"L'asino che portava del sale", favola di Esopo - Analisi ed interpretazione del testo






L'asino che portava del sale

Mentre stava attraversando un fiume con un carico di sale, un asino scivolò e cadde nell'acqua: il sale si sciolse e l'animale si rialzò più leggero. Tutto contento per l'accaduto, quando un altra volta giunse sulla riva di un fiume con un carico di spugne, pensò che, se fosse caduto ancora, si sarebbe risollevato di nuovo più leggero e scivolò apposta. Ma le spugne s'imbevvero d'acqua e andò a finire che, non potendo più rialzarsi, l'asino affogò.
Così anche gli uomini talvolta non si accorgono che occorre sempre ragionare prima di fare le cose.

Esopo


Analisi ed interpretazione del testo
  1. Che cosa attraversò l'asino?
  2. Che cosa portava?
  3. Perché, dopo essere caduto in acqua, l'asino si sentì più leggero?
  4. Come mai l'asino era contento quando uscì dall'acqua?
  5. Perché l'asino si gettò nel fiume una seconda volta?
  6. Quale caratteristica ha il sale?
  7. Quale caratteristica ha la spugna?
  8. Perché l'asino è impiegato dai contadini?
  9. Che cosa penso l'asino la seconda volta che si immerse nel fiume?:
  10. Cosa ci insegna questa favola?

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