lasciando il caprone imprigionato nell'acquitrino senza via d'uscita. Prima di agire occorre ragionare, altrimenti è poi difficile poter riparare all'errore. Fedro Per ascoltare la favola vai a Audiolibri maestro Ercole

Riconoscere ed usare gli articoli indeterminativi - Schede stampabili per la classe seconda della scuola primaria

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Riconoscere ed usare gli articoli indeterminativi  Confrontiamo le due espressioni: un robot; il robot. Un → è articolo indeterminativo perché indica un robot qualsiasi. Il → è articolo determinativo perché indica in modo preciso di quale robot si tratta. Ma ci sono altri articoli; individuiamoli nelle frasi: Clarissa ha avuto una cartella in regalo. La fatina andava a spasso con uno gnomo. Comprerò un gelato. Ho bevuto un' aranciata. Analizzo gli articoli e i nomi presenti nelle frasi: una                                      cartella   ↓                                             ↓ articolo                                nome indeterminativo                   comune femminile                            femminile uno                                     gnomo   ↓                                            ↓ articolo                               nome indeterminativo                  comune maschile         

Illustro una storia con il disegno e i fumetti - "Uno strano riposo"

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Illustro una storia con il disegno e i fumetti  Uno strano riposo Uno strano buffone di corte fu trovato un giorno da un ciambellano mentre, in un punto solitario del parco reale piangeva silenziosamente. - Ti è capitata qualche disgrazia? - chiese il ciambellano. - No - rispose il buffone - anzi, mi va tutto a gonfie vele. Soltanto, siccome sono costretto a ridere e a far ridere tutto il giorno, appena ho un po' di tempo libero mi metto a piangere. Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Italiano classe prima Italiano classe seconda Italiano classe terza Italiano classe quarta Italiano classe quinta Tracce per testi di vario genere

Illustro una favola con il disegno e i fumetti - "La gallina e il gatto"

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Illustro una favola con il disegno e i fumetti La gallina e il gatto Una gallina teneva nel becco un pezzo di formaggio. La vide il gatto; le si avvicinò e le disse: - Hai belle penne e belle gambe. Se tu sapessi anche cantare, saresti il migliore degli uccelli. - Mi fai sentire la tua voce? La gallina, che aveva letto da poco la storia del corvo e della volpe, rispose pronta: - Col cavolo! Ma il pezzo di formaggio le cadde ugualmente dal becco. Il gatto veloce come un fulmine, lo prese  e scappò.   Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Italiano classe prima Italiano classe seconda Italiano classe terza Italiano classe quarta Italiano classe quinta Tracce per testi di vario genere

Illustro una favola con il disegno e i fumetti. - "La volpe e il cane"

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Illustro una favola con il disegno e i fumetti.   La volpe e il cane Una volpe una volta vide un gruppo di pecore e pensò: - Ho tanta fame: adesso mi prendo un agnellino badando a non insospettire il cane. Fingendosi buona buona la volpe entrò nel recinto, prese l'agnellino più tenero e si mise a baciarlo. Il cane però s'insospettì e chiese alla volpe che cosa stesse facendo. - Non vedi? - rispose la volpe - Bacio e accarezzo l'agnellino più piccolo. - Quando mai una volpe è stata così gentile con gli agnelli? - ringhiò il cane. - Lascia stare quella bestiola, altrimenti ti farò assaggiare i baci e le carezze del cane! Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Italiano classe prima Italiano classe seconda Italiano classe terza Italiano classe quarta Italiano classe quinta Tracce per testi di vario genere

Oggi ti racconto ... "Il cammello, l'elefante, la scimmia" di Esopo

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Il cammello, l'elefante, la scimmia Gli animali si erano riuniti in assemblea per scegliere un re. Erano in lizza il cammello e l'elefante, che si presentavano come candidati con la speranza di essere preferiti tra tutti gli altri per le notevoli dimensioni del loro corpo e per la loro forza. Ma la scimmia osservò che nessuno dei due era adatto per regnare. - Il cammello – disse, - perché è incapace di arrabbiarsi con gli iniqui, l'elefante, perché corriamo il rischio di venir attaccati da un porcellino, che gli fa una paura matta. La favola dimostra che talvolta ragioni di poco conto impediscono a molti di intraprendere le più grandi imprese. Esopo Per ascoltare la fiaba vai al sito Audiolibri maestro Ercole

