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Visualizzazione dei post da novembre 1, 2015

Lo zampognaro di Gianni Rodari

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Lo zampognaro

Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento.
Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più uno, per buon peso.
Se comandasse il pastore
dal presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino.
Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.

Gianni Rodari

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La brina - Breve unità didattica

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La brina

La brina è un'artista meravigliosa. Sui rami e sui cespugli, in una sola notte sa creare una bianca, fantastica fioritura.
Ogni piantina, ogni filo d'erba, ogni sasso, ogni pietra si vestono di bianchi fiorellini scintillanti. Dove una gocciolina di rugiada ha potuto fermarsi, si è trasformata in centinaia di piccolissimi cristalli sfavillanti.

Approfondimenti grammaticali
Sottolinea tutti i nomi e gli aggettivi qualificativi presenti nel brano. Visualizza e stampa
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Un uomo di neve di Gianni Rodari - Lettura e comprensione del testo

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Un uomo di neve 

Un uomo di neve non era del tutto soddisfatto di se stesso.
- Mi manca - si lagnava - una pipa in bocca.
- Chi mi mette una pipa in bocca?
Ma nessuno gli dava retta.
Con l'avanzare del sole l'uomo di neve comincio a sciogliersi!
- Ecco - piangeva - sto morendo dal dispiacere perché nessuno ha voluto regalarmi una pipa.
E infatti si liquefece dalla testa ai piedi.

Gianni Rodari

Comprensione del testo
Perché l'uomo di neve muore?Cosa vuol dire "si liquefece"?Cosa significa l'espressione "con l'avanzare del sole"?Visualizza e stampa
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Tema: E' Natale - Schema del testo

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Tema
E' Natale
(Introduzione) 
Era la vigilia di Natale e stavo preparando le decorazioni con papà; mancava poco a sera e pensavo già a quanti doni potevo ricevere: bambole, computer, giochi, e tante altre cose.
(Parte centrale)
Cercavo sempre di sbirciare i regali nascosti in casa, perché sono molto curiosa. Era ora, ci stavamo preparando, ma ad un certo punto iniziai a tossire. La mamma mi diede un bacio sulla fronte e si accorse che ero molto calda, quindi non potevo andare alla messa di mezzanotte; mi fece misurare la febbre e il suo sospetto fu confermato, rimasi a casa con la nonna, mentre la ma mamma, il papà e Simone andarono in chiesa. Dormire, dormire, ma non volevo. Ad un tratto, dal piano di sotto, sentii provenire degli strani rumori; allarmata chiamai la nonna che venne a prendermi e mi portò in braccio, davanti al caminetto, di sotto e ... sorpresa! Sul tavolo erano disposti tanti doni, ma dei miei familiari non c'era traccia.
(Conclusione)
Improvvisamente balzar…

Natale di Giuseppe Ungaretti

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"Paesaggio invernale" poesia di Rainer Maria Rilke - Approfondimenti grammaticali

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Paesaggio invernale

Respirano lievi gli altissimi abeti
racchiusi nel manto di neve.
Più morbido e folto quel bianco splendore
riveste ogni ramo, via via.
Le candide strade si fanno più zitte;
le stanze raccolte, più intente.

In niveo brillar di lustrini,
il candido giorno là fuori s'accresce,
divien sempinterno Infinito.

Rainer Maria Rilke
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Esercizi di grammatica
Immagine: parks

I ghiaccioli di Uschimscian, da Antologia cinese

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I ghiaccioli


La pioggia cade come tanti fili di seta,
mentre tra il cielo e me che lo sguardo
c'è una cortina di cristalli.
I ghiaccioli pendono dalle grondaie
come colonnine di giada,
che si sciolgono appena li guardo.
Il passato somiglia alle nuvole e al fumo, 
il futuro è molto lontano,
e il presente è come un fiore che appassisce
appena la vostra mano lo coglie.


Uschimscian
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Antologia
Il testo poetico
Immagine: dreamstime

Migliaia di insegnanti supplenti senza stipendio

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"E’ iniziato da due mesi l’anno scolastico e nella scuola si ripete l’emergenza salariale nei confronti dei supplenti che non possono contare sul pagamento regolare dello stipendio, poiché l’Amministrazione continua a non voler programmare per tempo il fabbisogno occorrente per assicurare la regolarità delle liquidazioni spettanti in base ai contratti stipulati. La conseguenza è che questa reiterata anomalia lede fortemente i diritti del personale più debole, quello precario, privandolo della sua principale fonte di sostentamento ... "

Per saperne di più vai al sito dellaCGIL scuola

Immagine: pmi

Dettato ortografico - Testo tratto da "La natura ci parla" di Hermann Hesse

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La natura ci parla

Fin da mezzogiorno avevo visto e sentito che ci sarebbe stato un pomeriggio favorevole alla pittura.
Così nel tardo pomeriggio, lo zaino in spalla con l'occorrente per dipingere e il seggiolino pieghevole in mano, sono andato nel posto che già da mezzogiorno m'ero scelto. E' un pendio scosceso sopra il nostro villaggio, prima coperto da un folto castagneto che lo scorso inverno è stato abbattuto; là, in mezzo ai ceppi ancora profumati, avevo già dipinto parecchie volte. Da lì si vedeva il nostro villaggio e nello sfondo le massicce catene di montagne azzurre, una dietro l'altra, con le vette rosate e il corteo d'ombre violette; a destra, sotto, uno scorcio di lago; sull'altra sponda qualche minuscolo villaggio che mandava bagliori.

Hermann Hesse

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Dettato ortografico

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Immagine: curiosità nel mondo

"La gatta" di Giovanni Pascoli - Prosa della poesia

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La gatta

Era una gatta, assai trita, e non era
d'alcuno, e, vecchia, aveva un suo gattino.
Ora, una notte, (su per il camino
s'ingolfava e rombava la bufera)
trassemi all'uscio il suon d'una preghiera,
e lei vidi e il suo figlio a lei vicino.
Mi spinse ella, in un dolce atto, il meschino
tra' piedi; e sparve nella notte nera.
Che notte nera, piena di dolore!
Pianti e singulti e risa pazze e tetri
urli portava dai deserti il vento.
E la pioggia cadea, vasto fragore,
sferzando i muri e scoppiettando ai vetri.
Facea le fusa il piccolo, contento.

Giovanni Pascoli

Trasformiamo il testo poetico in prosa

La trasformazione della poesia in prosa deve mantenere lo stesso argomento, la forma sarà diversa poiché mentre la poesia è in rime, la prosa non mantiene le rime. La trascriviamo in prosa perché questo ci permette di capire meglio il messaggio del poeta.

Era una gatta vecchia e non apparteneva a nessuno, aveva un gattino. Una notte di bufera mi fece accostare alla porta il suo miagolio.
Es…