Insegnare a leggere e scrivere in una prima classe della scuola primaria: il metodo globale fonematico di Ercole Bonjean

In questi anni molto spesso sul metodo di insegnamento della lingua italiana in una prima classe ci sono state idee del tutto diverse, talvolta contrapposte. A mio parere la classica contrapposizione tra metodo globale e il suo opposto il metodo analitico non aveva ragione di esistere, i due metodi avevano il grosso limite di praticare una didattica estrema che non generava buoni risultati. L'enunciato teorico che sottende anche il nostro iter didattico è il seguente: è vero che la visione del tutto è anteriore alla ricognizione analitica delle parti (metodo globale), ma proprio per questo l'analisi va fatta ed è importante (metodo analitico). In altri termini, quando un bambino entra in classe ha dapprima una visione globale dell'aula ma poi va a cogliere i particolari: il banco, la lavagna, ecc. Se questo è vero, ed è difficile poter affermare che non lo è, dal punto di vista didattico ne deriva che occorra partire prima dalla frase (visione del tutto) per poi passare al

"Una piccola gattina" filastrocca a rima alternata di Ercole Bonjean



Una piccola gattina

Com'è bella la mia piccola gattina,
dolce, allegra, tenera, affettuosa,
mi segue per la casa ogni mattina.

Com'è bella la mia piccola gattina,
dagli occhi azzurri, vispi e lucenti,
se non la carezzo diventa birichina.

Com'è bella la mia piccola gattina,
quando corre, salta, lecca, gioca,
con l'eleganza da principessina.

Com'è bella la mia piccola gattina,
mi dona gioia per tutta la giornata,
e nella notte sempre mi è vicina.

Ercole Bonjean

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