Come scrivere un racconto: lo schema, il disegno e i fumetti, il testo. - "La gatta Lucrezia e i ladri"

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Raccontare una storia utilizzando uno schema modello. Personaggi: il maestro, la moglie Franca, Lucrezia, i ladri. Ambiente: la casa del maestro. Problema: di notte i ladri entrano in casa del maestro. Soluzione del problema: Lucrezia salta addosso al maestro Ercole che, spaventato, caccia un urlo. Finale della storia: i ladri impauriti scappano come razzi. I ladri e Lucrezia In una notte, mentre il maestro dormiva con sua moglie Franca, Lucrezia dormiva tranquillamente. Ad un certo punto sentì un rumore insolito in casa. La gatta, attirata da questo rumore, si svegliò e vedendo persone estranee entrare dalla finestra cominciò a miagolare. Ad un certo punto Lucrezia saltò addosso al maestro Ercole che, spaventato, tirò un urlo. I ladri spaventati scapparono come razzi. Alice, classe seconda Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Italiano classe prima Italiano classe seconda Italiano classe terza Italiano classe quarta It

Come scrivere una storia: lo schema, il disegno e i fumetti, il testo. - "La scopa gettata via"

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Inventare una storia tramite schema. Personaggi: La scopa, l'aspirapolvere, la padrona. Ambiente: la casa. Problema: la scopa viene gettata nel solaio perché la padrona ha comprato un aspirapolvere. Quando questo si rompe la padrona non è contenta. Soluzione del problema: la padrona torna a usare la scopa. Finale della storia: la scopa è felice perché trova un posto d'onore nella casa. La scopa gettata via Un giorno una signora gettò via la scopa perché si era comprata un aspirapolvere. L'aspirapolvere funzionava molto bene ma un giorno si ruppe. La padrona non era molto contenta che l'aspirapolvere si fosse rotto, allora la padrona prese la scopa che fu molto felice. Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Italiano classe prima Italiano classe seconda Italiano classe terza Italiano classe quarta Italiano classe quinta Tracce per testi di vario genere

Oggi ti racconto ... "La volpe e l'uva" di Esopo

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E' una delle più famose favole di Esopo: simpatica, divertente, istruttiva ... La volpe e l'uva Un volpe affamata scorse alcuni grappoli d'uva che pendevano da una vite e volle afferrarli. Ma non riuscì a raggiungerli e, mentre si allontanava, commentò tra sé: "Non sono mica maturi!". Esopo Per ascoltare la favola vai al sito Audiolibri maestro Ercole Ti potrebbero interessare: Tutte le favole di Esopo Tutte le favole di Fedro Racconti e fiabe di Leonardo da Vinci Pinocchio: lettura, comprensione, ed interpretazione del testo (tutti i 36 capitoli) Le fiabe classiche Immagine:  scirocconews

Viva l'Italia! Viva la liberazione!

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La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. Piero Calamandrei  O Bella ciao «Una mattina mi sono svegliato o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor. O partigiano portami via o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao o partigiano portami via che mi sento di morir. E se io muoio da partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao e se io muoio da partigiano tu mi devi seppellir. E seppellire la su in montagna o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao e seppellire la su in montagna sotto l'ombra di un bel fior. Tutte le genti che passeranno o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao e le genti che passeranno mi diranno che bel fior. E questo è il fiore del partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao e questo è il fiore del partigiano morto per la libertà.»

Come scrivo una favola: lo schema, il disegno e i fumetti, il testo. - "La maga dai poteri magici"

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Inventare una storia: lo schema, il disegno e i fumetti, il testo. Personaggi: la fata, il principe, la maga Malù. Ambiente: il castello. Problema: la fata ama il principe, ma questi non la può sposare perché vuole una donna senza poteri magici. Soluzione del problema: la maga Malù, con un incantesimo, toglie ogni potere alla fata. Finale: il principe sposa la ex fata. La maga dai poteri magici Tanto tempo fa in un castello viveva una fata di nome Stella e un principe. La fata amava il principe ma questi non voleva sposare una donna con poteri magici. Una notte arrivò al castello una fata di nome Malù che tolse tutti i poteri alla fata. Così il giorno dopo la fata non aveva più i suoi poteri e il principe poté sposare la fata. Visualizza e stampa Ti potrebbero interessare: Italiano classe prima Italiano classe seconda Italiano classe terza Italiano classe quarta Italiano classe quinta Tracce per testi di vario genere

