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Visualizzazione dei post da Novembre, 2019

Black Friday or Black Future?

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Purtroppo non sono ottimista sul futuro del pianeta e la penso come la maggior parte dei giovani e Greta. Viviamo già ora i mutamenti del clima in massima parte dovuti all'opera nefasta di un mondo che vuole ignorare i danni della globalizzazione e imita lo struzzo che di fronte al pericolo nasconde la testa sotto la sabbia. La scuola non può ignorare l'evidenza: la salvaguardia del pianeta deve diventare un obiettivo fondamentale per la crescita delle nuove generazioni. Le manifestazioni di oggi, proprio nel giorno del consumismo sfrenato (Black Friday), ha visto un'enorme partecipazione di giovani, ma non solo.
Forza ragazzi e a tutti coloro che credono occorra quantomeno tentare di fare qualcosa per evitare il disastro planetario. Chiunque vuole dar voce alla protesta, anche su questo sito, lo può fare e volentieri pubblico. Scrivete a ercolebonjean@gmail.com.

Unfortunately I am not optimistic about the future of the planet and I think of it as most young people and Gr…

Leggere, comprendere, comporre, un nonsense

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Il nonsense è una parola inglese che significa assurdità: è composto da parole prive di senso che generano dei testi in rima baciata, grotteschi, paradossali, molto spesso comici. Sono generalmente formati da una sola strofa composta da 5 versi. L'ultimo verso ripete il motivo del primo.
Ve ne propongo alcuni:
C'era nel fiume un allegro coccodrillo che suonava un piccolo mandrillo ai suoi versi un po' cretini cadevano tutti i mandarini c'era nel fiume un allegro coccodrillo
C'era una volta a Gibilterra una ruota della Terra scricchiolavano i camini e saltavano i ciclamini c'era una volta a Gibilterra
C' era una volta Giovannino un girasole nel mattino venne l'alba di Rosalba una fiaba un poco stramba c'era una volta Giovannino
Ercole Bonjean
Ora prova tu a scrivere un nonsense e a leggerlo alla maestra ed ai compagni. Buon divertimento! 
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"Il mio maestro" poesia di Ercole Bonjean

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Il mio maestro
Nel ricordo del passato
penso a un uomo molto amato.
Era buono il mio maestro,
umile e colto, di grande estro.
Ricordo ancora la sua voce:
donava passione, suscitava emozione.
Mentre leggeva regnava il silenzio,
e rideva, scherzava, si emozionava.
Spiegava i perché della vita,
delle nostre domande gioiva,
rispondeva col piacere del sapere.
Venne il giorno che ci lasciò,
e di fronte alla nostra tristezza,
volse lo sguardo con dolcezza,
regalandoci l'ultimo meraviglioso sorriso.
Ercole Bonjean
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"Esseri umani" di Ercole Bonjean

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Esseri umani
Riempite i granai, gettate le armi. Amate la vita, odiate la morte. Generate gioia, passioni, emozioni. Siamo un'unica razza, un unico popolo: esseri umani.
Ercole Bonjean
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"La grotta di Betlemme" di Ercole Bonjean

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Testi per Natale e Capodanno: racconti, poesie, filastrocche, temi, leggende, per la scuola primaria, con lo schema del lavoro, l'analisi e l'interpretazione dei brani proposti.

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Le festività del Natale offrono molti spunti sia dal punto di vista didattico, sia educativo. Molto spesso si dice che la scuola italiana non sia al passo coi tempi. Bene, ritengo invece che in alcuni casi sia meglio che la scuola non si uniformi, non diventi lo specchio deformato di una realtà volta all'immagine più che allasostanzaalla forma più che al contenuto. In particolare le festività natalizie sono diventate solo un affare commerciale e diventano l'esatto contrario dell'autentico messaggio di pace e d'amore. E' il momento quindi di andare contro corrente e ritornare al significato etimologico della parola Natale che significa nascita, nascita di Gesù, ed esprime valori universali condivisibili dai credenti e dai non credenti: la pace, l'uguaglianza nella diversità, l'amore per se stessi e per gli altri, la solidarietà, sono valori dell'uomo in quanto tale.  I bambini risponderanno in modo positivo, alle poesie, ai racconti, alle filastrocche, …

Natale 2019, Capodanno 2020: racconti, poesie e filastrocche, del maestro Ercole.

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I racconti, le poesie e le filastrocche presenti in questo post nascono dapprima da esigenze didattiche, in seguito è subentrato il piacere di scrivere: ora che sono in pensione ho più tempo a disposizione, anche se preferirei ritornare ad essere quel giovane maestro precario che varcò per la prima volta la soglia della scuola nell'oramai lontano febbraio del 1972. Le festività del Natale offrono molti spunti sia dal punto di vista didattico, sia educativo. Molto spesso si dice che la scuola italiana non sia al passo coi tempi. Bene, ritengo invece che in alcuni casi sia meglio che la scuola non si uniformi, non diventi lo specchio deformato di una realtà volta all'immagine più che allasostanzaalla forma più che al contenuto. In particolare le festività natalizie sono diventate solo un affare commerciale e diventano l'esatto contrario dell'autentico messaggio di pace e d'amore. E' il momento quindi di andare contro corrente e ritornare al significato etimologi…

"La nevicata" di Boris Pasternak, da "Il dottor Zivago" - Uso dell'aggettivo qualificativo per l'arricchimento lessicale

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La nevicata

Nell'aria senza vento la neve cadeva più fitta della vigilia. I grossi fiocchi vellutati cadevano pigramente a poca distanza da terra sembravano ancora esitanti, incerti se posarsi al suolo.
La nevicata velava tutta la strada con la sua ondulante cortina, i cui lembi frangiati si agitavano e si impigliavano nelle gambe dei pedoni. Si perdeva così il senso del procedere, sembrava di star sempre fermi, pur muovendo le gambe.

Boris Pasternak

Individuo gli aggettivi qualificativi presenti nel testo, collegati ai nomi, e li evidenzio in rosso:

neve > fitta

fiocchi > grossi, vellutati, esitanti, incerti

cortina > ondulante

lembi > frangiati

Inserisco degli aggettivi adatti ai nomi neve, nevicata, inverno, come negli esempi.

Esempi:

inverno > freddo,

nevicata > abbondante,

neve > soffice,

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L'aggettivo qualificativo

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La caduta del muro di Berlino: poesie di pace per la scuola primaria.

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Il 9 novembre 1989 cade il muro di Berlino che riunifica la Germania est con la Germania ovest e diventa il simbolo della pace nel mondo "senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Le poesie che seguono si rivolgono ai bambini della scuola primaria perché imparino l'amore per la pace e la solidarietà verso il prossimo. 
I bambini giocano
I bambini giocano alla guerra. E' raro che giochino alla pace perché gli adulti da sempre fanno la guerra, tu fai pum e ridi; il soldato spara e un altro uomo non ride più. E' la guerra. C'è un altro gioco da inventare: far sorridere il mondo, non farlo piangere. Pace vuol dire che non a tutti piace lo stesso gioco, che i tuoi giocattoli piacciono anche agli altri bimbi che spesso non ne hanno, perché ne hai troppi tu;