La leggenda della mimosa - Un racconto per l'8 marzo, festa della donna

La leggenda della mimosa Elena, una giovane donna, si innamorò del Sole, lo guardava attratta dalla bellezza dei suoi raggi e i suoi occhi lo guardavano rapiti dalla sua forza, dal suo calore. Ma il Sole non ricambiò tanto amore e la colpì con lance di fuoco. Lei continuava ad amarlo e lo cercava con lo sguardo. Pianse per giorni cercando di trasmettergli il bene che gli voleva. Ed ecco che le lacrime caddero sul terreno e si trasformarono in tanti piccoli e profumati fiori gialli. Nacque la mimosa, il fiore simbolo della donna. Ercole Bonjean    © Visualizza e stampa Potrebbero anche interessarti: Festa della donna Festa della mamma Festa del papà Racconti, poesie e filastrocche, del maestro Ercole Immagine: improntaunika

Oggi consiglio: Leonardo da Vinci - Lettura e comprensione del testo di favole per la scuola primaria


Leonardo da Vinci, grande genio universale, vanto dell'Italia e patrimonio dell'umanità, ha scritto numerose favole e leggende che si prestano allo svolgimento di attività educativo didattiche semplici, ma efficaci, volte ad appassionare le bambine ed i bambini alla lettura ed alla scrittura.
Ricordo spesso quando il mio maestro ci ricordava di domandarci sempre il perché delle cose. Era solito ricordare come Leonardo da Vinci si poneva continuamente delle domande per poi trovare delle risposte. Questa curiosità nel conoscere la ritroviamo nelle sue favole, particolarmente adatte per la scuola primaria, dalle quali si comprende come la grande intelligenza si coniuga spesso alla semplicità. 
"Leggere Leonardo da Vinci significa leggere noi stessi."
Analizziamo la seguente favola:

Il cedro e l'uragano

Un cedro s'ergeva tra tante piante sorelle; ma gli pareva che la sua bellezza non avesse intorno abbastanza spazio per essere ammirata.
Pregò allora il padrone di tagliare le piante che lo accerchiavano.
Il padrone lo accontentò subito. Sradicò tutte le piante, le segò, le accatastò al sole, affinché disseccassero bene per far fuoco l'inverno futuro.
Senonché si levò un vento furioso, una vera bufera. Il cedro, rimasto solo a fronteggiare l'uragano, fu vinto.
Percosso da ogni parte cadde sconquassato.
La vanità l'aveva vinto.

Leonardo da Vinci

Lettura e comprensione del testo:

  • Quali sono i protagonisti della storia?
  • Cosa chiede il cedro al padrone? Perché?
  • Cosa fece il padrone?
  • Cosa accadde quando arrivò il vento e la bufera?
Interpretazione del testo:
  • Perché il cedro non vuole più piante attorno a sé?
  • Perché l'uragano distrusse il cedro?
  • Cos'è la vanità?
  • Ti è piaciuta questa storia? Quale insegnamento se ne può ricavare?
Nota dell'insegnante ai bambini

La metafora del cedro ci insegna che non dobbiamo sentirci superiori agli altri. L'uomo, proprio come il cedro, "da solo vale meno di una formica".



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