Oggi ti racconto ... "Le avventure di Pinocchio", capitolo III

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La storia del più famoso burattino di tutti i tempi in audiolibri. Oggi è nel web il III capitolo del libro. Geppetto costruisce il burattino e gli dà il nome di Pinocchio. Ma per il povero falegname cominciano i primi guai ... Per ascoltare il III capitolo vai ad Audiolibri maestro Ercole . Ti potrebbero interessare:   "Le avventure di Pinocchio", capitolo I  "Le avventure di Pinocchio", capitolo II

Riconoscere l'aggettivo qualificativo. - Schede didattiche per la classe seconda della scuola primaria

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Riconoscere l'aggettivo qualificativo. Eugenio è un bambino buono e studioso. Ha gli occhi azzurri e i capelli biondi. Analizziamo il testo. Il breve brano ci informa su come si comporta Eugenio: è buono e studioso. Ci informa sul colore dei suoi occhi → azzurri e dei suoi capelli → biondi. Ora riscriviamo il testo senza le informazioni. Eugenio è un bambino. Ha gli occhi e i capelli. Il testo risulta chiaro? No, tutti abbiamo capelli e occhi. Le parole buono e studioso, azzurri e biondi, in grammatica si chiamano aggettivi qualificativi perché indicano le qualità degli occhi e dei capelli. Per distinguere le parole aggettivo dalle altre parole, dobbiamo porci la domanda: - Com'è? Copiamo la vignetta alla lavagna e verifichiamo. Che cosa abbiamo disegnato? - Abbiamo disegnato il mare. - Com'è il mare? - Il mare è azzurro. La risposta funziona. La parola azzurro indica una caratteristica del mare: risponde alla domand

La festa della mamma: racconti, descrizioni, poesie e filastrocche, leggende.

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E' sicuramente una delle feste più amate dai bambini e dai loro genitori: un'occasione per comunicare alla mamma tutto il bene che le vogliamo. Nel sito sono numerosi i post che potrebbero essere di spunto per le attività educativo didattiche. Ve li propongo, buona lettura! Eccovi i link relativi:  "La mia mamma": tema con schema di lavoro. Tema: La mia mamma (con relativo schema) "Mi ha fatto mia mamma" poesia di Gianni Rodari "La mamma", poesia di Ada Negri "Nostalgia", poesia da dedicare alla mamma di Antonio Giarola "Bambino", poesia di Alda Merini  Filastrocca a rima baciata: "Cara mamma," di Ercole Bonjean Racconto per la Festa della Mamma: unità didattica per la comprensione e l'interpretazione del testo. Accanto alla mamma racconto di Giovanni Papini - Lettura e comprensione del testo Mamma (la mia mamma) poesia di Francesca Jupe Poesia della mamma Festa della mamma Lettera

Attività educativo didattiche di italiano per il mese di maggio: la primavera, la festa della mamma - Percorsi di grammatica per la scuola primaria

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Con la speranza che il mese di maggio si porti finalmente via una buona parte dell'infido coronavirus, cominciamo già a vedere quali attività educativo didattiche siano più consone per questo periodo. Quali argomenti possono essere utili, in questo mese, quale spunto per le lezioni? Penso che possa essere coinvolgente proporre alle bambine ed ai bambini alcuni dei numerosi post presenti nel sito relativi a questo mese, alla primavera, la festa della mamma che quest'anno è prevista per il 10 maggio. Per la parte grammaticale il sito è ricco di proposte che vi propongo in toto. Non rimane che sfogliarle, potrebbero offrire qualche idea adatta per i vari percorsi educativo didattici di apprendimento. Eccovi i link che potrebbero interessarvi: "La mia mamma": tema con schema di lavoro. Tema: La mia mamma (con relativo schema) "Mi ha fatto mia mamma" poesia di Gianni Rodari "La mamma", poesia di Ada Negri "Nostalgia", poesia